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  1. TylerN

    TylerN Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Buongiorno!
    Un quesito di carattere tecnico riguardante il riscaldamento condominiale.
    Nel mio condominio il riscaldamento viene spento la sera e riacceso la mattina presto (come nella maggior parte dei casi), salvo che la caldaia è programmata per dare una ulteriore ed estemporanea "botta" di funzionamento intorno alle 2-3 di notte per circa un'ora.
    Dico "botta" perchè a quell'ora, d'inverno, sotto le coperte, l'aumento quasi improvviso della temperatura (ho personalmente misurato 23 gradi) mi fa puntualmente svegliare accaldato. Mi tolgo le coperte e riprendo a dormire, salvo poi risvegliarmi di nuovo infreddolito un paio d'ore dopo e ricoprirmi. E così per tutto dicembre e gennaio.
    Certo, visto che è una cosa molto soggettiva, non tutti nel condominio si accorgono della cosa, ma non sono l'unico che l'ha notata, così come so che dà fastidio anche ad altri.
    Ogni volta che ho posto la questione all'amministratore precedente è "caduta nel vuoto" a dire poco. La scusa ufficiale è che serve per "mantenere in temperatura" e risparmiare. Io credo invece che un'ora di "caldaia al massimo" in mezzo alla notte serva a poco, dia fastidio e faccia anche consumare di più...
    Vorrei approfittare dle cambio di amministratore per affrontare la questione in modo più costruttivo.
    C'è qualcuno che se ne intende e che possa sbrogliare la questione o darmi un parere? Grazie a tutti!
     
  2. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anch'io ho lo stesso problema con la differenza che lui scarica sul fuochista
    che si dice costretto a farlo per i primi piani solitamente più freddi.
    In realtà, entrambi sono premiati con una provvigione dal fornitore che pensa:
    mai e poi mai una riduzione del consumo...Più li fate consumare e più
    incasserete l'indebita e illecita provvigione. qpq
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Tabnto di cappello se tu per 1 ora di "botta" (dopo alcune ore di spegnimento) riesci a percepire un "aumento della temperatura" mentre stai dormendo.
    Considerata la latenza ambientale e l'inerzia dell'impianto o avete un "altoforno" come centrale o tu hai una sensibilità estrema.

    Ciò premesso non comanda l'amministratore ma la maggioranza in assemblea..se hai altri che volgiono cambiare non fate altro che chiedere apposito punto nell' OdG (in 2 o più totalizzanti 1/6 dei millesimi totali).
     
  4. TylerN

    TylerN Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Carissimo... la tua considerazione sulla inverosimiglianza della mia sensibilità è la stessa che mi veniva mossa dall'amministratore ogni qual volta ponevo il problema.
    Io so che oltre a me, mia moglie e almeno altri 6 condomini si svegliano tutti alle 2-3 di notte, sudati a togliersi le coperte di dosso, per poi risvegliarci intorno alle 4-5 del mattino infreddoliti per ri-coprirci.

    Ma - dato che sono pur sempre di formazione tecnica - non mi sono fidato della mia "sensibilità", ed ho comprato su internet un registratore di temperatura (costano una sessantina di euro). Più che altro perchè ero un po' stufo delle persone che liquidavano la cosa con la "sensibilità personale".

    Pare che fosse la LORO sensibilità ad essere malfunzionante, perchè la temperatura della mia camera da letto a gennaio varia dai 16°C alle 23:30 ai 23-26°C alle 02:30 per poi scendere di nuovo ai 16°C alle 04:00. Inoltre, dal grafico che l'apparecchietto evidenzia, si vede anche che l'aumento di temperatura alle 02:00 è molto più "ripido" del normale aumento che si ha intorno alle 6-7 del mattino quando i riscaldamenti vengono riaccesi per la giornata. Il test è stato ripetuto in altri 3 appartamenti ed i dati ottenuti sono stati estremamente simili, compatibilmente con l'isolamento dell'unità abitativa stessa.

    Credimi, se vai a letto sotto il piumone con il pigiama di felpato perchè in stanza hai 16°C, non ha importanza quanto lentamente la temperatura sale. Quando arrivi ai 23-24° il pigiama ed il piumone sembrano una coltre di piombo, e non è da "ipersensibili" svegliarsi accaldati.

    Sperando di aver chiarito con dati tecnici la questione della "sensibilità" personale (che non era nemmeno il nocciolo della mia domanda), passiamo al discorso riunione...

    Naturalmente, avendone parlato in riunione condominiale quasi ogni volta per 4 anni, la questione è anche stata messa ai voti. Sfortunatamente, la maggior parte delle unità abitative sono proprietà di un ristretto numero di proprietari non residenti (3) che nel condominio non ci abitano nemmeno, figurarsi se ci dormono.
    Logicamente con loro l'unico argomento che attacca è quello del risparmio energetico e/o economico.

    Tra gli "ipersensibli" ci sono anche dei fittavoili che hanno fatto presente la questione ai proprietari, i quali - come detto - credono alla versione dell'indispensabilità del metodo ed al risparmio promesso.

    Questo è esattamente il motivo per cui chiedevo in questa sede non consigli su come agire (onestamente non ho incontrato ostracismo in questo merito), ma pareri sulla effettiva praticità e/o economicità del "metodo" della "botta" notturna. Indipendentemente dalla sensibiltà che un proprietario che abita a 30km di distanza non può avere.

    Ovviamente sarei anche pronto a tirarmi indietro e sopportare la cosa, se i pareri tecnici mi confermassero che la metodologia di riscaldamento è buona.
     
  5. Angelosky

    Angelosky Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusate se m'intrometto, ma non dovrebbero essere in funzione le termovalvole ? Se si, basta usarle, se no, allora provvedete ad installarle è ormai legge. Comunque ci sono dei limiti di temperatura che vanno rispettati +20°, +/- 2°.
    Spero di essere stato d'aiuto, ciao
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    installate le valvole termostatiche e il problema si risolverà
     
  7. TylerN

    TylerN Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ciao!
    Grazie per il parere!

    Fortunatamente non penso che il nostro problema sia questo. Mentre avrei anche potuto ipotizzarlo per l'amministratore precedente, quello attuale sta oggettivamente facendo un ottimo lavoro e ha dimostrato in più di una occasione la sua onestà.
    Sono convinto che lui creda in buona fede al discorso del risparmio energetico/economico.

    Per quanto riguarda il conduttore, non lo conosco e potrei anche sospettare, ma la fornitura del combustibile non è sua ma di una nota e grande azienda che non ha connessioni con il conduttore, quindi mi sembra - di primo acchito - difficile che possa trarre vantaggi da un consumo aumentato.

    In sostanza, credo che l'unico modo per portare avanti la questione sia davvero capire SE questo metodo è davvero efficace o no.

    Buona Giornata!
     
  8. TylerN

    TylerN Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    A tutti coloro che consigliano le termovalvole...

    E' vero! Nel nostro condominio non ci sono ancora, ma stiamo valutando preventivi per la loro installazione.

    Al momento la cosa procede a rilento anche per andare incontro ai condomini che in tempo di crisi non hanno una grande disponibilità economica, ma prima o poi i lavori si faranno...

    Io non vedo l'ora, così effettivamente il problema sarà tecnicamente risolto.

    Sto comunque procedendo a informarmi sulla questione "botta" perchè non è detto che la prossima stagione di riscaldamento le valvole termostatiche saranno già installate.
     
  9. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E quelli, come me, che hanno il teleriscaldamento??? Anche nei sei mesi di chisura il pavimento continua ad allietarci col suo terribile valore...i piedi sono
    sempre bollenti. Una denuncia all'istituto di sorveglianza ha prodotto la seguente
    risposta: documenti vari + prove testimoniali + 56 euro(?) per il disturbo del
    tecnico stipendiato che in mancanza di ispezioni se la dorme beato dietro la
    scrivania...Alla faccia del risparmio sul consumo energetico...E' un altro carrozzone con centinaia di "posti al sole"...Senza concorso e tutti posteggiati
    dagli amici degli amici. Almeno lavorassero...qpq.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Spero tu abbia colto il senso "leggero" della mia obiezione.
    Data la "misurazione tecnica" fatta...se rileggi ti fornivo la variabile: o avete una caldaia con potenzialità "esagerata"...o la "botta" indica una durata di ri-accensione ben superiore alla 1 ora che spiegavi.
    Riprova ne sia che scrivi come al mattino (normale periodo di riaccensione) la "inerzia" sia ben superiore in termini di tempo.

    Tecnicamente la "botta" serve sicuramente a mantenere la temperatura media più elevata (la caduta che citi di 6 gradi in poche ore mi fa pensare che a livello coibentazioni siate messi maluccio, forse classe G), ma non è certo "pratica" appunto per gli "inconvenienti" cui vi sottopone.

    SE il vostro è un impianto centralizzato privo di termoregolazione...l'adeguamento alle termovalvole ovvierà alla cosa.
     

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