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  1. sibigna

    sibigna Nuovo Iscritto

    Buonasera, a quali costi dovrò andare incontro per ottenere il cambio di dsetinazione d'uso di un c/3 di circa 60 mq a Milano? E' più conveniente farlo fare all'attuale proprietario prima dell'acquisto oppure accollarsi l'onere abbassando il prezzo? Grazie, SImona
     
  2. gcava

    gcava Membro Attivo

    Professionista
    Impossibile stabilirlo perfettamente. Per il cambio di destinazione, premesso che occorre verificare presso l'ufficio tecnico la fattibilità, occorre presentare una pratica attraverso un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) e già quello comporta sbalzi di parcelle talvolta anche sensibili. A questo occorrerà aggiungere tutti i costi derivati dalle richieste del comune, oneri, certificazione energetica, agibilità, variazione catastale. Potresti chiedere al proprietario di provvedere a farsi fare un preventivo per tutto e di farti lo sconto in conseguenza. Può darsi che tu riesca a trovare un tecnico che ti faccia un preventivo più basso...ma ti resta il disagio di accollarti tutta la pratica con le tempistiche e i disagi del caso. Al tuo posto acquisterei l'immobile già abitabile.
     
  3. avettor

    avettor Nuovo Iscritto

    Prima di prendere la tua decisione d’acquisto, ti consiglierei di "spezzare" il problema in due: il "se" (è possibile) e il "quanto" (quanto costa).
    il "SE": Non è detto che l’immobile possa diventare ad uso residenziale. Questo non significa che esso, nella pratica, non sia abitabile, ma significa che rimarrebbe un C/3, che vale sul mercato meno di un A/x.
    Per capire se il cambio di destinazione d’uso è possibile, tu o il proprietario attuale avete bisogno di un parere professionale. NON fidarti di quello che ti viene detto a voce dal proprietario o, peggio, da un’eventuale agenzia.
    Pretendi di avere un parere professionale preliminare affidabile.

    Il “QUANTO”: Anche rispetto al quanto, cerca di stimare i costi mediante un esperto che ti dia un parere professionale e faccia un preventivo.

    In altre parole, un immobile che non potrà mai essere riconvertito vale meno di uno che oggi è C/3 ma potrà essere riconvertito e con costi certi.
    Solo una volta che hai un’idea più precisa sul “se” e sul “quanto” puoi fare la tua offerta al proprietario, scontando i relativi costi in modo adeguato.

    In alternativa, se proprio l’immobile ti interessa e temi di perderlo, puoi fare un’offerta condizionata: lo acquisti ad un prezzo X (deve essere molto conveniente) e pagherai un X+ se risulterà poi riconvertibile. Altrimenti lo acquisti solo a X.
     
  4. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    Diventa un'obbligazione contrattuale un po difficilotta no nella sua determina ma nella sua applicazione. Non ci complichiamo la vita, necessita una soluzione più lineare. E' un mio pensiero!
     

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