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Liederman

Membro Attivo
Proprietario Casa
Articolo interessante, relativo a chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.




3.1 Credito d’imposta per negozi e botteghe. Pagamento del canone pattuito

QUESITO
: L’articolo 65 del Decreto prevede testualmente che il credito è
riconosciuto «nella misura del 60 per cento dell'ammontare del canone di locazione
di marzo 2020». Quindi, letteralmente, sembrerebbe spettare in relazione al canone
pattuito senza necessità di verifica dell'eventuale pagamento del medesimo; peraltro,
la relazione tecnica ha effettuato la stima sulla base dei contratti registrati che
riportano il canone pattuito. Si chiede, in proposito, di chiarire se il credito
d’imposta in esame previsto dall’articolo 65 del Decreto matura in relazione al
canone di affitto pattuito indipendentemente dal pagamento del medesimo.

RISPOSTA: L’agevolazione in esame ha la finalità di contenere gli effetti negativi
derivanti dalle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica nei confronti
dei soggetti esercitanti attività d’impresa nell’ambito della quale risulta condotto in
locazione un immobile in categoria catastale C/1. Ancorché la disposizione si
riferisca, genericamente, al 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, la
stessa ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto
canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito
dell’avvenuto pagamento del canone medesimo.

Al punto 3.2 viene anche chiarito che il bonus non spetta a immobili cat D/8 ma solo C/1
 

Allegati

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi era sfuggito.
Mi sembra una baxxxxdata....: il danno patito dai commercianti a seguito di una chiusura imposta di un mese, è un dato di per sè oggettivo.
Come dire : ti do un aiuto a risollevarti solo se tu ti metti in piedi da solo. In fondo quel 60% non è cash: è solo un credito d’imposta che si concretizzerà solo quando sarai in grado di pagarmi anche le imposte.

Temo che gli aiuti servano subito: semmai prevedere un rimborso differito
 

Liederman

Membro Attivo
Proprietario Casa
Mi era sfuggito.
Mi sembra una baxxxxdata....: il danno patito dai commercianti a seguito di una chiusura imposta di un mese, è un dato di per sè oggettivo.
Come dire : ti do un aiuto a risollevarti solo se tu ti metti in piedi da solo. In fondo quel 60% non è cash: è solo un credito d’imposta che si concretizzerà solo quando sarai in grado di pagarmi anche le imposte.

Temo che gli aiuti servano subito: semmai prevedere un rimborso differito
Concordo con te
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Dimenticavo la considerazione più importante. Non è scritto da nessuna parte che la Agenzia delle Entrate abbia la facoltà di fare il processo alle intenzioni del governo o del legislatore. Quella condizione (effettivo pagamento) non è scritta da nessuna parte. Sarebbe interessante sapere quale sarebbe la procedura per opporsi ad una “interpretazione arbitraria” della Agenzia delle Entrate, espressa tra l’altro in una circolare che non ha valore prescrittivo
 

Liederman

Membro Attivo
Proprietario Casa
Dimenticavo la considerazione più importante. Non è scritto da nessuna parte che la Agenzia delle Entrate abbia la facoltà di fare il processo alle intenzioni del governo o del legislatore. Quella condizione (effettivo pagamento) non è scritta da nessuna parte. Sarebbe interessante sapere quale sarebbe la procedura per opporsi ad una “interpretazione arbitraria” della Agenzia delle Entrate, espressa tra l’altro in una circolare che non ha valore prescrittivo
Perfetto, riconcordo con te!
Questo io lo chiamo un abuso di potere dell'Agenzia delle Entrate. Il governo avrebbe potuto scrivere che il bonus era dato solo a fronte del pagamento del canone, ma non l'ha fatto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
MI sembra anche più grave di un'altra interpretazione arbitraria, per altro tollerata... ormai da troppo tempo. Esempio il divieto di applicazione della cedolare secca in caso di locazione a società, per uso abitativo (foresteria). Nonostante due o tre sentenze contrarie, non è stato preso alcun provvedimento per rettificare la loro posizione.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Io invece concordo con l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate.
Trattandosi di un credito d'imposta vincolato al canone di locazione di marzo, mi sembra logico si riferisca ad una somma realmente pagata da chi usufruirà di tale credito.

Mi sembra sbagliato che un conduttore possa usufruire di quel bonus anche se è moroso. In pratica il conduttore danneggerebbe il locatore (che non incassa il canone ma deve ugualmente pagare le relative imposte in mancanza di convalida sfratto per morosità) e contestualmente verrebbe "premiato" con un credito d'imposta.

E' anche vero che i commercianti, artigiani, ecc necessitano di aiuti dal Governo, parte dei quali sono già stati deliberati o lo saranno tra breve: cassa integrazione in deroga anche per i dipendenti delle microaziende, finanziamenti (che pare saranno a tassi molto agevolati) garantiti dallo Stato in caso di riduzione del fatturato, ecc.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ci sono due aspetti.

Il primo riguarda la facoltà di Agenzia delle Entrate di interpretare.... Non mi sembra corretto.

Il secondo è sicuramente opinabile: anche il tuo ragionamento è lecito e condivisibile, anche alla luce dei provvedimenti annunciati ieri.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Ma si fa un gran parlare di aiuti economici ecc. ma tranne l'effettiva domanda da fare all'INPS, di concreto non c'è niente, ossia, fare una ulteriore domanda per i soggetti non aventi partite IVA? tipo badanti ecc. e a chi come, e gli aiuti che il Sig. De Luca che ha promesso con tanto fervore dove e come verranno erogati, per averli bisogna fare qualcosa o bussa lui casa per casa e porta i soldi? forse sono io che scocciato dalle sempre e assidui informazioni della conta dei morti dei guariti e degli infettati, che non si capisce più, che rifiuto le informazioni pertanto la mente le percepisce come un litania e non le considera più e passano come le pubblicità ripetitive?
 

briz

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Hai ragione, solo chiacchiere e nulla di concreto--Poi vorrei osservare: ma per i piccoli proprietari, che già da tempo non percepiscono alcun fitto, devono proseguire una via legale per poter ottenere qualcosa da questi soggetti già da tempo in morosità ???
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Io se fossi un proprietario lascerei correre per il momento e solo dopo chiamerei l'inquilino per vedere come accordarci, chiaramente questo dipende sempre dall'inquilino, ma del resto cosa puoi fare gli mandi una lettera dall'avvocato? spendi altri soldi? e poi dopo quanto tempo avrai i locali liberi e quanto ti verrà a costare? è una situazione di PUPU'
Auguri di Buona Pasqua
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
se fossi un proprietario lascerei correre per il momento e solo dopo chiamerei l'inquilino per vedere come accordarci,
E' opportuno che proprietario e inquilino in difficoltà non lascino correre, ma si parlino e trovino una soluzione.

Come abbiamo scritto più volte in questi giorni, possono stipulare un accordo riduzione canone, stabilendo la durata e l'entità della riduzione (anche congrua, a seconda delle necessità reciproche).
L'accordo deve essere registrato, senza alcun costo perché esente da imposte di registro e bollo, all'Agenzia delle Entrate. Così il proprietario sarà giustamente tassato solo sul canone ridotto percepito.

Alla scadenza dell'accordo riduzione canone si vedrà come precedere: ritornare al canone originario se la situazione sarà normalizzata, oppure stipularne un altro.
 

Cio

Membro Attivo
E' opportuno che proprietario e inquilino in difficoltà non lascino correre, ma si parlino e trovino una soluzione.

Come abbiamo scritto più volte in questi giorni, possono stipulare un accordo riduzione canone, stabilendo la durata e l'entità della riduzione (anche congrua, a seconda delle necessità reciproche).
L'accordo deve essere registrato, senza alcun costo perché esente da imposte di registro e bollo, all'Agenzia delle Entrate. Così il proprietario sarà giustamente tassato solo sul canone ridotto percepito.

Alla scadenza dell'accordo riduzione canone si vedrà come precedere: ritornare al canone originario se la situazione sarà normalizzata, oppure stipularne un altro.
Per stabilire "l'entità congrua" dell'accordo di riduzione, il sottoscritto aspettava di capire se il suo conduttore di immobile C1 ad uso commerciale percepirà o meno anche nel mese di aprile un credito d'imposta dal valore del 60% del suo canone di locazione da un DPCM governativo, come avvenuto in marzo. Ancora nessuna fondata anticipazione o notizia al riguardo ?
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Ancora nessuna fondata anticipazione o notizia al riguardo ?
Ancora niente.

Dobbiamo aspettare il cosiddetto "Decreto Aprile" del Governo, per sapere se e come il bonus affitti per i negozi verrà confermato. Ed eventualmente esteso ad altri immobili non abitativi, come gli uffici, i ristoranti, gli alberghi.

Questo Decreto Aprile dovrebbe arrivare, se ho ben capito, verso il 20/04.
 

Cio

Membro Attivo
Grazie per la precisissima risposta, Uva. A questo punto mi conviene avvisare il conduttore di posticipare pure il pagamento del canone in scadenza il 23/4 in attesa di questa importante determinazione.
 
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Reazioni: uva

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
in attesa di questa importante determinazione.
Ho letto sul Sole del 14/04 che il bonus affitti potrebbe riservare alcune interessanti novità rispetto alla versione precedente.

Riporto quanto scritto nell'articolo.

Per chi è costretto a pagare l'affitto nonostante l'attività sia bloccata il Governo pensa anche alla possibilità di cedere il credito d'imposta al proprietario dell'immobile così da ottenere uno sconto sul canone di locazione dovuto.

Per sostenere anche i proprietari dal rischio di non vedersi comunque pagare per lungo tempo i canoni d'affitto l'idea allo studio sarebbe quella di prevedere che le entrate ricavate dalle locazioni di immobili commerciali colpiti dalle restrizioni siano tassate secondo un criterio di cassa e dunque entrerebbero nel reddito su cui il proprietario sarà chiamato a pagare le imposte solo una volta che le somme degli affitti siano state realmente incassate.


Per ora sono soltanto ipotesi, vedremo se e come verranno recepite dal Decreto Aprile.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Sarebbe una cosa concreta almeno per gran parte dei proprietari che hanno più locali e l'inquilino potrebbe pagare, anche se non subito, la differenza, o quantomeno alla ripresa continuando a pagare l'importo intero e non l'importo scontato si ritroverebbe a saldare il debilito, accumulatosi nel frattempo, senza neanche accorgersene
 

Cio

Membro Attivo
"Per chi è costretto a pagare l'affitto nonostante l'attività sia bloccata il Governo pensa anche alla possibilità di cedere il credito d'imposta al proprietario dell'immobile così da ottenere uno sconto sul canone di locazione dovuto."

Come funzionerebbe ?
Il proprietario pagherebbe le tasse solo sul 40% dell'importo contrattuale originale, ricevendo a rimborso di credito d'imposta il 60% ( in riferimento alle percentuali di marzo non ancora confermate per aprile) di quanto dovuto a condizione di accettare un accordo di riduzione del canone con il conduttore ?
Il vantaggio economico ad accettare l'accordo di riduzione non sarebbe più solo del conduttore ma si trasferirebbe di riflesso anche sul proprietario con il vantaggio per il conduttore di vedere calare immediatamente il capitolo "spese" del canone di locazione, senza dovere aspettare di pagare le tasse (tutte le scadenze più prossime sono al momento bloccate giustamente) per potere "scaricare" il suo 60% di canone come credito di imposta.
Mi sembra una soluzione troppo sensata per essere applicata dall'attuale classe dirigente della politica italiana.
 

Cio

Membro Attivo
Questo Decreto Aprile dovrebbe arrivare, se ho ben capito, verso il 20/04
Sembrerebbe che sei stata troppo ottimista, Uva.
Ho letto sul Sole 24 ore che il 24 aprile e' programmata una riunione preliminare propedeutica all'approvazione del decreto per lo sforamento dal deficit, quindi per vedere nascere il Decreto di Aprile dovremo attendere fino alla settimana successiva, verosimilmente gli ultimi giorni del mese di aprile.
 
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