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  1. profitto

    profitto Membro Ordinario

    Ciao , ci troviamo di fronte a questa situazione

    IL marito è mancato e la moglie conserva dei buoni fruttiferi postali cointestati ad entrambi .

    Andavano messi in successione?

    Sono trascorsi diversi anni .

    Ci saranno problemi ad ereditarli ?

    Premesso sono cintestati , e un titolare è vivente


    Grazie
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'art. 12 del testo unico sulle successioni del Decreto Legislativo 31/10/1990 n. 346, elenca i beni non compresi . Alla lettera l, infatti il legislatore, afferma che i buoni fruttiferi postali che hanno la garanzia della Cassa Depositi e Prestiti, non sono compresi nell'attivo ereditario, poichè beni garantiti dallo Stato, e quindi non vanno dichiarati nella successione. Se la moglie volesse intascare i buoni, sarebbe titolare del 50%, mentre per l'altro 50% del de cuius, andrebbe diviso come per legge tra gli eredi.
     
    A profitto piace questo elemento.
  3. profitto

    profitto Membro Ordinario

    Ah grazie. essendo buoni a un tasso ottimo direi . intorno al 8-9% potrà conservarli fino a scadenza?
     
  4. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quei tassi , con la crisi attuale , sono un sogno. Chi ha avuto il buon senso di investire anni fa in buoni fruttiferi postali, oggi si vede appagato, poichè quegli interessi hanno fatto " lievitare " i soldi investiti. Se non servono, portali a scadenza.
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    per prenderne possesso le Poste, se i buoni non sono stati inseriti in dichiarazione (è sempre più comodo farlo, indicando che sono esenti ai sensi dell'art. 12, lettera "i" e non "l") potrebbero richiedere di espletare pratiche aggiuntive (tipo esibizione del certificato di morte, atto notorio, ecc.);

    potranno comunque essere mantenuti sino a scadenza
     
    A alberto bianchi e profitto piace questo messaggio.
  6. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Sono d'accordo con Ervan perchè la procedura giusta è quella da lui evidenziata.
     
  7. profitto

    profitto Membro Ordinario


    Il cointestario del decuius , i coniiuge è in vita . Potrà quindi riscuterli per intero importo a scadenza o durante , senza problemi ?
    E se subentrano gli eredi per la 50% parte del decuius?
    Non è il caso ma sorge il dubbio se è presente un testamento .
     
  8. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi sono interessato per terza persona. Il caso:
    -Il defunto ha a suo tempo sottoscritto BFP come unico intestario
    -alla morte ha lasciato eredi la moglie e due figli
    -non c' è stato testamento
    Il notaio interpellato per altra questione afferma che il ricavo dei buoni citati va distribuito nella misura di 1/3 agli aventi diritto.
    Devono quindi o no seguire le leggi sulla successione?
    Giusto, dice sempre il notaio, anche non averli indicati nella dichiarazione di successione essendo equiparati a titoli di stato
     
  9. erwan

    erwan Membro Attivo

    certamente!
    la norma ricordata sopra stabilisce solo che non si sommino all'attivo ai fini fiscali...
     
  10. davidemarco

    davidemarco Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Porto la mia recente esperienza.
    Mio Padre e mia Madre avevano fatto dei buoni fruttiferi postali intestandoli anche a me.
    Orbene sia mio Padre che mia Madre sono deceduti da parecchi anni ed io ho dovuto per necessità prelevare i suddetti buoni. E senza alcun problema mi sono stati liquidati essendo rimasto l'unico intestatario ed anche l'unico erede.
     
  11. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Certamente vuol dire che devono rispettarsi le norme sulla successione?
    Sono buoni esenti da imposta visto il momento e le condizioni con cui sono stati sottoscritti, parlo di buoni del 1982 e quindi non si sommano all' attivo ai fini fiscali?
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Certamente sì. Anche gli autoveicoli non vanno indicati nella dichiarazione di successione, ma per trascrivere al PRA a nome degli aventi diritto occorre allegare i documenti che provano che i "nuovi" intestatari ne hanno titolo (accettazione dell'eredità, ecc.)
    E' tuttavia pacifico che se un buono è cointestato, con p.f.r. (pari facoltà di rimborso), e le poste non hanno notizia del decesso del cointestatario, non avranno difficoltà a rimborsarlo al cointestatario che si presentasse "facendo finta" che l'altro non sia defunto.
     
  13. davidemarco

    davidemarco Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    essendo dei buoni fruttiferi postali molto vecchi che venivano trasceritti a meno su dei registri. Per questo motivo hanno potuto liquidarmeli, se erano quelli nuovi con la registrazione informatizzata, venivano bloccati e dovevano andare in successione. Invece, nel mio caso, sono stati rimborsati e basta.
     
  14. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ritengo che la norma prevista dall art 12 del TU sulle successioni, DL 31 ottobre 1990 n°346 sia ancora attiva. Vi si elencano i beni non compresi nell' attivo ereditario...lettera i: non concorrono a formare l' asse ereditario gli altri titoli di stato, garantiti dallo stato o equiparati. I buoni di cui parlo sono stati emessi nel 1981. Ma non credo ci sia differenza tra quelli trascritti a mano su dei registri con quelli emessi con la registrazione informatizzata. Anche i primi sono stati poi informatizzati. Prova ne sia che sul sito di poste italiane puoi trovare i dettagli come il rendimento, serie, numero ecc ecc.
    Per quanto esprimi per quelli informatizzati si dovrebbe aprire una denuncia di successione integrativa? Francamente ho dei dubbi.
    Ritengo invece, vista l' esperienza vissuta che" Ufficio postale che vai usanza che trovi"
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non concorrono a formare l'attivo ereditario e pertanto non devono essere indicati nella dichiarazione di successione. Ma l'ufficio postale deve pagare quelle somme solamente a chi ne abbia diritto.
     
  16. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se è vero che non concorrono a formare l' attivo ereditario e non devono essere quindi OBBLIGATORIAENTE indicati nella dichiarazione di successione Poste Italiane non possono fare distinzione tra buoni informatizzati e non:li ha tutti quanti on line.
    Perciò non devono pretendere, per quelli informatizzati una denuncia di successione integrativa. Quella già redatta, senza che vi siano menzionati i buoni serve e basta a identificare l' asse ereditario, in aggiunta all' atto notorio, al certificato di morte e documenti dei beneficiari.
    A proposito del certificato di morte è BUFFO che si pretenda rilasciato CON DATA NON ANTERIORE DI SEI MESI rispetto alla data della richiesta. Vi sembra giusto che la persona per cui mi sono interessato che ha buoni ereditati a partire da quelli emessi sino dal 1981 e fino al 1998 debba ogni volta presentare il certificato di morte con quelle caratteristiche? Il certificato di morte è tale e logica vorrebbe che dovesse essere sempre valido indipendentemente dalla data di rilascio ! E basta che sia in carta semplice quindi nemmeno si può dedurre che questa richiesta sia dettata dall' esigenza di fare cassa !
     
  17. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Quanta confusione...
    1) i buoni postali NON vanno inseriti nella dichiarazione;
    2) se uno dei cointestatari va a riscuoterli non ci sono problemi;
    3) eventuali problemi li potranno avere gli eredi, poichè dovranno dimostrare appunto di essere eredi degli intestatari, e molte volte, qualche ottuso e cocciuto funzionario delle Poste vuole a tutti i costi la dichiarazione di successione, anche se questa non è obbligatoria.

    Il consiglio che ti do è quello di liquidare tali buoni e reinvestire la somma in altre forme
     
  18. davidemarco

    davidemarco Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'impiegato dell'ufficio postale mi ha detto che, siccome due intestatari erano morti e che se fossero ancora in vita avrebbero oltre 110 anni e che grazie al fatto che non erano ancora informatizzati li poteva pagare al terzo intestatario. Altrimenti no.
     
  19. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    scusa ma non capisco. il fatto che siano informatizzati o meno secondo me non fa differenza. Al momento della richiesta di incasso l' impiegato che la riceve deve chiedere l' autorizzazione alla riscossione. Chi autorizza andrà a vedere o i registri tenuti a mano o le scritture informatizzate anche se sono più che convinto che i primi sono stati informatizzati. E poi nel caso che citi se non fossero stati informatizzati qualcuno aveva diritto a riscuoterli o sarebbero andati in cavalleria? Rimango del parere per cui "ufficio postale che vai usanza che trovi". Chi è in possesso di quei titoli, che sia nelle condizioni di ereditarietà per riscuoterli, informatizzati o meno ha diritto alla riscossione.
     
  20. profitto

    profitto Membro Ordinario

    a proposito . per quanto riguarda invece prodotti a termine obbligazionari non dichiarati e cointestati al de cuius e all'erede ? Non sono stati inseriti in dichiarazione , per cui l'erede cointestatario a scadenza ha regolamentato sul conto la liquidazione e versato alla sua unica figlia. che mi dite?
     

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