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carlat47

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buonasera, chiedo ai forumisti che hanno esperienza alcune delucidazioni.
Ho acquistato una casa all'asta, vuota già da alcuni anni con riscaldamento centralizzato . Sono presenti i ripartitori, ma non le valvole termostatiche ,il vecchio proprietario non le aveva volute per non aumentare il suo debito verso il condominio...(così mi ha riferito l'amministratore).
So che per legge dovro' pagare le spese condominiali dell'esercizio in corso e di quello precedente
Esercizio inizia il 1* ottobre e termina il 30/9...Quindi dovrei pagare tutte le spese dall' 1/10/2017 al 30/9/2018 e dall'1/10/2018 al30/09/2019 ma mi chiedo: anche le spese di riscaldamento relative a quel periodo? l'appartamento era sicuramente vuoto....chiuso e abbandonato.
Per quanto riguarda le spese straordinarie effettuate negli anni precedenti, tipo tre o quattro anni fa, ho diritto di avere le " pezze giustificative" per poter usufruire dello sgravio fiscale visto che per legge, le agevolazioni passano in capo al venditore se non è espressamente scritto il contrario nel rogito?
Mille dubbi mi assalgono.....!
Grazie a tutti quelli che vorranno esprimere la loro idea e mi saranno di supporto! Buona serata
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Una cattiva notizia ed una forse buona... nell'ordine:

...al30/09/2019 ma mi chiedo: anche le spese di riscaldamento relative a quel periodo? l'appartamento era sicuramente vuoto....chiuso e abbandonato.
Per precisione le spese dalla data del rogito in poi sono comunque di tua competenza...quindi se hai acquistato il 10/02/2019 e fino a li che sei "solidale" con il proprietario precedente e, teoricamente, avresti diritto di rivalsa (nel tuo caso lo escluderai visto che se era un asta è fallito o nullatenente.
Le spese di riscaldamento in un Condominio con il "centralizzato" dotato di ripartitori/termocontabilizzatori sono comunque dovute per la parte "involontaria" (tipicamente un 30% del consumo totale).

Per quanto riguarda le spese straordinarie effettuate negli anni precedenti, tipo tre o quattro anni fa, ho diritto di avere le " pezze giustificative" per poter usufruire dello sgravio fiscale visto che per legge, le agevolazioni passano in capo al venditore se non è espressamente scritto il contrario nel rogito?
Semmai per Legge passano in capo al compratore salvo diverso accordo precisato in atto.
Nel tuo caso tu non hai acquistato dal proprietario e quindi non avendo patutito una accordo diverso teoricamente avresti acquisito i bonus residui...ma...ho anticipato un "forse" perchè non è detto che il precedente proprietario abbia pagato la propria quota di tali "ristrutturazioni" (magari è stato esecutato proprio per quel motivo) con la conseguenza che non ha maturato alcun diritto alle stesse (fa testo la data di pagamento effettivo e non l'aver approvato la delibera).

Devi farti spiegare dall'amministratore tutti gli antefatti precisi... eventualmente torni per un confronto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Le spese di riscaldamento in un Condominio con il "centralizzato" dotato di ripartitori/termocontabilizzatori....
L'OP ha scritto che i radiatori non sono dotati di termovalvole: avranno però certamente le valvole std. Se non funzionano o nessuno preventivamente le ha chiuse, dovrà pagare anche il consumo ........ "volontario"
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
L'OP ha scritto che i radiatori non sono dotati di termovalvole
Continua a leggere...ma sempre tenendo a mente 2 cose:
1-accertarsi di avere il cervello in moto
2-badare a quanto spiegato senza costruirsi realtà alternative.

Sono presenti i ripartitori, ma non le valvole termostatiche ,il vecchio proprietario non le aveva volute per non aumentare il suo debito verso il condominio...(così mi ha riferito l'amministratore).
Magari un ripassino sul funzionamento di tali apparati è d'uopo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Giovanotto, sei sicuro di esserti già svegliato. A te più che ripasso sembra servire uno studio preliminare: la presenza di ripartitori comporta il rilievo dei consumi "volontari".
L'assenza di termovalvole impedisce la limitazione del flusso in funzione della temperatura raggiunta dall'ambiente.
Per cui delle due : se i volantini delle vecchie valvole non termoregolatori sono stati chiusi e funzionano ancora non si rileverà consumo volontario. Se sono rimasti aperti ( la casa era disabitata da tempo), i ripartitori hanno certamente accumulato e rilevato un prelievo di calore non voluto ma "volontario".
Semplice, niente di più.
Il tuo cervelletto si è messo in moto?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
A te più che ripasso sembra servire uno studio preliminare: la presenza di ripartitori comporta il rilievo dei consumi "volontari".
Te lo dicevo che dovevi accertarti della "accensione" del cervello:

- i ripartitori rilevano il consumo "volontario"... quindi se il precedente proprietario non ha voluto montare le termovalvole per non aumentare il suo debito verso il Condominio significa che teneva i radiatori spenti.

Se li avesse tenuti aperti logicamente si sarebbe determinato un consumo di calore che sarebbe stato letto dai ripartitori e addebitato... e la domanda fatta da
mi chiedo: anche le spese di riscaldamento relative a quel periodo? l'appartamento era sicuramente vuoto....chiuso e abbandonato.
è evidentemente fatta, con la descrizione della parte finale, per cercare riscontro alla sua "speranza" di non dover pagare anche quote di riscaldamento.

Se necessiti di un disegnino per capire....chiedi al nipotino.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
quindi se il precedente proprietario non ha voluto montare le termovalvole per non aumentare il suo debito verso il Condominio significa che teneva i radiatori spenti.
Questo lo aggiungi tu: dalla affermazione del postante si può solo dedurre che non voleva spendere per acquisto e posa di termovalvole.
Dubito poi che questo proprietario sia stato al freddo per non aumentare il debito e dispiacere ai condomini

Da che mondo è mondo, i radiatori hanno comunque sempre avuto due valvole: Una in ingresso con volantino a disposizione dell'utente, che potevi regolare, lasciandolo anche totalmente chiuso o totalmente aperto. (La seconda in uscita e la si chiude se si smonta il radiatore).

E' poi sperabile che qualcuno abbia provveduto a chiudere comunque i radiatori, se l'appartamento rimaneva chiuso e disabitato.
Ma la domanda del postante fa anche supporre il contrario. E se ciò si fosse verificato, avrà non poco da discutere per evitare che gli vengano addebitati i prelievi riscontrati nel periodo antecedente l'asta, dove lui non avrebbe colpa: non so se ne farebeb carico il curatore dell'asta.

Sii meno insolente: e se non sai chiedi a tuo nonno!
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Questo lo aggiungi tu: dalla affermazione del postante si può solo dedurre che non voleva spendere per acquisto e posa di termovalvole.
Io non ho aggiunto un bel niente...tant' è che ho riportato le parole integralmente scritte da @carlat47

Le "termovalvole" sono a carico del proprietario...quindi in ogni caso non avrebbe gravato sul bilancio Condominiale per l loro costo di installazione.

E' poi sperabile che qualcuno abbia provveduto a chiudere comunque i radiatori, se l'appartamento rimaneva chiuso e disabitato.
Ma la domanda del postante fa anche supporre il contrario. E se ciò si fosse verificato, avrà non poco da discutere per evitare che gli vengano addebitati i prelievi riscontrati nel periodo antecedente l'asta,...
Che fossero termovalvole o semplici "saracinesche" se fruiva del riscaldamento sarebbe stato rilevato ed addebitato e se tale consumo fosse stato nel periodo ex Art. 63 DACC sempre @carlat47 non ha nulla da discutere...sarà costretta ad adempiere al pagamento.

Tante cose non sai...quindi evita di "sparlare" se non vuoi essere ripreso.

T'è capì?.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non rigirare le parole e piantala. Sei tu a non aver capito.
La frase originale parla effettivamente ma solo di spese di installazione valvole
Tu hai aggiunto ne "teneva i radiatori spenti".
E chi te lo ha detto? Qui non è
stato scritto da nessuno al di fuori di te.

Con me non attacca girar le parole: oggi scrivi che :
...sarà costretta ad adempiere al pagamento
Ieri ti limitavi alla sola quota "involontaria" (cioè alle dispersioni ecc)
i sono comunque dovute per la parte "involontaria" (tipicamente un 30% del consumo totale).
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Io non "rigiro" le parole e nemmeno le ho cambiate...ma è "sintomatico" che tu ripeta la stessa cosa 2 volte.

Se non ti garbano le risposte o i toni eviti di interagire.
 

carlat47

Membro Attivo
Proprietario Casa
Chiedo scusa per il ritardo nel ringraziare basty e Dimaraz che a parte i battibecchi, mi hanno comunque aperto un po' la mente....
Sono in attesa di convocazione da parte dell' amministratore per sapere "di che morte devo morire"..... confermo che le valvole dei termosifoni quando ho preso possesso della casa, in febbraio, erano nell'appartamento chiusi, freddi..... e dovrei in questo caso pretendere di pagare solo il 30% del consumo ( consumo involontario anno in corso e anno precedente)...vero?
Per quanto riguarda invece le spese di ristrutturazione arretrate, nell'arco dei dieci anni precedenti al mio acquisto, avro' diritto di avere le "pezze giustificative" solo di quelle spese che il vecchio proprietario aveva a suo tempo pagate e a tutt'oggi non sono ancora scaduti i dieci anni..... Grazie a tutti per l'impegno che sempre mettete nel rispondere a qualsiasi quesito! C'e' sempre da imparare ed e' bellissimo!
Vi terro' aggiornati quando avro' il resoconto da parte dell'amministratore.
Grazie ancora e buona serata
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Tu hai aggiunto ne "teneva i radiatori spenti".
E chi te lo ha detto? Qui non è
stato scritto da nessuno al di fuori di te.
confermo che le valvole dei termosifoni quando ho preso possesso della casa, in febbraio, erano nell'appartamento chiusi, freddi
Ipse dixit.
C.V.D.

e dovrei in questo caso pretendere di pagare solo il 30% del consumo ( consumo involontario anno in corso e anno precedente)...vero?
Giusta "pretesa"...ma avevo precisato come la percentuale fosse solo indicativa.
Hai il diritto di chiedere tutti i ragguagli del caso e/o copia dello "studio" approvato dal termotecnico (pagando le spese di fotocopia).

Per quanto riguarda invece le spese di ristrutturazione arretrate, nell'arco dei dieci anni precedenti al mio acquisto, avro' diritto di avere le "pezze giustificative" solo di quelle spese che il vecchio proprietario aveva a suo tempo pagate e a tutt'oggi non sono ancora scaduti i dieci anni
Hai diritto ad avere copia di qualsivoglia documento condominiale quindi anche delle eventuali spese di ristrutturazione pagate dal precedente proprietario.
Ma, ammesso e non concesso che avesse saldato, potrai usufruire solo delle eventuali quote restanti.
 

carlat47

Membro Attivo
Proprietario Casa
Salve a tutti, grazie per tanti dubbi che riuscite sempre a fugar in qualche modo....ora ne ho un altro sempre relativamente all'acquisto in asta del quale ho finalmente ricevuto dall'amministratore il resoconto delle spese arretrate. La domanda e' :secondo la normativa devo pagare le spese dell'anno o esercizio in corso e quelle dell'esercizio precedente, e fin qui ci sono. L'esercizio precedente pero' non e' stato di 12 mesi, ma per votazione dell'assemblea di 18 mesi con conseguenza di 6 mesi in piu' di spese che mi vengono richieste....mi posso opporre? Posso x semplificare proporre di ripartire la spesa dei 18 mesi proporzionandola su 12 mesi? O mi tocca pagare comunque 18 mesi perche approvato in assemblea?
Altra domanda, la gestione e' terminata il 30 di settembre 2018 e a tutt'oggi non e' ancora stata fatta assemblea x chiusura esercizio.....cosa posso fare?grazie a chi, nonostante ferragosto, vorra' rispondere.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
L'esercizio precedente pero' non e' stato di 12 mesi, ma per votazione dell'assemblea di 18 mesi con conseguenza di 6 mesi in piu' di spese che mi vengono richieste....mi posso opporre?
Opporsi si può sempre...devi valutare se il gioco vale la candela.
Ma visto che poi aggiungi:
la gestione e' terminata il 30 di settembre 2018 e a tutt'oggi non e' ancora stata fatta assemblea x chiusura esercizio
La Legge è ambigua e alcuni intendono che i 180 giorni dopo la fine dell'esercizio siano il limite per la "convocazione"...restando quindi "libera" la data delle riunione.
Ma nel tuo caso siamo quasi alla scadenza di un nuovo esercizio.
Se è un Condominio di menefreghisti...ricorso immediato al Giudice per la revoca dell'amministratore "indegno" e decida anche sulle irregolarità precedenti.
 

Pipp0

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Paga per 18 e chiudi la questione. Ti costa più tempo e soldi cercare di avere ragione che pagare 4 soldi in più e chiuderla
 

carlat47

Membro Attivo
Proprietario Casa
Si ci avevo pensato...ma mi secca un po...visto che sono 2000 euro di differenza.... Se sapessi con certezza che potrei pagare 12 mesi invece che 18....
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Si ma vorrei capire cosa mi tocca pagare x 12 o 18 mesi?
Si ci avevo pensato...ma mi secca un po...visto che sono 2000 euro di differenza.... Se sapessi con certezza che potrei pagare 12 mesi invece che 18....
2mila euro di differenza per 6 mesi di spese ordinarie ???
Sembrano tante seppur presente il riscaldamento centralizzato ma nessuna quota "volontaria".

Difficile dire cosa deciderà il Giudice ma visto che devi comunque contestare l'inadempienza dell'amministratore prendi e affronti entrambe le questioni.
 

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angelamura ha scritto sul profilo di elisabetta giachini.
sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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