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  1. alfetta

    alfetta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve,
    nel ns condominio si è deciso per lavori di cappotto esterno.
    Vi chiedo x detti lavori gli appartamenti posti al 1 piano aventi Garage sotto, ed all'ultimo piano con lastrico solare, per avere un reale vantaggio devono avere cappotto anche su queste superfici ?
    Mi spiego, appartamenti 1 piano sovrastanti i garages per avere un valido cappotto oltre ai muri esterni devono avere anche rivestimento da sotto ai garages ? Stesso discorso x quelli all'ultimo piano bisogna rivestire anche il lastrico solare ?
    Come vengono poi ripartite le spese ?
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Indubbio che, in mancanza d'isolamento a garages e terrazzo, 1° ed ultimo piano saranno gravemente penalizzati.
    Un lavoro a regola di risparmio energetico deve anche considerare le dispersioni su indicate.
    Spesa: a carico di tutto il Condominio avendo medesima finalità dei lavori a "parete"(e potendo beneficare della corrispondente detrazione fiscale)
    Ora però avrete un piccolo provlema: non è detto che l'assemblea (in una visione ottusa) sia disposta a rideliberare il tutto (inglobando quanto mancante).
    Se avete i "numeri" dalla vosrra parte puntate a far approvare anche tali lavori. In mancanza, solo un Giudice a certe condizioni (con una lunga causa) potrà darvi soddisfazione
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Beh...da un punto di vista termico non saranno più penalizzati di quanto già lo siano.

    Fare il cappotto ai muri perimetrali sarà comunque di beneficio anche per le unità agli estremi...e non è detto che le stesse non godano di isolamenti superiori rispetto a quelli fra i solai intermedi.
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    A mio avviso dipende dalle ragioni per cui venne svolto il cappotto e dalle condizioni iniziali dello stabile; ecco perché scrissi:
    Così se i lavori:
    - avessero come finalità il conseguimento del risparmio energetico ed annessa detrazione fiscale del 65%, con obbligo quanto alla certificazione/dimostrazione dell'efficenza energetica conseguita.
    - i garages ed il terrazzo (come accade nelle costruzioni sino aglicanni 90') presentassero una scarsa, se non priva, coimbentazione dererminando così gravi dispersioni termiche per gli immobili contigui (gravemente penalizzati al contrario di quelli confinanti con locali abitativi) e di conseguenza per il fabbricato intero (vanificando così in parte proprio quel risparmio energetico che s' intendeva conseguire).

    In tali conduzioni, una delibera assembleare che decida lavori per il risparmio energetico limitati ai soli muri perimetrali, a mio avviso, denota quella grave illogicità, incongruenza e contrarietà con la legge che, correttamente, potrà indirizzare il giudice per l'integrazione dei lavori con quanto mancante: coimbentazione anche dei garages e del terrazzo condominiali
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ad inizi anni 90 già si procedeva nel senso della coibentazione degli edifici e proprio il tetto era una delle aree più "adeguate".

    Dubito comunque che un Giudice possa imporre l'adeguamento di garages o sottotetti in un edificio esistente che non deve adeguarsi obbigatoriamente ad alcun limite di contenimento energetico.

    Ritengo che se il lavoro di coibentazione non è improvvisato...sarà comuqnue cura del progettista intervenire con quelle opere che hanno alto impatto e basso valore.
    In questo è sicuramente più agevole coibentare un tetto rispetto all'esecuzione di un cappotto esterno che necessita anche di "finitura".
    Questione diversa per i solai immediatamente sopra i garages...ma è fisica che il calore tende a salire e non a scendere.
    Facile che i solai divisori fra abitazione e garages siano già adeguati o quantomeno meglio isolanti rispetto ai solai superiori.
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Questa su descritta è altra ipotesi: nulla quaestio se il Condominio non interviene in alcun modo, nessuno ad oggi potrà imporgli nulla.
    Al contrario se il Condominio interviene con un'attività di ristrutturazione delibera di conseguire l'obbiettivo del risparmio energetico, non potrà, a mio avviso, agire in modo contraddittorio con tal finalità ed il Giudice adito, semplicemente darà corretta esecuzione al deliberato; diversamente si rivelerebbe:
    - in contrasto con la finalità che si intendevano perseguire
    - penalizzante per una parte dei condòmini (a parità di loro contribuzione quanto alla quota/parte di spesa) che continuassero a confinare con ambienti non adeguatamente isolati; il calore sale verso l'alto, certo, ma solo quello dell'immobile riscaldato; con un garages sottostante all'addiaccio...
    Il tecnico/professionista che definisse il giustificativo documentale per il risparmio energetico, non potrà non considerare la coimbentazione dei garages e del terrazzo; diversamente, come potrà essere il tutto giustificabile anche al fine del beneficio fiscale 65%?
    Infine c'è da considerare tutta la normativa in ambito di riqualificazione energetica degli edifici operante ogni qual volta si tratti di ristrutturazione edilizia (e le opere in oggetto di certo ristrutturazione sono)
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    A beneficio accede qualsiasi intervento ...sia esso totale, parziale o solo su parte dell'edificio.
    E non esistono "appigli" per imporre lavori su parti comuni che non siano deliberati dalla maggioranza necessaria...o peggio non permettere la relaizzazione di quelli approvati (cappotto) se non anche con quelli "extra".

    Chi ha scelto unità "svantaggiate" ne era conscio e avrà avuto altri vantaggi.
     
  8. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Isolare la superficie tra box e appartamento è indispensabile perchè la trasmissione di calore passa dal corpo caldo (appartamento) a quello freddo (box).
     
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  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Semmai utile...ma non indispensabile..e per quanto isolamento tu possa interporre il calore che si trasmette attraverso le strutture solide sarà inevitabile.

    Poi occorre sempre valutare il rapporto costi/benefici...perchè sarebbe assurdo investire decine di migliaia di Euro per ottenere risparmi risibili.
     
  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quando si fanno gli APE per gli appartamenti dei piani estremi si chiede sempre che tipo di coibentazione è stata fatta sul solaio di copertura, o sul sottotetto, per gli appartamenti dell'ultimo piano, e che tipo di coibentazione è presente sul solaio di calpestio del piano terra o rialzato. E' innegabile che il programma quando elabora i dati penalizzarà gli appartamenti che disperdono.
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Questo dipenderà anche dal preesistente...e comunque è irrilevante rispetto al quesito iniziale.

    Per pura accademia si può affermare che già prima dell'eventuale cappotto esistevano unità più "svantaggiate" rispetto alle altre.
    E pure i "programmi" sono mere "congetture"...senza contare che per esperienza riscontrata fatti 10 tecnici che calcolano sul medesima ipotesi avrai almeno 8 risultati diversi.
     
  12. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Non si trascuri il fatto che se gli appartamenti estremi disperdono anche gli intermedi ne risentono.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Indubbiamente vero al pari che per la Legge del caos se una farfalle batte le ali in Giappone in Europa piove.-
     
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se per quello anche gli orologi appesi al muro del locale dell'orologiaio non segnano tutti contemporaneamente la stesa ora, anzi ognuno segna una propria ora. Tuttavia io non mi sento di dire che il tempo misurato da ciascun orologio sia inattendibile perché dissimile da quello misurato da ciascun altro oroglogio appeso sul medesimo muro.
    Certo che se io inserisco nel mio programma dei dati ed un altro tecnico inserisce gli stessi dati nel medesimo programma ed approda ad un risultato differente dal mio significa che c'é qualcosa che non va.
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Attenzione mere congetture no, perchè all'interno devi metterci i dati corretti: Volumetrie interne, volumetrie calde, fredde, dati tecnici degli impianti e soprattutto la Trasmittanza delle murature o delle finestre andrebbe non "parametrizzata" (non potendo fare un carotaggio nel muro per vedere gli elementi) devi rifarti a dei parametri indicati nelle norme UNI TS 11300 : CTI Comitato Termotecnico Italiano - 11300 utilizzate appunto per calcolare le dispersioni previo sopralluogo ed analisi della muratura (epoca, e spessore della muratura ed ipotizzarne i materiali).

    L'unico modo veramente preciso per raccogliere i dati sulle trasmittanze di un edificio sarebbe quello della Diagnosi Energetica:
    Faccio analizzare dalla termo-camera le varie dispersioni dell'edifcio (quelle non le parametrizzi ma sono tali) ed osservo le dispersioni che ci sono e ho tutti i dati poi per capire cosa devo poi fare in rete trovi vari esempi: https://www.youtube.com/watch?v=5lHcump1XW4 questo invece è la parte legislativa: o altro su come si fa una diagnosi energetica: sono tante le conoscenze da mettere nel calderedone.

    Il tutto però ha un grande neo: mal si sposa con l'indirizzo attuale del mercato su Certificazione energetica a 50€ (stile Groupon).
    Qui il lavoro da fare è ben più complesso e costoso.
     
  16. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Un plauso a Daniele 78, quello che scrive è sacrosanto vero
     
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  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Grazie, premetto che non faccio diagnosi energetiche (quindi non sono interessato) ma avendo fatto il Corso anni fa da Certificatore ma non avendolo mai utilizzato ,proprio perchè avevo capito quali sarebbero state le dinamiche del mercato, (vedi Groupon) o comunque acquisito discrete conoscenze in merito a ciò.

    Alla fine se impari ad andare un pò in bicicletta o a guidare non diventi incapace solo perchè non lo fai più. Sei solo un po' "arrugginito" ma un pò di pratica e torni a correre.
     
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  18. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @daniele78 potremmo (ho smesso di fare certificazioni energetiche con il 1 settembre 2013) direi in sintesi "everybody jump on the wagon" . Tutti saltano sul treno se il treno ti porta a fare soldi facili. Non ti ricordi il FAscicolo FAbbricato? Gli Ordini Professionali avevano fatto delle convenzioni con il Comune poi trovavi colleghi che pur di accaparrarsi il lavoro facevano dei ribassi da paura. Certo che poi quello che consegnavano era il copia/incolla di di un lavoro simile. Non mi risulta che coloro posti al controllo delle documentazioni si siano attivati per riprendere i lavori fatti male e consegnati ugualmente in Comune.
     
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  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Semplicemente perchè i Comuni non hanno persone in grado di controllare i dati emi spiego:
    Se io fossi ingegnere e consegnassi il progetto del risparmio energetico ed acustico (ex legge 10) devi avere una persona dall'altra parte con cui t'interfacci che sa come si calcola ed è in grado di controllare il lavoro.
    Idem per un progetto strutturale, in Comune ci vuole qualcuno che sappia controllarlo
    Idem per i progetti sugli impianti, hai bisogno di tecnici comunali in grado di farlo.

    Siccome ogni settore che ho citato richiede delle competenze importanti e specifiche dovresti averne più di uno di tecnico nel Comune che si occupa di ciò, però significa allo stesso tempo maggiori costi per l'Ente e per lo Stato, che inficiano poi sulla spending review.

    Tutto si può fare, l'importante è avere un'idea di partenza di quello che serve per ed i costi relativi e sopratutto...non lamentarsi dopo.
    Ed avere un chiara idea della tue forze come Ente e di quelle che ti servono per CONTROLLARE!
     
  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    @Luigi Criscuolo Non è questione di fare soldi facili, però è anche vero che non puoi spostarti neanche all'estremo opposto. Ogni prestazione richiede un corretto pagamento. Per le certificazioni circa 300/350€ +IVA (visto il lavoro che ci starebbe dietro) e credo tu avendole fatte sappia benissimo cosa c'è li dietro!
     

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