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  1. Cinotto

    Cinotto Membro Junior

    Abito in un piccolo condominio composto da 7 enti, 3 dei quali sono ad uso commerciale.
    L'amministratore del condominio è uno dei condomini che svolge l'incarico a titolo gratuito (non riceve alcun compenso dai condomini). Vorrei avere un consiglio su alcuni quesiti che ora vi porgo:
    1) Il c/c condominiale è obbligatorio per legge?
    Ho richiesto più volte, in Assemblea all'Amminitratore, di aprire un c/c a nome del Condominio. Quasi tutti i condomini, compreso l'Amministratore, sono contrari in quanto sostengono che sia oneroso. Credo invece sia il modo migliore per avere una gestione dei fondi più trasparente.
    2) Ho chiesto all'Amministratore, più volte e anche in Assemblea, di sapere quali sono i condomini morosi e per quale cifra. Mi è stato negato tale dato appellandosi alla legge sulla privacy.
    3) In caso di mancanza di fondi, a causa di alcuni condomini morosi, può l'Amministratore di sua iniziativa e senza avvisare, non pagare, sospendendo quindi, la Polizza Assicurativa sul condominio o evitare di far eseguire lavori urgenti?
    Ringrazio per l'eventuale risposta.
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    facile saperlo, dal consuntivo annuale si puo' risalire al quali condomini non pagano le spese condominiali da quanto tempo e per quale cifra. :sorrisone:
    se i condomini non pagano e sono morosi l'amministratore deve fare decreto ingiuntivo e basta...............altrimenti cambiate amministratore.
    per c/c condominiale cosa intendi??? Il conto dove versare degli anticipi, una somma accantonata???
     
  3. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Il conto corrente di condominio non è strettamente obbligatorio per legge, ma è estremamente conveniente.
    Inoltre molte sentenze invitano ad una diligente amministrazione tra l' altro invitando ad aprire un conto corrente intestato al condominio.
    Per queste ragioni hai la possibilità di obbligare l' amministratore ad aprire un conto corrente scrivendo una raccomandata A/R e dichiarando la tua intenzione di pagare le spese condominiali esclusivamente su un conto corrente intestato al condominio, e per questo chiedendo con gentilezza e fermezza le coordinate bancarie su cui appoggiare i futuri pagamenti di rate condominiali.
    Per altre informazioni ti lascio il link che segue:
    La Community AziendaCondominio • Leggi argomento - Conto corrente di condominio, conto corrente condominiale

    2) Tra i condòmini la legge sulla privacy in questo caso non vale, e ogni condòmino ha il diritto di conoscere la situazione finanziaria, compreso i debitori del condominio.

    3) L' amministratore amministra con i fondi finanziari disponibili. Se non ci sono fondi perchè i condòmini non pagano le spese condominiali, ovviamente non può pagare i debiti del condominio. In questi casi è opportuno che l' amministratore avvisi i condòmini con lettere circolari che non può pagare i fornitori del condominio perchè non ci sono soldi per pagare.
     
  4. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Quoto in pieno quanto precisato da Azzaretto. Ma mi permetto di aggiungere una cosa molto importante circa l'apertura di un c/c intestato al condominio. In caso contrario,per esempio, di c/c intestato al solo amministratore in caso di un suo decesso la somma esistente sul c/c ,anche se del condominio, deve essere portata in successione. In caso di deposito al portatore invece chi lo rinviene ne è il proprietario.
    Ciao
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    ma tutte le bollete inerenti al condominio, ha chi sono intestate, nel riparto di fine annualità condominiale deve comparire le entrate e le uscite deliberate dai condomini ad inizio anno condominiale, AVVISO??? cambiare immediatamente l'amministratore prima che sia troppo tardi, ed di evitare delle sorprese:daccordo::idea:
     
  6. Cinotto

    Cinotto Membro Junior

    Ringrazio per le solerti risposte, ma se nonostante l'invio della R/R all'Amministratore, con l'invito ad aprire un c/c bancario o postale a nome del condominio, questi non procede all'apertura del conto, io non volendo più versare le quote in contanti, come fatto finora, risulterei comunque moroso per legge o il fatto di non avere la possibilità di versarle sul C/C giustifica il mancato pagamento delle quote da parte mia?
    Basta la sola mia richiesta di apertura del C/C o ci vuole la maggioranza in millesimi?
    Preciso che su 7 condomini saremmo d'accordo sul fatto solamente in 2. :triste:
    Grazie.
     
  7. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Non risulti moroso, perchè hai manifestato la tua volontà di pagare, ma su un conto corrente intestato al condominio.

    L' amministratore apre il conto corrente, .....tu paghi.
    niente conto corrente, ....niente soldi.

    Penso che dovrebbe essere un concetto semplice da capire, anche per il tuo amministratore.

    ....portando questo contenzioso al limite della pazzia, supponendo che l' amministratore incarichi un avvocato di proporre il decreto ingiuntivo, e tu ti opponga al decreto spiegando (...con le parole difficili che usano gli avvocati) che desideri pagare nelle tasche del condominio, non nelle tasche dell' amministratore, anche perchè lui non paga alcun interesse per usare i tuoi soldi e quelli dei tuoi soci condòmini.

    Vorrei vedere la faccia del giudice che in questo contesto darebbe ragione al condominio (ossia all' amministratore che ha proposto il decreto ingiuntivo).
     
  8. nicoz

    nicoz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il contenuto di detta decisione è stato recentemente richiamato da una sentenza del Tribunale di Torino che ha confermato che l’amministratore di condominio, pur in assenza di specifiche norme che ne facciano obbligo, è tenuto a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito e separato conto corrente intestato a ciascun condominio da lui amministrato, onde evitare che possa sorgere confusione tra il suo patrimonio personale e quelli dei diversi condomini, nonché tra questi ultimi. (Trib.Torino 3.11.00 - dello stesso avviso anche il Tribunale di S.Maria CapuaV. 17.7.97)
    In proposito di delibere è stato deciso che è addirittura illegittima la deliberazione dell’assemblea condominiale qualora preveda il mantenimento del conto corrente intestato ad una società, facente capo all’amministratore, ed avente per oggetto l’amministrazione di condomini, come conto d’appoggio dell’amministrazione condominiale sul quale far affluire i versamenti di tutti i condomini, in quanto ciò integra lesione del diritto di ciascun condomino alla perfetta trasparenza, chiarezza e facile comprensibilità della gestione condominiale che costituisce un limite inderogabile alle scelte discrezionali e gestionali degli organi di amministrazione e governo del condominio. (Trib Genova 16.9.93)

    tribunale di MILANO con sentenza del26-06.-1986 n.5517.la mancanza di un c/c separato dal condominio rapresenta,una irregolaritàdi gestione tale da portare alla revoca dell'amm. ciao;)
     

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