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  1. valerio14

    valerio14 Nuovo Iscritto

    Buongiorno,
    abito in condominio al piano terra con ingresso direttamente su strada.il mio vicino, anch'esso con ingresso su strada, vorrebbe chiudere il portoncino di ingresso del suo appartamento, sostituire due finestre in porte finestre,e dopo aver aperto un altra portafinestra da una finestra nella parte posteriore del palazzo dove ha un suo giardino privato, ceare l accesso principalre di casa, in questo spazio-giardino posteriore con accesso dala porta finestra creata.
    Ora:io ho un monolocale e le mie finestre si affacciano praticamente su questo spazio,quindi io avrei un nuovo ingresso non previsto,adiacente (1,5 metri) alle mie finestre, praticamnete in casa!
    il vicino deve chiedere il permesso al condominio per poter effettuare tale variazione?e il condominio si può opporre?e se si all'unanimità in quantotrattasidi innovazioneo, in quale percentuale?
    Grazie
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Dunque, il tuo vicino è già proprietario esclusivo di un giardino sul quale si affacciano le tue finestre. Se Egli aprisse una porta finestra, ulteriore sul giardino, e ne facesse l'ingresso, mi è difficile vedere un danno, il giardino è già suo e ci può andare tutte le volte che vuole.
    Diverso il discorso di aprire porte finestre dove sono esistite sempre finestre.
    Si modifica il decoro estetico del fabbricato?
    Sono richiesta autorizzazioni edili, per tali opere.
    A livello condominiale, sono molto dibattuto. Potrebbe essere una opera che riguardando le finestre di proprietà, rientri in un diritto del condomino, salvo deturpare canoni estetici o di servitù di passaggi su superfici condominiali.
     
  3. valerio14

    valerio14 Nuovo Iscritto

    Grazie mille per la risposta!!!
    scrivo ancora per chiarire la situazione.
    Il problema dell'ingresso non riguarda il fatto che lui possa entrare o uscire da casa al giardino (da una porta finestra gia aperta in modo dubbio)ma che costruirebbe un cancello per delimitare questo cortile-giardino (che ora non è delimitato) e tale cancello si verrebbe a trovare attaccato alle mie finestre.Il tutto nasce dal fatto che quando ho commprato casa quello era un cortile censito come bene comune non censibile,mentre il vecchio proprietario dell'appartamento affianco,quando ha venduto ha fatto una voltura e ha intestato prima questo cortile a me e agli altri condomini e poi lo ha venduto al nuovo proprietario che lo trasforma in giardino privato,tale operazione non so se sia lecita ed è da qui che nasce tutto.
    Comunque ora lui vuole spostare l'ingresso dietro casa quindi il numero civico da 18 è come se passasse a 26!!!!!!
    spero di essere stato chiaro!
    per le due portefinestre aperte,è da sottolineare che nella mia zona esiste un vincolo paesaggistico in quanto siamo a ridosso di un acquedotto romano e un vincolo legato alla ferrovia,in quanto a ridosso di una ferrovia statale.
    e comunque di tutte queste innovazioni (e di altre che vi risparmio) il condominio non è stato informato!
    grazie ancora veramente
     
  4. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    L'intervento è fattibile senza approvazione del condominio se non viene alterato e sminuito il decoro architettonico delle facciate;
    aprendo solo le finestre (non allargando) fino al pavimento, mantenendo la stessa tipologia di serramenti (avvolgibili o persiane incluse) non viene sminuito.
    Sono interventi comunque delicati, meglio avere sempre un minimo di intesa per non andare in contenzioso.

    le opere sono soggette alla presentazione di una pratica edilizia, se in fascia di rispetto sarà il comune stesso a rigettare la domanda
     
  5. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il cortile ha una storia alquanto complessa e scusa confusa. Ma se era stato venduto a te, come fa oggi ad essere del vicino? Un tecnico che ricostruisca i vari passaggi catastali ed eventualmente un avvocato per tutelare i tuoi diritti lesi.
     
  6. valerio14

    valerio14 Nuovo Iscritto

    Adriano,
    il cortile non era stato venduto a me,ma era bene comune non censibile,quindi un bene comune al condominio.
    Solo che all'inizio della storia del palazzo un condominio ancora non esisteva ed era un unico proprietario,che a quanto dicono si è tenuto la proprieta del cortile e con la voltura ha cambiato al catasto da bene comune non censibile a proprietà privata.
     
  7. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    è corretto solo se il passaggio da bene comune non censibile a proprietà privata è stato fatto prima di altri atti e non dopo; dubito fortemente che il notaio abbia stipulato un atto dove il bene comune passa a bene privato senza aver appurato i passaggi precedenti (ma anche i notai possono sbagliare)... devi accertarti di questo con un tecnico
     
  8. valerio14

    valerio14 Nuovo Iscritto

    mi sono rivolto ad un tecnico ma mi ha spillato solo soldi,era un cialtrone.
    comunque ho fatto indagini. quando ho comprato io,il cortile era bene comune non censibile,poi successivamente è stata fatta questa voltura,ma io ero già proprietario.anke secondo me non si poteva fare.
    mi dovrei rivolgere ad un avvocato ma non essendo quel cortile intestato a me ma al condominio(bene comune non censibile) non avrei neache il titolo per inziare una causa.lo dovrebbe fare il condominio. e siccome ora stiamo per approvare i millesimi,io in assemblea posso dire che non sono daccordo con tali millesimi e che se vogliono il mio assenso (indispensabile per l unanimità)devono prima risolvere questa questione
    grazie ancora
     
  9. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    attenzione... la voltura è solo un aggiornamento catastale ed è sempre fatta dopo un atto; il fatto che la "voltura" sia stata fatta dopo (anche a distanza di anni) NON vuol dire che non si poteva fare.
     

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