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  1. Franzisku

    Franzisku Membro Attivo

    Proprietario di Casa
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    mi sembra che quello che tuttora è chiamato canone sia una tassa legata al possesso di almeno un apparecchio radiotelevisivo. Si dovrebbe dimostrare di non avere in casa (o in auto) nemmeno una radio.
    Poi riporto dal link al quale mi sono connesso:
    "Le ragioni dell’odio degli italiani nei confronti del cosiddetto “canone” – ma che in realtà viene considerata dalla Cassazione [3] un’imposta vera e propria – risiedono nell’inefficienza della gestione, nella scarsa qualità dei programmi e, soprattutto, nella concorrenza sleale che essa farebbe alle altre televisioni: la Rai, infatti, oltre agli incassi derivanti dalla pubblicità di cui godono tutte le altre emittenti, si è arrogata, con legge, il diritto a un canone invece negato agli altri."
    L'avversione al pagamento del canone risale alla fine degli anni '50 quando l'evasione era massiva: l'inefficienza della gestione, la scarsa qualità dei programmi e la concorrenza sleale nei confronti delle altre televisioni citata nell'articolo non c'entrano come non c'entravano allora.
    E che gli italiani sono insofferenti a qualsiasi tipo di tassa ad incominciare da quella sul proprio reddito.
     
    A meri56 piace questo elemento.
  3. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    La RAI dovrebbe consentire solo ai suoi abbonati di accedere ai suoi programmi come fa Sky. Chi vuole vede e paga per quello che desidera
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    va bene dare delle notizie e delle risposte gia per anni dette ripetute e tritate, ma sto canone è da pagare o noooooooooooooooooo
     
  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nel disastro del Berlusconismo vi è spazio abbondante per la denigrazione della RAI.
    Quando quel malfattore da imprenditore edile decise di entrare nel mondo mediatico televisivo impadronendosi delle onde spaziali con
    l'indebito intervento di quell'altro mascalzone che come presidente del consiglio invece di difendere
    un ente statale e la sua esclusività in materia di etere gli permise di impossersarsene nonostante una legge avversa che un giudice aveva cercato di far rispettare...per la mia beneamata mamma RAI cominciò un lentissimo declino...ancora in corso.
    Tutto si diceva sulla RAI che era lottizzata dai tre
    partiti maggiori...e tutti lo sapevano... Ma vi era nelle tre reti un comune denominatore di decenza al di sotto del quale non si scendeva e
    cosa importante non aveva bisogno di rincorrere
    l'indice di ascolto perchà la pubblicità era RIDOTTA AL MINIMO e non era preponderante
    fino al punto da influenzare la programmazione
    e la scelta tipologica e temporale dei palinsesti.
    La prima cosa che fece il ganimede fu quella di copiare (all'epoca erano famosi i giapponesi...)
    il meglio della RAI...: nella terza pagina dei giornali si parlò di "EFFETTO RAI"...iniziando col
    prendersi il conduttore n.1 che era lo stesso emblema della stessa. Spero che qualche propista con la mia età potrà intervenire a sostegno o meno di quel che ho detto. Potrei scrivere ancora per molte pagine..e non va bene...Chiudo asserendo a viva voce che nonostante tutto io sarei disposto
    a pagare un extra canone per ottenere anche una sola rete RAI senza pubblicità. La RAI resta comunque un enorme archivio storico e di conoscenze che non hanno eguali in Italia al quale fanno ricorso continuamente anche le reti
    di quel fottutissimo eccellentissimo imbonitore, ganimede impenitente, ridefloratore
    di giovani pulzelle, più o meno consenzienti, ben
    remunerate con fiumi di denaro..prebende..
    incarichi e poltrone eccelse....Allora: Viva la RAI??? No !!! Aiutiamola a ridefinirsi??? SI' !!!.
    Prossimamente da Quiproquo...
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
  7. Franzisku

    Franzisku Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se si possiede una TV o un qualsiasi altro apparato che consenta la ricezione del segnale (come indicato anche nella comunicazione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico in questo link) il CANONE si PAGA non c'è via di scampo.
    Se invece uno guarda la TV tramite adsl su un monitor NON si PAGA.
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Invece anche il PC dotato di scheda per la ricezione dei canali TV è considerato come ricevente e deve pagare il canone;

    OGGETTO: Chiarimenti applicazione RDL n. 246/1938 – Canone abbonamento Rai
    ....
    D’altra parte, in ogni sistema di ricezione radio è necessario, ed è presente solo in questi, un sintonizzatore, per la sua funzione essenziale di prelevare il segnale di antenna. Ne consegue che un sistema di radioricezione può essere (bi)univocamente associato al suo componente sintonizzatore, ....
    Sulla base delle osservazioni precedenti, una definizione per gli apparecchi “atti” e quelli “adattabili” può essere fondata sulla duplice caratteristica della presenza o meno di un tuner, che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione, nell’apparecchio in questione e sulla autosufficienza dell’apparecchio stesso a erogare un servizio di radioaudizione (come indicato nel RDL n. 246 del 1938 ma che oggi è da intendersi più genericamente come “servizio di
    radiodiffusione”) all’utente.
    http://www.abbonamenti.rai.it/doc/nota-Agenzia-Entrate-canone-rai-22-02-2012.pdf
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Caro Quiproquo: al di la della tua sparata antiberlusconiana che non condivido pienamente, devo dire che agli albori la TV nacque sull'asse MI-TO. Le Trasmissioni erano su appuntamento e su un canale solo: mi ricordo che alle ore 16 c'era RinTinTin, sostituito poi Lassie, ed i programmi coprivano solo la fascia serale. A Milano, in occasione della fiera campionaria, trasmettevano verso le 10 di mattina dei film. Oggi il monoscopio che veniva trasmesso per coprire i vuoti di programmi non esiste più, le trasmissioni sono 24/24 ore ed abbiamo 3 reti governative principali e 12 canali RAI accessori. Il principio della detenzione in regime di monopolio della diffusione delle notizie (con a rimorchio gli spettacoli, e sopratutto la cultura) è anacronistico: anche in Russia non c'é più solo la TV di stato; negli USA la TV è sembre stata un affare privato. Quindi consentire l'esistenza di reti televisive non governative è un adeguamento alla pluralità di informazione. Che poi con la scusa della pluralità di informazione ci sia gente che riesce a fare soldi questa, se permetti, è un'altra faccenda. Diversi imprenditori si sono cimentati con le reti televisive ma hanno mollato: i casi di rete 4, Italia 1 e telemontecarlo/La7 sono emblematici. Se gli italiani guardano certi canali sopportando le massive interruzioni pubblicitarie che trasmettono questo è un fatto che finché viene sopportato darà da mangiare ai pubblicitari: se non c'é una sommossa per la quale si smettono di vedere questi canali le interruzioni pubblicitarie cresceranno. Per quanto riguarda la qualità delle trasmissioni bisogna considerare che è praticamente impossibile produrre programmi di qualità: bisognerebbe poi anche chiedersi che cosa si intende per qualità. Chi ha la responsabilità dei palinsesti guarda solo i responsi auditel.
    I teatri, dove gli spettacoli sono fatti senza pubblicità, fanno fatica a sopravvivere se non ci sono le sovvenzioni statali perché chi esce alla sera va in discoteca a stordirsi con musiche ad alto volume oppure va ad ubriacarsi nei lounge bar. A sentire concerti o a vedere recite sono in pochi e con il pagamento del biglietto (quando lo pagano perché la maggior parte delle volte sono tutti inviti) i conti non quadrano. Quindi anche pagare 200 euro all'anno di canone si rischia di tornare alla tv con il monoscopio.
     
  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quanto si sente in TV si può sentire dal pc. Fate come me: vi sbarazzate dei televisori, comunicate il fatto alla RAI e dal 2014 siete liberi dal canone TV. Amen!
     
  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se lo dici tu, fai come credi sia giusto, da parte mia credo di più al Dott. Attilio BEFERA Direttore dell’Agenzia delle Entrate Via Cristoforo Colombo n. 426 C/D 00145 ROMA il quale ha scitto questo;
    http://www.abbonamenti.rai.it/doc/nota-Agenzia-Entrate-canone-rai-22-02-2012.pdf
     
  12. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non riesco ad aprire il doc .pdf. Che dice? Oltre al danno la Befera?
     
  13. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Caro Luigi, la RAI non è solo televisione, vi è ancora la Radio che specialmente sul tre continua
    ad erogare un insostituibile servizio pubblico, toccando e spaziando dappertutto...provare per credere...Non pensare che io sia un tifoso della
    RAI...anzi, sono inc......mo per via di una serie di
    impostazioni e altri mali minori. Sto per uscire e
    mi riservo di approfondire meglio quel che penso.
    Grazie e cordiali saluti.Quiproquo.
     
  14. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Si boicottino le trasmissioni con i pettegolezzi e con le discussioni sui delitti, foss'anche presente il dr. Crepet, con o senza baffi.
     
  15. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Beh, intanto, quando sono al computer, appena posso, io mi collego con Radio Swiss Classic, la preferisco al canale 5° della Rai (ex filodiffusione ve la ricordate?) e mi diverto. Se non posso tenere aperto il collegamento perché devo aprire e lavorare su file pesanti accendo il decoder satellitare free to air che ho collegato all'impianto hifi, e mi sento ugualmente lo stesso programma. Anche il pc è collegato tramite un sintoamplificatore a delle casse. Mi piace ascoltare bene ma mi piace anche vedere anche i programmi delle altre TV straniere: ABC; NBC; BBC; TV France Int.; TV Espagna; TV Arte;almeno 50 canali in lingua tedesca DW compresa; TV Polska (per JackO), TV Bucarest; 8 Canali Russi, TV Bulgaria; Tv Bangladesch; ChinaTV almeno 100 emittenti in ligua araba Al Jazzira compresa nella versione International e Domestic. Quando i canali italiani mi annoiano faccio zapping.
     
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Riprendo per Luigi Cr. Una premessa per Guardiano: è possibile che dalla RAI si tocchino aspetti politici non partitici, almeno lo spero.
    Luigi, non sono le interruzioni che mi infastidiscono, bensì il potere che l'apparato
    pubblicitario esercita e insiste sulla tipologia dei vari programmi, sul loro modo, sulla collocazione
    oraria...sta di fatto che i miei tre fratelli ricordano ancora quando una ventina d'anni or sono andai in escandescenze quando permisero a quell'eccellentissimo imbonitore..ganimede..ecc.ecc. di impadronirsi
    di un enorme spazio televisivo che avrebbe inevitabilmente costretto la RAI ad inseguire l'indice di ascolto, fino a quel momento indenne da tale necessità. Cosa che poi avvenne e verificabile con la scomparsa delle commedie teatrali, delle opere, operette, concerti e tutto
    quanto non rientra nell'ambito "NAZIONAL- POPOLARE" come lo definì un presidente, delfino
    di quell'altro mariulo che riposa ad Hammamet...
    Quando questo avvenne la RAI aveva raggiunto il massimo della sua visibilità e forte della sua esclusiva poteva concretizzare la variabilità programmatica. Senza preoccuparsi del conteggio sugli ascolti. E avendo alla porta la fila degli inserzionisti. Il caimano non fece altro che imitare la RAI (è storia...) eliminando i programmi con bassi indici di ascolto. Giustamente tu parli di definire il concetto di qualità su cui non mi addentro..preferisco l'aspetto della variabilità dei programmi ormai ridotto ad una serie monotona
    con poche varianti e dove il calcio, la canzonetta e
    altri ripetitivi inserti riempiono tutti gli spazi possibili...(siamo l'unica nazione occidentale dalla grande tradizione musicale che da 60 anni ci propina il festival di Sanremo...) In questo bailamme si salva (solo un poco) RAI tre e molto di più RADIO tre. Questo è il primo tempo in sintesi...il secondo inizia quando lui,il malfattore, scese in politica. E quindi: "boccaccia mia statti zitta" Almeno per ora. Grazie. Quiproquo.
     
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    io, come ho avuto modo di scrivere nel mio intervento precedente, me li vedo sulle tv straniere: sopratutto la musica che è internazionale. Pensa un pò, una volta ho sentito la "Montanara" cantata in tedesco per non parlare delle canzoni napoletane cantate da cantanti russi in russo o polacchi in polacco. In modo particolare la domenica pomeriggio ci sono delle trasmissioni dove i cantanti cantano dal vero con l'orchestra e non in play-back con le basi musicali portate su una pen drive; in questo contesto vivo hanno modo di esibirsi anche gli orchestrali e ballerini: insomma un pò come studio Uno di una volta.
    Comunque per ritornare ai tempi in cui la RAi aveva il monopolio, la spartizione partitica delle reti portava non ad una concorrenza per fare meglio ma ad un "trust". Ricordati di quando DArio Fo e Franca Rame furono estromessi dalla conduzione di Canzonissima e di Mina che fu allontanata perché considerata una ragazza madre. C'era una censura bigotta. Ricordati del film con Alberto Sordi che nella parodia ha sconfitto il predestinato a diventare lettore del TG. Anche se bisogna riconoscere che se non altro si cercava di dare un valore alla dizione ed era bandito il turpiloquio.

    Per Quiproquo e per chiunque piaccia la musica:
     
    Ultima modifica di un moderatore: 19 Novembre 2013
  18. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Polska miseria, che citazione! Grazie!
     
  19. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Luigi stiamo dicendo le stesse cose con modi e valenze diverse. La lottizzazione portava ad estromettere dalla propria rete di riferimento i
    "personaggi" scomodi e di non riferimento agli orientamenti politici della stessa..E non mi sembra poco un comune senso di pudore e un uso rispettoso della nostra madre lingua...Comunque mi sembra riduttivo parlare solo di musica leggera e spettacoli tipo Caffè Chantant o sceneggiate napoletane...non mi hai risposto sulla scomparsa dai palinsesti delle attività culturali più pregnanti e con basso indice di ascolto...ti invito a farlo. Grazie.quiproquo.
     
  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Letto tutto, quindi oltre alla TV , agli stereo ed alle radio (che pagavano la filodiffusione), si parla anche dei cellulari dotati di ricezioni radio Tv o riproduttore multimediale dotato di ricevitore AUDIO TV (praticamente tutti gli smartphone sono così), infatti i vari sevizi spotify, podcast (parlo per apple) con la ricezione non solo della RAI sono tutti a pagamento.
     
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