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  1. tremontina57

    tremontina57 Nuovo Iscritto

    Ciao a tutti, è la prima volta che partecipo a questo forum.
    Ho una casetta in montagna, dove ho la residenza e godo dell'agevolazione prima casa.
    Siccome questa casa è in un'altra regione, vorrei sapere se era possibile o casomai dopo quanto tempo poter ricambiare residenza.
    Questo perchè vorrei continuare a servirmi del mio medico curante di fiducia.
    Un grazie a tutti
     
    A ANTONIETTA UTZERI piace questo elemento.
  2. bender71

    bender71 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    io l'ho cambiata dopo 13 mesi essendo rimasto senza lavoro e sono tornato dai miei; che io sappia il comune ha x legge 36 mesi per controllare se entro 18 mesi dall'acquisto hai preso la residenza per usufruire delle agevolazione come 1à casa. questo è quanto posso dirti, cmq ancora io non ho avuto problemi, tra l'altro la casa l'ho anche affittata.
    Ciao
     
  3. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    I termini entro i quali l'AdE (Agenzia delle Entrate) può fare l'accertamento sono 3 anni dalla data del rogito di acquisto.
    Cambiare la residenza prima di tale termine mette a rischio di restituzione dei benefici ottenuti maggiorati di una sazione del 30% e degli interessi.
     
  4. BIMBA80

    BIMBA80 Ospite

    colgo l'occasione per fare una domanda: io invece ho acquisito il 50% della casa che era di proprietà di mio marito. io ho un immobile che è prima casa e lui sta pagando un mutuo sulla sua prima casa. non essendo riuscita io a vendere la mia casa causa crisi economica l'ho affittata nel frattempo che migliorino le cose a una mia cara amica ma non ho cambiato la residenza per non perdere le agevolazioni della prima casa nel caso io la venda tra qualche mese. dal rogito sono trascorsi 16 mesi. Il notaio mi ha detto di fare cosi e ho chiesto anche un responsabile dell'agenzia delle entrate che mi ha detto che a loro questa situazione va bene. non è contro legge.perchè parlandoci chiaro io non vivo li ma con mio marito ha qualche km di distanza. è corretto? essendo una brava cittadina non vorrei incorrere in qualche problemuccio... grazie
     
  5. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Trovo utile il seguente estratto dalla guida alla compravendita delle casa dell'agenzia delle entrate,
    nel quale ho trovato una mia inesattezza scritta nel mio post precedente relativa alla data da cui partono i tre anni (l'ho evidenziata in neretto nel testo che segue)

    QUANDO SI PERDONO LE AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA”
    L’acquirente decade dai benefici fiscali usufruiti in sede di acquisto dell’immobile se:
    - le dichiarazioni rese nell’atto di acquisto sono false;
    - non trasferisce la residenza nel Comune ove è situato l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto;
    - vende o dona l’abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto, a meno
    che entro un anno non riacquista un altro immobile da adibire a propria abitazione principale (si
    veda capitolo 3).
    La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero della differenza di imposta non versata e degli
    interessi nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta stessa.
    L’accertamento dell’ufficio
    L’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, qualora entro 3 anni accerti l’assenza anche di una
    sola delle condizioni previste dalla legge, emetterà avviso di liquidazione per recuperare le maggiori
    imposte dovute dal contribuente che ha indebitamente usufruito dell’agevolazione.
    Riguardo alla data dalla quale inizia a decorrere detto termine triennale, essa è diversa a seconda
    delle situazioni. Nel caso, ad esempio, di false dichiarazioni rese in sede di registrazione dell’atto, il
    termine triennale di decadenza inizia a decorrere dalla stessa data della registrazione.
    Un caso diverso è, invece, quello in cui il contribuente dichiara che intende entro 18 mesi trasferire
    la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato e poi non si trasferisce. In questa ipotesi,
    nella quale la dichiarazione non è falsa sin dall’origine, il termine di decadenza di 3 anni non
    può ovviamente iniziare a decorrere dalla data di registrazione dell’atto, ma dal giorno di scadenza
    del diciottesimo mese. Prima di questa data, infatti, nessuna contestazione sulla spettanza dell’agevolazione
    può essere fatta al contribuente, dal momento che poteva essere veritiero il proposito di
    trasferire la residenza.
    Le agevolazioni non si perdono se entro un anno dalla vendita o dalla donazione il contribuente acquista un terreno
    e, sempre nello stesso termine, realizza su di
     
    A maidealista piace questo elemento.
  6. BIMBA80

    BIMBA80 Ospite

    io la residenza nella casa che ora è di mia proprietà non l'ho spostata perchè è la casa dove vivevo con mio marito ed essendo mia 1 casa l'ho dovuta tenere lì nell'ottica di venderla. lui ne ha acquistata una dove ora viviamo e io ho portato li il domicilio. la mia casa è affittata ma io ho li la residenza. per la legge sono a posto? ho chiesto e mi hanno risposto di si... grazie!!!!
     
  7. kingpin

    kingpin Membro Junior

    ASSOLUTAMENTE NO!!!!!



    Basta averci risieduto anche un solo giorno
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nella casa acquistata con le agevolazioni prima casa non è indispensabile avere la residenza, la prima casa può essere anche locata oppure data in comodato a parenti...Indispensabile è avere la residenza nel comune dove si è acquistata la casa con le agevolazioni, anche se si si vive in un'altra abitazione e lasciarla in quel comune per un minimo di 3 anni...
    discorso diverso la possibilità di detrarre gli interessi su un eventuale mutuo per la quale è indispensabile la residenza dell'immobile....
     
  9. kingpin

    kingpin Membro Junior

    tutto giusto TRANNE il vincolo dei 3 anni. Basta ANCHE SOLO 1 GIORNO di residenza
     

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