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  1. valentina77

    valentina77 Nuovo Iscritto

    ho un negozio di abbigliamento e sono in ritardo di due mensilità il mio proprietario mi ha citato direttamente in tribunale per lo sfratto mi chiedevo ma è possibile fare una cosa cosi senza manco preavviso e un'udienza a manco 20 gg dalla ricevuta?
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il tuo locatore, avrebbe dovuto, per evitare rapporti conflittuali, scriverti una raccomandata per invitarti a saldare i canoni non pagati. Questo, fa pensare che i rapporti tra di voi non siano buoni. Detto questo l'iter da lui utilizzato rientra nei termini stabiliti dalla legge. A questo punto sta a te decidere , se risolvere, ed in che modo il rapporto contrattuale. Fatti seguire da un legale.
     
  3. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Quando ti viene notificato un ricorso per sfratto hai solo 20 giorni di tempo per l'opposizione.
    Ti dovrai appoggiare ad un legale che ti consiglierà al meglio cosa fare.
    Decorsi i 20 giorni senza opposizione sarai dichiarata contumace e quindi la prassi per il proprietario sarà più "leggera" e più veloce.
    Di solito entro 90 giorni il tribunale rilascia la convalida del ricorso e quindi toccherà all'Ufficiale Giudiziario procedere con lo sfratto.

    In bocca al lupo
     
  4. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Scusa, ma ti serviva un preavviso per sapere che se non pagavi l'affitto il proprietario ti avrebbe sfrattato?
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Perdonami ma cosa avrebbe dovuto fare il proprietario? implorarti di pagare continuando a perdere soldi che magari gli sono indispensabili? ha tutelato i suoi interessi nel miglior modo possibile visti i tempi biblici degli sfratti.
     
  6. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    ciao massimo binotto(ci eravamo scritti l'anno scorso mi pare)

    vorrei chiedere = ma lo sfratto commerciale si da proprio come massimo ha scritto?

    in questo momento sto dando per la 4° volta in 12 anni sfratto ad un conduttore del mio negozio, e la procedura è sempre stata la stessa =

    1)comincia con la messa in mora = il mio avvocato scrive al conduttore reclamando gli affitti e minacciando ricorso in tribunale per sfratto

    2)trascorso 1 mese dalla raccomandata del mio avvocato, egli presenta ricorso in tribunale per sfratto, e l'udienza viene sempre fissata circa 3 mesi dopo il ricorso

    perciò io cado dalle nuvole leggendo che al ricorso per sfratto si può fare opposizione...mi risulta che il conduttore, di fronte alla citazione in tribunale, ha solo due strade per evitare lo sfratto =

    1)accordarsi col proprietario prima dell'udienza di sfratto sul pagamento di TUTTA la morosità

    2)aspettare l'udienza di sfratto, e accordarsi col giudice su come sanare la morosità(questa seconda soluzione di aspettare l'udienza di sfratto è rischiosa, perchè di fatto il contratto è già risolto, e se il locatore vuole che il conduttore se ne vada, il conduttore se ne deve andare, anche se vuole e può pagare i debiti)

    poi, non capisco questa frase =

    '''''Decorsi i 20 giorni senza opposizione sarai dichiarata contumace e quindi la prassi per il proprietario sarà più "leggera" e più veloce.'''''

    io non ho mai saputo che di fronte alla citazione in tribunale con data già fissata per l'udienza di sfratto si può fare opposizione(come ad un decreto ingiuntivo o ad un precetto)...so solo che da parte del conduttore o ci si accorda con l'avvocato del proprietario, o si aspetta l'udienza(e se all'udienza il conduttore non si presenta, è li che viene dichiarato contumace)

    per finire = a me risulta che la procedura di sfratto inizia non col ricorso in tribunale, ma con la raccomandata di messa in mora dell'avvocato del locatore

    attendo conferme o smentite...saluti
     
  7. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ... a naso mi sa che Franza ha illustrato meglio la procedura ...

    Non è di gran consolazione per valentina, ma istruttiva per tutti.
     
  8. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La procedura di sfratto

    1) In caso di ritardi o mancati pagamenti del canone di locazione, il proprietario dell'immobile dovrà inviare una lettera raccomandata a.r. (ossia con ricevuta di ritorno) in cui sollecita il pagamento degli affitti arretrati entro e non oltre una certa data (generalmente 15 giorni).
    Nel caso in cui l'invio di questa raccomandata non abbia sortito alcun effetto, il proprietario si rivolgerà ad un avvocato di fiducia per avviare la pratica di sfratto.

    2) Se il pagamento continua a non avvenire, l'avvocato notificherà l'intimazione di sfratto e la citazione per la convalida, in cui l'inquilino moroso viene citato a comparire in Tribunale ad una data udienza.

    3) L'inquilino che si presenta all'udienza può richiedere il cosiddetto "termine di grazia" (solo per le locazioni abitative, non per quelle commerciali), ovvero un periodo entro cui poter pagare, saldando in questo modo la sua morosità.
    In questi casi il Giudice è solito concedere allo sfrattato un adeguato periodo di tempo per il rilascio dell'immobile, periodo che di solito varia tra i tre e i quattro mesi.

    4) Nel caso in cui l'inquilino non si presenti oppure non si opponga, lo sfratto viene convalidato ed il Giudice fissa la data per il rilascio dell'immobile, solitamente circa un mese dopo la data dell'udienza.
    A questo punto l'atto viene inviato alla cancelleria per l'apposizione della formula esecutiva.
    Con questa formula si ordina a tutti gli Ufficiali Giudiziari di mettere in esecuzione l'atto di sfratto (con un fabbro, che potrà cambiare la serratura) ed in caso di necessità richiedere l'assistenza della forza pubblica.

    5) L'inquilino moroso che si ostina a non rispettare la data per il rilascio fissata dal Giudice, si vedrà notificare dal proprietario a mezzo del suo avvocato un atto di precetto nel quale viene intimato il rilascio dell'unità immobiliare entro circa 10 giorni dalla notifica.
    In difetto si procederà con l'esecuzione forzata.

    6) Se nonostante tutto l'inquilino non provvede a lasciare l'immobile, allora occorrerà procedere con una "monitoria di sgombero".
    Questo è un ulteriore atto da notificare all'inquilino.
    L'Ufficiale Giudiziario del Tribunale comunica al moroso il giorno e l'ora esatti in cui si recherà presso l'immobile occupato, con l'assistenza della forza pubblica.

    7) L'Ufficiale Giudiziario eseguirà materialmente lo sfratto avvalendosi se necessario della forza pubblica. In altre parole farà cambiare la serratura della porta di casa al fabbro, preventivamente chiamato dal proprietario e dallo stesso pagato.

    8) L'iter descritto si conclude con il "verbale di rilascio immobile" in cui l'Ufficiale Giudiziario certifica l'avvenuto sfratto.
    Nell'ipotesi in cui siano presenti mobili dell'inquilino moroso, l'Ufficiale Giudiziario ne redigerà un dettagliato elenco, nominando il proprietario custode e responsabile dei beni che l'inquilino non è riuscito a portare via.
     
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