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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    risponde aggi l'agenzia delle entrate tramite una news
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    Spese condominiali e canone di locazione
    [​IMG]
    Domanda :
    In relazione ai canoni di locazione comprensivi delle spese condominiali, ai fini IRPEF cosa va denunciato?

    Risposta :
    In sede di determinazione del reddito fondiario rileva il canone pattuito nel contratto di locazione (articolo 26 del Tuir). L’importo da indicare nella dichiarazione è “quello che risulta dal contratto di locazione diminuito delle spese di condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili se comprese nel canone” (istruzioni al modello Unico 2014).
    Bisognerà quindi indicare la somma al netto di queste voci, indipendentemente da chi le ha pagate.


    Gianfranco Mingione

    pubblicato Martedì 27 Maggio 2014
     
  2. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Ottima notizia.
    Grazie[DOUBLEPOST=1401701752,1401701743][/DOUBLEPOST]Ottima notizia.
    Grazie
     
  3. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quindi, di anno in anno, l 'importo da dichiarare potrebbe variare in base al variare del consuntivo? Idem per l'imposta annuale 2% di registro?.
    Sarebbe poi il massimo, ma non credo possibile, considerare in diminuzione anche spese di straordinaria manutenzione per le quali non si prevede il beneficio del 36-41-50%.
     
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La cosa migliore è tenere distinti canone e spese ab ovo
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  5. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Ma, penso che non ci sia proprio alternativa: un conto è il canone, un conto sono gli altri importi. E' l'uovo di Colombo/Bianchi.
     
  6. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Io ho sempre fatto così, conguagliando le differenze a fine anno.
     
  7. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Conguagliando le spese condominiali, non il canone.
     
  8. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quando parlavo di consuntivo annuale mi riferivo ovviamente alle spese condominiali
     
  9. eleonora buda

    eleonora buda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    permettete la giocosa polemica che va ben oltre l'assurdo:
    "Strano paese l'Italia" dove l'inquilino non si preoccupa di pagare la pigione ed accessori regolarmente, e dove di contro il proprietario può arrivare a porsi il dubbio se pagare delle imposte su un rimborso spese accessorie e condominiali!!
     
  10. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :basito::)
     
  11. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Concordo, ma in alcuni casi il canone forfait è opportuno:
    Esempio: il caso delle locazioni fatte a 3 studenti oppure a 4 Vigili del Fuoco appena arrivati in Caserma , esperienze vissute
    In fatto succede che uno va uno viene; Essendo digiuni della materia questi coinvolgono il locatore in continui laceranti conteggi per conguagliare . Il locatore si presta ( in quanto tiene a questa tipologia di conduttori che è solvibile, merce rara in questi tempi ) per stemperare gli animi e prevenire (fra loro ) laceranti litigi . In questi casi a mio avviso il canone standard è consigliabile : ogni mese si paga un tot ed è finita li'
     
  12. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Il canone è canone, le spese condominiali sono spese condominiali. Nulla vieta di fissare il canone di locazione CL e di fissare le spese condominiali SC. Il da pagare al locatore è la loro somma: Importo da pagare = CL + SC. Su CL il locatore paga l'imposta diretta (ordinaria o con cedolare secca), su SC non c'è nulla da pagare.
     
  13. eleonora buda

    eleonora buda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    A mio avviso è bene indicare distintamente l'importo mensile del canone e l'importo delle spese accessorie salvo conguaglio.
    Nel mio caso per spese accessorie si intendono:
    - consumo acqua;
    - consumo luce scale e forza motrice,
    - riscaldamento in quanto centralizzato;
    - pulizia scale;
    -gestione area cortiliva in comune;
    -spurgo fognature;
    -varie ed eventuali.
    Predisporre un foglio di calcolo excel dove si fanno ad inserire le varie voci, aggiornandolo per ogni spesa con le fatture dell'ente erogante che man mano arrivano.
    A quel punto nel caso di recesso anche di una delle parti di un contratto di locazione, caso frequente, si ha il calcolo pro quota della parte da addebitare.
     
  14. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Microsoft Access no? Solo Excel?
     
  15. eleonora buda

    eleonora buda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non conosco Microsoft Access................per cui in autogestione me lo sono creato con excel.
     
  16. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Avete tutti un po' di ragione. Il caso presentato da A.E. Rossi, come ha chiaramente spiegato lui stesso, è consigliabile, per non dire obbligatorio, nei casi di locazioni, e con interscambio di conduttori, di breve/brevissima durata in quanto sarebbe materialmente impossibile provvedere a dei corretti conguagli in quanto certe spese sono quantificabili solo dopo molti mesi. E al momento in cui l'inquilino lascia l'alloggio gli verrebbe comunque sottoposta una stima di costi consuntivi (revised forecast).
    Negli altri casi, con contratti più duraturi e più stabili è preferibile intestare tutte le utenze al conduttore per cui le spese da concordare con il locatore assumono importanza residuale.[DOUBLEPOST=1401799819,1401799564][/DOUBLEPOST]
    Io, agli albori del PC, ho utilizzato anche Master Plan e Framework. E prima ancora i famosi fogli a 14 colonne, verdi o gialli, utilizzati dalle società di revisione, come Arthur Andersen, Coopers and Lybrand, Price Waterhouse, etc
     
  17. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    La forfettizzazione degli oneri condominiali è legittima però solo nei contratti ad uso abitativo non calmierati (4+4, turistici ecc.), poiché nei contratti concordati (3+2, transitori e per studenti) deve essere applicata obbligatoriamente la tabella analitica contenuta nell’allegato G approvata con il decreto ministeriale 30/12/2002, e nei contratti commerciali opera l’art.79 della legge n.392/1978 che renderebbe la clausola nulla in quanto consente al locatore di procurarsi un vantaggio che non gli spetta.
     
  18. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Io ho letto da qualche parte - dove, non ricordo - 'deve essere applicata facoltativamente'
     
  19. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Da "L'espero risponde" :

    Nelle locazioni ad uso commerciale - disciplinate dagli articoli 27 e seguenti della legge 392/78 - la materia delle spese è rimessa alla contrattazione tra le parti, senza alcun vincolo. Si veda, in questo senso, Cassazione 12 luglio 2007 n. 15592, secondo cui «in tema di locazioni di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, la pattuizione che pone a carico del conduttore le spese che di norma gravano sul locatore, comprese quelle imputabili a vetustà, forza maggiore ed all’uso convenuto, non incorre nella sanzione di nullità sancita dall’articolo 79 della legge n. 392 del 1978, poiché tale norma non esclude la validità di qualsiasi accordo vantaggioso per il locatore, ma soltanto di quei patti che preventivamente eludono diritti attribuiti al conduttore da norme inderogabili contenute nella medesima legg». In tale contesto, il locatore può accollare al conduttore il pagamento delle spese condominiali relative all’assicurazione globale fabbricati, al compenso dell’amministratore, alla redazione del 770 eccetera.[DOUBLEPOST=1401806583,1401806510][/DOUBLEPOST]Aggiungo: risposta di cui sopra data il 4/6/2012
     
  20. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    http://www.casa24.ilsole24ore.com/affitto-locazione/news/2008/05/08/35_C.php

    È legittima la forfetizzazione degli oneri condominiali? È legittimo, cioè, pattuire tra proprietario e inquilino che gli oneri siano versati secondo un fisso mensile, o comunque periodico, senza considerare il rendiconto predisposto ogni anno dall'amministratore? Per rispondere occorre muovere dall'articolo 9 della legge 392/78. La giurisprudenza, in vigenza dell'equo canone, aveva ritenuto tale disposizione inderogabile in danno del conduttore, ritenendo pertanto nulla qualsiasi pattuizione che avesse obbligato l'inquilino al pagamento degli oneri accessori in misura superiore a quella prevista dall'articolo 9 o forfettaria (Cassazione, 3431/02). Sennonché l'articolo 79 è stato abrogato, limitatamente alle locazioni abitative, dall'articolo 14 della legge 431/98, con la conseguenza che quanto fin qui esposto è oggi valido solo per le locazioni a uso diverso dall'abitativo. Per le locazioni a uso abitativo la situazione è diversa (anche se, con riferimento alle locazioni agevolate, transitorie e per studenti universitari, si deve giungere alla medesima conclusione alla quale si è pervenuti per le locazioni a uso diverso).

    (omissis)

    Diversamente, per i contratti regolamentati e per quelli a uso diverso dall'abitativo, una pattuizione volta a derogare (in senso sfavorevole al conduttore) all'articolo 4 del citato Dm e all'articolo 9 della legge 392/78 è invalida. Il che non impedisce di prevedere, per questi contratti, una forfetizzazione degli oneri accessori, ma tale previsione dovrebbe essere in misura tale da risultare sempre inferiore (o pari), nel corso della locazione, all'importo di spettanza dell'inquilino che risulterebbe dall'adozione del riparto previsto dalla legge.
     

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