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adolfo veggetti

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#1
Buongiorno,
sono proprietario di una villa , che ho diviso in 5 appartamenti. chiaramente ho una caldaia condominiale a metano.
ora dato che sto vendendo un ' appartamento e che gli altri sono da ristrutturare mi sorge il dubbio che sia meglio fare le caldaie autonome.
ma mi conviene? in piu' in una casa del piano terra vive mia figlia , puo' lei tenere la caldaia vecchia ,anche se sovradosata ?
vi ringrazio
AV
 

Rina Scita

Membro Junior
Proprietario Casa
#2
Con la caldaia centralizzata devi adeguare gli appartamenti con le termovalvole pena sanzioni e rogne. Dal momento che devi ristrutturare è molto meglio istallare caldaie autonome . La caldaia sovradosata ci può anche stare per l'appartamento di tua figlia ma sicuramente sarà più dispendiosa . L'appartamento che stai per vendere puoi anche cederlo senza riscaldamento. Saranno i nuovi proprietari a sistemarlo come meglio credono.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#3
Intanto è da verificare se sia possibile optare per l'autonomia di ogni singola unità.
5 caldaie presuppongono 5 camini e comunque la conversione/divisione è osteggiata da norma vigente.
 

Rina Scita

Membro Junior
Proprietario Casa
#4
Se sono già stati divisi in 5 appartamenti non vedo quale ostacolo ci sia nel voler fare impianti autonomi. Avranno già previsto anche questa possibilità vi pare? Altrimenti a quale scopo dividerli solo per aver ridotto la rendita catastale?
 

adolfo veggetti

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#5
No veramente la casa è stata costruita con l'idea di essere divisa un domani in appartamenti, quindi non abitandoci più lo adibita ad appartamenti in affitto per avere una rendita. Ora però sono da ristrutturare e quindi mi è sorto questo dubbio.
Grazie, ma mi farebbe piacere avere anche un ardere di un esperto
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#6
Se sono già stati divisi in 5 appartamenti non vedo quale ostacolo ci sia nel voler fare impianti autonomi. Avranno già previsto anche questa possibilità vi pare? Altrimenti a quale scopo dividerli solo per aver ridotto la rendita catastale?
L'ostacolo è determinato da 3 fattori:
1-l'immobile seppur diviso in 5 unità resta unico (diventa come un Condominio) ed è la Legge ad ostacolare la trasformazione da centralizzato a diviso.
2-nessuna detrazione fiscale se si passa da centralizzato a termoautonomo
3-non è chiarito se esistano 5 camini con uscita sul tetto.
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
#7
Come generatore di calore puoi prevedere una pompa di calore acqua calda -fredda . Se attualmente hai gia' i termosifoni d'inverno la pompa di calore ti produce l'acqua calda ed aggiungendo dei ventilatoriconvettori aumenteresti ulteriormente il riscaldamento .Inoltre d'estate chiude le valvole dei termosifoni e faresti circolare l'acqua fredda nei ventilconvettori per climatizzarti l'appartamento .
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#9
dato che sto vendendo un ' appartamento
devi fare l'APE e nell' attestato comparirà che tipo di riscaldamento viene usato per climatizzare d'inverno e, anche d'estate, l'appartamento in vendita. La classe energetica dipende dalla struttura della costruzione ma anche dal tipo di riscaldamento.
Affidarsi alle pompe di calore per scaldare l'acqua di circolazione in vecchi caloriferi di ghisa progettati per dare le migliori prestazioni con l'acqua di circolazione a 70/80 gradi costerà un botto. Sopratutto nelle fredde giornate della brianza; forse nelle isole il discorso è diverso.
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
#10
Infatti conviene avere due generatori di calore . Oltre alla pompa di calore che con l'aggiunta dei ventilconvettori ti climatizzi l'appartamento d'estate puoi installare anche una caldaia a gas -stufa a pellet-termocammino ecc. ed in tal modo ti garantisci la continuazione di funzionamento in caso di un guasto al generatore di calore.
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
#11
Io personalmente ho installato sia la pompa di calore acqua calda-fredda ed una caldaia a gas . D' inverno quando la temperatura e vicino allo zero effettivamente conviene utilizzare la caldaia a gas perche' con la pompa di calore ci possono essere problemi di formazione ghiaccio nel condensatore dell'unita' esterna . Comunque ci sono pompe di calore austriache e tedesche che funzionano anche con temperature esterne sotto zero con l'acqua che circola nei termosifoni a 60 - 65 gradi . Se ad uno interessa solo il riscaldamento la soluzione piu' conveniente e' senz'altro la caldaia a gas ,ovviamente se esiste la rete. Visto che gli appartamenti sono da affittare ovviamente non conviene spendere molto negli impianti tecnologici e conviene realizzarli il piu semplice possibile anche per non avere costi di manutenzione .Se esiste la rete a gas installerei una caldaia a gas per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria e giusto una pompa di calore a split per l'estate . Con il caldo di quest'estate anche una sola pompa lasciata accesa 24 ore continuative riesce a deumidificare ed a rinfrescare un appartamento .
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
#12
L'ostacolo è determinato da 3 fattori:
1-l'immobile seppur diviso in 5 unità resta unico (diventa come un Condominio) ed è la Legge ad ostacolare la trasformazione da centralizzato a diviso.
2-nessuna detrazione fiscale se si passa da centralizzato a termoautonomo
3-non è chiarito se esistano 5 camini con uscita sul tetto.
4- e non è detto che il Comune permetta una divisione aumentando il carico urbanistico.
Capisco le esigenze di @adolfo veggetti ma se non è stato considerato anche solo questo aspetto (anche senza gli altri 3) rischia di naufragare tutto!
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
#13
Io personalmente ho installato sia la pompa di calore acqua calda-fredda ed una caldaia a gas . D' inverno quando la temperatura e vicino allo zero effettivamente conviene utilizzare la caldaia a gas perche' con la pompa di calore ci possono essere problemi di formazione ghiaccio nel condensatore dell'unita' esterna . Comunque ci sono pompe di calore austriache e tedesche che funzionano anche con temperature esterne sotto zero con l'acqua che circola nei termosifoni a 60 - 65 gradi . Se ad uno interessa solo il riscaldamento la soluzione piu' conveniente e' senz'altro la caldaia a gas ,ovviamente se esiste la rete. Visto che gli appartamenti sono da affittare ovviamente non conviene spendere molto negli impianti tecnologici e conviene realizzarli il piu semplice possibile anche per non avere costi di manutenzione .Se esiste la rete a gas installerei una caldaia a gas per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria e giusto una pompa di calore a split per l'estate . Con il caldo di quest'estate anche una sola pompa lasciata accesa 24 ore continuative riesce a deumidificare ed a rinfrescare un appartamento .
E non fa una grinza, certo che a pensarci bene inserire una pompa di calore senza pannelli fotovoltaici rischia di far salire un pochino la bolletta, specialmente quando si parla di edifici non coibentati, per cui il consumo energetico diventa determinante!
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
#14
Ho la tariffa D1 e consumo 14.000 kw all'anno con una spesa globale di 2800 eur .
Con la corrente elettrica faccio tutto - climatizzazione estiva-riscaldamento invernale - ACS-induzione-forno . La casa e' coibentata benissimo (infissi-e cassonetti avvolgibili nuovi e muri portanti da 60 cm di spessore con camera d'aria di 30 cm riempita con sughero granulare ) , 280 mq calpestabili interni e 330 cm altezza piano .La casa e' molto ben riscaldata perche' ci sono problemi di persone con handicap motori ( oltre 22-23 gradi ) ed in tutto l'estate la temperatura interna non sale piu' di 26,5 C° con tasso di umidita' al 30-40 % . Un appartamento da 140 mq calpestabili probabilmente con 800-1000 eur riesci a riscaldarla tranquillamente .
In Sardegna non abbiamo il metano ed abbiamo costi di GPL- gas propanato ecc . un 30 % superiore rispetto al metano .
Integrare il tutto con un impianto fotovoltaico , che installero' quando posso scaricarmi l'IRPEF , sarebbe il massimo .
E' ovvio che le pompe non sono idonee se sei in alta montagna con temperature notturne a -10 gradi .
 
Ultima modifica:

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
#15
Ho la tariffa D1 e consumo 14.000 kw all'anno con una spesa globale di 2800 eur .
Con la corrente elettrica faccio tutto - climatizzazione estiva-riscaldamento invernale - ACS-induzione-forno . La casa e' coibentata benissimo (infissi-e cassonetti avvolgibili nuovi e muri portanti da 60 cm di spessore con camera d'aria di 30 cm riempita con sughero granulare ) , 280 mq calpestabili interni e 330 cm altezza piano .La casa e' molto ben riscaldata perche' ci sono problemi di persone con handicap motori ( oltre 22-23 gradi ) . Un appartamento da 140 mq calpestabili probabilmente con 800-1000 eur riesci a riscaldarla tranquillamente .
Integrare il tutto con un impianto fotovoltaico , che installero' quando posso scaricarmi l'IRPEF , sarebbe il massimo .
E' ovvio che le pompe non sono idonee se sei in alta montagna con temperature notturne a -10 gradi .
Ma infatti io ho escluso gli edifici coibentati dalla classe B a salire non patirebbero più di tanto anche se ormai è diventato quasi impossibile entrarci senza pannelli almeno dalle mie parti.

Bisogna sempre avere un idea delle caratteristiche di partenza di un edificio per proporre la soluzione ottimale.

È molto raro trovare classi energetiche elevate a meno che non si tratti di un nuovo (dopo 2006) nell’esistenre la B è rara peggio ancora dalla A in sù!
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
#16
Anche se l'appartamento e' in classe G non capisco il tuo ragionamento .
Se l'appartamento disperde molto il calore qualsiasi generatore di calore utilizzi e' ovvio che quell' impianto consumera' di piu' e per ottenere una temperatura di 20 gradi in tempi ragionevoli va sovradimensionato rispetto ad un appartamento in classe A .
 

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