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  1. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Buongiorno,
    nel compromesso per una vendita di appartamento locato, è stata inserita una clausola (a mio parere approfittando del fatto che il venditore è una persona anziana e poco attenta) con scritto che la parte acquirente si prende l'affitto anche per il periodo che va dalla stipula del preliminare al rogito fissato entro i primi di Settembre (si attende la cancellazione di un ipoteca per rogitare).
    Immagino che se è scritto nel preliminare ed è stato firmato ci sia ben poco da fare, ma vi sembre comunque una cosa lecita e normale?
    E come faranno per il rilascio della ricevuta dato che il contratto rimane intestato alla parte venditrice fino al rogito? Dovrebbe firmare la ricevuta il venditore e poi dare i soldi all'acquirente?...
    Grazie per le risposte.
     
  2. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Il promittente l'acquisto non ha titolo per subentrare nel contratto al posto dell'attuale proprietario, e ciò fintanto non si perfeziona il rogito, ne consegue che la clausola così come impostata è viziata per mancanza di legittimazione.
    Il tutto potrebbe essere interpretato come un ulteriore sconto sul prezzo pattuito dell'ammontare del quantum di dette mensilità di canone.
     
  3. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Grazie per la risposta.
    Nel compromesso è proprio specificato che da giugno il canone d'affitto spetta all'acquirente. Non si tratta di una forma di sconto sul prezzo che il venditore non avrebbe comunque accettato. Può il venditore, che è ancora proprietario, rifiutarsi di cedere l'affitto? come dovrebbe comunicarlo? Lui ha necessità di vendere e non vorrebbe "perdere" l'acquirente. Teme che impuntandosi su questo fatto ci possano essere ripercussioni sul procedere della compravendita.
    Vi sarei molto grato se mi deste qualche consiglio.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    La clausola è sicuramente viziata in quanto il promittente venditore sui canoni, che dovrebbe cedere al promittente acquirente, dovrebbe anche pagare le relative imposte, dal momento che il contratto non di locazione non è cedibile.
    Ciò premesso, vista la diatriba che potrebbe sopravvenire in danno anche delle aspettative del prom. venditore, quest'ultimo potrebbe trovare una sorta di compromesso: gli fa presente del vizio che inficia la clausola, gli fa presente che lui dovrà pagare le imposte su questi canoni, per giungere ad un accordo di sconto sul prezzo complessivo dell 50% dei canoni percepiti in questo lasso di tempo.
    Questa potrebbe essere una soluzione.
     
  5. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Grazie ancora. Questa può essere una valida soluzione che proporrò. In alternativa, può il venditore trattenere almeno una parte delle tre mensilità per il deposito cauzionale che deve passare al nuovo proprietario al rogito?
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    No, in quanto il deposito cauzionale è funzionale al contratto in cui subentrerù il promissario acquirente post rogito.
     

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