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  1. Informatemi

    Informatemi Nuovo Iscritto

    Il Condominio dove abito (20 appartamenti) è dotato di impianto di riscaldamento centralizzato.
    La temperatura in parecchi locali si aggira costantemente attorno ai 24° centigradi; dunque circa tre oltre il consentito.
    Le mie rimostranze sono inascoltate.
    Come potrei agire? Interessando il Comune, rivolgermi all'Arpa o altro?
    Quali conseguenze si verificherebbero?
    Grazie.
     
  2. caiopeo

    caiopeo Nuovo Iscritto

    Buon Giorno.
    Credo che nel suo caso si possa ottenere di più facendo capire a tutti che state spendendo ed inquinando più del necessario e vi state probabilmente ammalando più del normale, piuttosto che facendo ostruzionismo o chiamando in causa comune od Arpa. Io le consiglio di cercare nella sua zona qualche persona esperta nella ottimizzazione energetica degli edifici, un ingegnere o un'architetto con esperienza, non un qualsiasi diplomato che abbia ottenuto fantomatici titoli di "consulente esperto...": l'essere esperti in questo settore non è questione di un pezzo di carta guadagnato con minicorsi, lo si dimostra sul campo! Chieda un supporto per dimostrare in una riunione di condominio quali margini di risparmio esistono, e quali benefici anche ambientali si hanno da una corretta gestione delle temperature. Valutate insieme se si possono fare interventi di riqualificazione energetica che vi diano accesso alle detrazioni del 55% (anche se nel vostro caso mi pare che l'investimento non sia trasurabile). Un serio professionista credo la affianche volentieri potendone trarre un incarico professionale vero e proprio in un secondo momento, se saprà essere convincente. Altre possibili vie di soluzione un tecnico esperto ve le saprà suggerire. Buon 2012! arch. Claudio Pellanda
     
  3. Informatemi

    Informatemi Nuovo Iscritto

    Egregio Architetto,
    sentitamente ringrazio del pronto esaustivo riscontro.
    Le Sue indicazioni, purtroppo, non sarebbero considerate favorevolmente dagli amici Condomini la cui preponderante maggioranza si è finora dimostrata tetragona su questo problema.
    Se avete caldo aprite le finestre!
    Questa è l'incredibile filosofia dei più.
    Le assicuro che non sto vaneggiando; la mia testa funziona ancora decentemente anche se carica di non pochi annetti.
    Questa è la situazione per cui ho chiesto se esista la possibilità di intervento da parte di una Autorità.
    Ricambio l'augurio e porgo cordiali saluti.
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se questa è la situazione fai intervenire i vigili del comune la casiddetta polizia locale che con norme alla mano devono far rispettare con ogni mezzo, e un verbale in caso di recidiva non ve lo toglie nessuno, con la fame di €. che c'è aspettano solo quello ciao
     
    A ergobbo piace questo elemento.
  5. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Di solito in questi casi l'amministratore risponde che se è vero che al pianterreno ci sono 30 gradi con crescita spontanea di piante tropicali, all'ultimo piano arrivano appena a 17 gradi e che lui è tenuto a prestare il servizio di riscaldamento a tutti, quindi non può intervenire...

    Prova a spiegargli (e insieme a lui ai condomini) che esiste da anni un sistema di contabilizzazione del calore...
     
  6. caiopeo

    caiopeo Nuovo Iscritto

    Mi dispiace per lei. Qualcuno ha scritto che al mondo esistono così tanti stupidi che è troppo chiedere di non incontrarli nella vita. Altri hanno scritto che non c'è tanto da guardarsi dai criminali, che fanno del male solo se ne traggono beneficio, ma dagli stupidi che fanno del male anche se questo causa danno ad essi stessi.

    In tal caso:

    D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, Art. 1. Definizioni.
    1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento si intende:
    ...omissis...
    j) per «proprietario dell'impianto termico», chi è proprietario, in tutto o in parte, dell'impianto termico; nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario del presente regolamento sono da intendersi riferito agli Amministratori
    ...omissis...
    w) per «temperatura dell'aria in un ambiente», la temperatura dell'aria misurata secondo le modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 5364;...

    D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, Art. 4. Valori massimi della temperatura ambiente.
    1. Durante il periodo in cui è in funzione l'impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature dell'aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare, definite e misurate come indicato al comma 1 lettera w dell'articolo 1, non deve superare i seguenti valori con le tolleranze a fianco indicate:
    ...omissis...
    b) 20 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8...

    Legge 10/91 art.31. Esercizio e manutenzione degli impianti
    1. Durante l'esercizio degli impianti il proprietario, o per esso un terzo, che se ne assume la responsabilità, deve adottare misure necessarie per contenere i consumi di energia, entro i limiti di rendimento previsti dalla normativa vigente in materia.
    2. Il proprietario, o per esso un terzo, che se ne assume la responsabilità, è tenuto a condurre gli impianti e a disporre tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria secondo le prescrizioni della vigente normativa UNI e CEI.
    3. I comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari e verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere a carico degli utenti.

    Legge 10/91 art.36.Irregolarità rilevate dall'acquirente o dal conduttore
    1. Qualora l'acquirente o il conduttore dell'immobile riscontra difformità dalle norme della presente legge, anche non emerse da eventuali precedenti verifiche, deve farne denuncia al comune entro un anno dalla constatazione, a pena di decadenza dal diritto di risarcimento del danno da parte del committente o del proprietario.

    Attenzione dunque: la temperatura media massima (calcolata secondo la norma UNI citata) ammessa per i vani di una unità immobiliare 22°C
    Farei una prima segnalazione all'ammnistratore, assegnando un congruo tempo per la regolarizzazione (15gg), avvisando che in difetto si segnalerà l'anomalia all'ente competente per i controlli e l'irrogazione delle sanzioni (comune o provincia)
    Saluti. arch.Claudio Pellanda
     
  7. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Intanto comincerei a tutelare la mia salute. Per non finire "lesso" chiuderei un poco le valvole dei termosifoni. Diminuendo l'afflusso di acqua, diminuisce la temperatura.
    Poi passerei alle altre azioni di sensibilizzazione, come già indicate dagli altri partecipanti al Forum
     
  8. Informatemi

    Informatemi Nuovo Iscritto

    Caro amico,
    sono almeno quindici anni che batto il tasto della contabilizzazione!
    ciao.
     
  9. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Oltre alle ottime indicazioni date da Caiopeo, aggiungo il DPR 59/2009 (lunghissimo e nor riportabile sul forum, ma che puoi trovare ovunque sul web, ad esempio qui) che potrebbe tornarti molto utile in caso di ristrutturazioni nel condominio (non necessariamente sulle parti comuni):applauso:
     
  10. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    un'ultima cosetta, sempre nella legge 10/91 citata da Caiopeo e che potrebbe tornarti utile::^^:

    5. Per le innovazioni relative all'adozione di sistemi di
    termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il
    conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo
    effettivamente registrato, l'assemblea di condominio decide a
    maggioranza in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile
    . :shock::shock::shock:

    è il comma 5 dell'art. 26.
     
  11. Informatemi

    Informatemi Nuovo Iscritto

    Egregio Architetto, ho "girato" all'Amministratore le notizie che molto cortesemente mi ha comunicato.
    Speriamo sia la volta buona.
    Apprezzo particolarmente la Sua disponibilità e la ringrazio di cuore.
    Approfitto di questo spazio per accumunare nella riconoscenza pure gli amici Adimecasa, Ergobbo e Luigi Barbero.
    Buon proseguimento.
     
  12. prisco79

    prisco79 Membro Junior

    Non è un' incredibile risposta quella di aprire le finestre mi creda. L'alternativa più intelligente è chiudere qualche suo termosifone, questo si.
    Chi ha freddo ha sempre ragione (sotto i 20) e mi pare anche giusto.

    Lei ha 24 gradi in casa, che non è poco ma nemmeno una follia, a mio avviso si dovrebbe prima informare in assemblea se tutti gli appartamenti hanno questa temperatura, di modo da regolarizzarla portandola a 20 gradi. Se così non fosse, e sicuramente non lo è, perchè ogni appartamento ha la sua esposizione e i suoi confini, non è possibile abbassare di molto, perchè qualcuno potrebbe rischiare di andare sotto i 19, magari gli ultimi piani. Il comune non c'entra, la legge impone i 20 gradi con piccole tolleranze ma non al di sotto.
     

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