1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. lcapelli53

    lcapelli53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi appresto a stipulare un contratto di affitto di una unità ad uso abitativo e, nel valutare l'opportunità di optare o meno per la cedolare secca mi vengono alcuni dubbi. Qualcuno mi aiuta a chiarirli?
    1) avevo sentito che da gennaio 2013 l'imponibile passerebbe dall'85% del canone al 95%! Il provvedimento è da considerare in vigore o "me lo sono sognato"?
    2) l'eventuale opzione per la cedolare 21% secca comporta l'adozione di un testo specifico (o di clausole specifiche) per la formalizzazione del contratto oppure le differenze riguardano solo questioni come bollo e resgistrazione?
    Ringrazio fin d'ora per ogni contributo e suggerimento.
     
  2. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    1) Sì, è vero. Da gennaio 2013 l'imponibile IRPEF è il 95% del canone (anziché l'85% come in precedenza).
    2) Se il proprietario sceglie la cedolare secca deve, prima di esercitare l'opzione, avvisare il conduttore con una lettera raccomandata comunicandogli che non applicherà l'aumento Istat per la durata dell'opzione. Il contratto non richiede clausole particolari e viene registrato senza pagare né imposta di registro né bollo.
     
  3. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    È stata una bella carognata, passata sotto silenzio, per cui molti incasseranno di meno senza sapere perché. Ciò detto, fai la cedolare che ti conviene
     
  4. Jann

    Jann Membro Junior

    .... In poche parole mi sembra di capire che convenga sempre e comunque la cedolare o sbaglio?
     
  5. Beavis

    Beavis Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    La cedolare conviene solo se il suo scaglione IRPEF è medio-alto
    Con la cedolare ha tassazione % fissa, niente spese di rinnovo annualità, MA non c'è la rivalutazione ISTAT.


    Bisogna fare due conti. Nella mia situazione per un immobile ho optato x la cedolare, per un altro no....

    saluto
     
  6. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    diciamo che per un basso reddito (sui 15.000) il vantaggio è poco o niente,mentre la convenienza cresce al crescere del reddito. Tieni poi conto che in questo modo i redditi da locazione sono separati dagli altri, con l'effetto che potresti anche scendere di scaglione (es. guadagno 30.000 da lavoro e 10.000 da locazione, senza cedolare pago lo scaglione dei 40.000, con cedolare pago lo scaglione dei 30.000 mentre i 10.000 sono al 21%)
     
    A perugina piace questo elemento.
  7. Metaxa

    Metaxa Nuovo Iscritto

    Mi sapete dire, per favore, qual è la norma con la quale l'imponibile è passato da 85 a 95%?

    E cosa avviene per i contratti agevolati nei comuni ad alta densità abitativa?

    Grazie
     
  8. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il 2013 non porta buone notizie per chi deciderà di affittare un immobile. A partire da gennaio, infatti, entrano in vigore le novità introdotte con la riforma del lavoro firmata Fornero, la cui copertura finanziaria è in parte assicurata dall’abbassamento dal 15 al 5 per cento della deduzione forfettaria sui redditi derivanti dai canoni di locazione. Ma è ovvio che trattandosi di una modifica in vigore da quest’anno, i suoi effetti concreti cominceranno a farsi sentire con le dichiarazioni del 2014.
    Questi i fatti generici, vediamo adesso di entrare un po’ più nello specifico. La legge 92 dello scorso giugno (la riforma Fornero appunto) all’articolo 4, comma 74, introduce una modifica di non poca importanza rispetto all’articolo 37 del Tuir (comma 4-bis) che regola le deduzioni forfettarie sui canoni di locazione. In pratica fino a tutto il 2012 chiunque avesse affittato un appartamento, e non avesse scelto in caso di affitto di un’abitazione il regime sostitutivo della cedolare secca, avrebbe avuto diritto sulla dichiarazione dei redditi a una deduzione forfettaria del 15% sul reddito da locazione conseguito nell’anno d’imposta. Ipotizzando ad esempio un reddito da locazione pari a 10mila euro, ecco che il locatore, in virtù della deduzione del 15%, avrebbe potuto dichiararne 8.500, fermo restando che gli 8.500 euro fossero stati superiori alla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%, visto che il reddito fondiario da dichiarare (sul quale poi si paga l’IRPEF) è costituito sempre dal valore superiore fra l’importo del canone incassato, al netto della deduzione, e quello della rendita rivalutata.
    Ora non sarà più così. La legge Fornero abbassa infatti dal 15 al 5 per cento il margine della deduzione sul reddito imponibile correggendo di fatto la precedente disposizione del Tuir. Tornando quindi all’esempio dei 10mila euro, un locatore che si trovi oggi ad affittare un suo appartamento, o comunque un immobile, non potrà più dichiararne 8.500 ma 9.500, vista la nuova riduzione del 5%. È chiaro che questo potrebbe avere dei contraccolpi seri sul mercato delle locazioni. La Confedilizia a tal proposito non ha usato mezzi termini definendo il provvedimento come una misura “iniqua” e viziata da “illegittimità costituzionale”, facendo inoltre presente (in un comunicato dello scorso ottobre) “che il gettito che il Governo si prefiggeva di ottenere da questa disposizione avrebbe potuto essere ottenuto riducendo la deduzione a non meno dell’11%”.
    Sull'affitto la deduzione si abbassa al 5% - CAF ACLI
     
    A lcapelli53 piace questo elemento.
  9. I2TFJ

    I2TFJ Membro Attivo

    Se scegli la cedolare secca, non è necessaria la raccomandata nel momento della stipula del contratto, è sufficiente menzionare la scelta sul contratto.
     
  10. Metaxa

    Metaxa Nuovo Iscritto

    Con la cedolare secca, se non si hanno altri redditi, in sede di denuncia dei redditi NON si possono poi portare in detrazione le spese mediche ecc..
     
  11. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    canone concordato

    Buongiorno,
    mi inserisco solo ora perché seguo le discussioni sulla mail settimanale: come mai nessuno parla degli affitti a canone concordato ( 3+2 con rivalutazione al 75% e registrazione al 1,4%) che non hanno subito nessun aggravio fiscale ? ( reddito calcolato sul 59,5 % del canone ).
    Mia moglie ha un appartamento, dove abitava la madre, che a inizio 2010, è stato affittato arredato a 850 euro + spese con contratto 4+4. A fine 2011 l’inquilino se ne andato e nel 2012 abbiamo impiegato oltre 9 mesi per riaffittarlo, abbassando il canone fino a 670 euro: ci siamo così trovati, involontariamente, all’interno della forbice prevista per i canoni concordati. Questa soluzione può tornare utile quando si ha un basso reddito ma ci sono oneri in deduzione, ad es. quelli da ristrutturazione.
    Meglio un buon inquliino che ti paga IMU, spese condominiali ( riscaldamento centralizzato ) e un affitto non da favola che un appartamento vuoto.
    Cordialmente
    Vittorio
     
  12. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    ciao
    non è razzismo verso i canoni concordati, è che la cedolare è valida in tutta italia (ma solo per persone fisiche), mentre i concordati sono validi solo là dove ci sono accordi territoriali, come a Torino, ma non nei piccoli centri della provincia. comunque studiare l'estensione dei concordati potrebbe essere una buona mossa.
     
  13. lcapelli53

    lcapelli53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mentre ringrazio tutti per le risposte e argomentazioni, preme anche a me sottolineare che trovo stupidamente discriminante che il "canone concordato" resti prerogativa solo dei grandi centri: io avrei volentieri valutato questa opzione, e non capisco proprio perchè nessuno degli aspiranti governanti ne parli...
     
  14. lcapelli53

    lcapelli53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa se approfitto della tua evidente competenza (complimenti!):
    per le locazioni commerciali vale lo stesso discorso o resta applicabile la deduzione del 15%?
     
  15. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    è una questione delicata, perchè da un lato non si può tornare all'"equo canone" e dall'altro servono patti territoriali che su comuni della provincia possono essere difficili, immaginiamo una provincia che abbia comuni sul mare e sulla collina, oppure comuni che a poca distanza comunque risentono di prezzi molto diversi. Insomma, farlo in città è relativamente semplice, farlo ovunque decisamente più complesso
     
  16. zanto

    zanto Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti,
    avrei bisogno di un chiarimento circa la deduzione forfettaria prevista per il 2013 per un canone concordato a Roma: sarà il 5% + il 30% oppure con la nuova legge sarà solamente il 5%?
    Grazie mille!
     
  17. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un inquilino che paga l'IMU ? :-o
    E perché mai dovrebbe ? :shock:
     
  18. Metaxa

    Metaxa Nuovo Iscritto

    Suppongo volesse dire che il canone versato dall'inquilino consente di coprire le spese dell'IMU.
     
  19. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    grazie,
    intendevo di che "ti paga l'IMU". ovviamente.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina