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  1. nicoSP65

    nicoSP65 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buonasera, ho fittato l'appartamento ad un'inquilina che si è presentata in agenzia con modi gentili ed affabili salvo poi verificare un comportamento tutt'altro che idoneo ad un civile rapporto tra conduttore e proprietario. In sintesi dal 1 maggio l'inquilina è entrata in casa con 1 assegno legato al canone del primo mese (maggio) e un assegno quale cauzione (copertura di due mesi). Avendo appurato successivamente che la tipa è solita non pagare, ed avendo visto che al 6 giugno nessun canone veniva corrisposto, ho pensato bene di incassare l'assegno della cauzione. Naturalmente anche a luglio non ha pagato perché nella sua testa i due canoni cauzionali vanno secondo lei a coprire la sua mancanza. Intanto ho messo in mano all'avvocato le carte per procedere ad uno sfratto, ma secondo voi la cauzione come va intesa? Nel senso può il giudice non riconoscere gli estremi per procedere con il rito dello sfratto?
    Grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non hai rivolto all'avvocato le stesse domande?
    In ogni caso, il pagamento dei canoni scaduti, nei termini di cui all'art. 55 della legge n. 392/1978, esclude la risoluzione del contratto.
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    mi sembra che ti sia rivolto ad una agenzia per affittare il tuo appartamento: questa agenzia cosa ha fatto per verificare la solvibilità della persona che ti ha presentato?
    Poi vorrei dire, se uno ti vuole tirare un pacco non si presenta in modo ripugnante ed indisponente in modo che il proprietario rifiuti di sottoscrivere il contratto di affitto, anzi si presente tutto bello elegante, gentile e comprensivo; poi una volta ottenuto il contratto ed entrato in casa svela la vera indole.
    La cauzione serve per coprire i danni arrecati dal conduttore e che vengono concordati con il proprietario a fine locazione. Se non c'è accordo sulla quantificazione dei danni la cauzione va restituita ed il proprietario deve intraprendere una azione legale per vedersi riconosciuti i danni subiti. La cauzione non può essere usata al posto del canone d'affitto proprio perché va usata per rimborsare i danni causati dal conduttore a fine locazione. Tuttavia in caso di morosità il proprietario può trattenere la cauzione come anticipo sulla somma da riscuotere.
     
  4. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    E cosa avrebbe potuto fare l'Agenzia?
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    selezionare le persone che presenta a chi gli ha dato l'incarico di trovare un affittuario. Incominciando con il chiedere la dichiarazione dei redditi, la copia della lettera di assunzione, ed informandosi su piazza se la persona, attraverso il C.F., ha avuto contenziosi con altri conduttori (lo ha saputo il nostro postante che è una inquilina morosa). L'agenzia immobiliare si fa pagare per questo.
     
  6. nicoSP65

    nicoSP65 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    E' vero, credo che l'agenzia immobiliare debba assumere delle precise responsabilità che non si esauriscono solo nella presentazione di prove documentali. Credo che ogni agenzia debba risponderne in questi casi. Tra l'altro, al di là della dichiarazione dei redditi e compagnia cantando (che comunque non escludono comportamenti fraudolenti successivi alla firma) credo che ogni agenzia debba fare una cosa semplice: contattare il precedente proprietario per prendere notizie sull'inquilino che si candida a prendere in affitto un nuovo appartamento.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    certamente; ma se affitti ad una persona che ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato lo puoi attaccare sul reddito fino ad un importo pari ad 1/5 dello stipendio fino a quando non si licenzia o perde il lavoro. Se affitti ad un lavoratore che ha un contratto a termine, se diventa moroso, e non ha altre fonti di reddito, ti attacchi al tram.
    Poi bisogna considerare che se l'affittuario ha un reddito di 1.200 € al mese non può pagarne 6/700 per l'affitto (compreso le spese di condominio) perché ci sono da pagare luce,gas,telefono e si deve pure vestire e comprare da mangiare.
     
    Ultima modifica: 10 Luglio 2018
    A nicoSP65 piace questo elemento.
  8. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    Attaccarsi al tram, si può fare se non è veloce, ma pretendere che l'agenzia (agente immobiliare) faccia da segugio è troppo
     
    A Gianco piace questo elemento.
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    l'immagine dell' agente immobiliare che hai in mente è più vicina a quella del mediatore il cui compito è quello di mettere in contatto venditore e compratore ma non entrare nel merito della trattativa.
     
  10. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    Dipende da cosa intendi, il merito della trattativa
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    partecipare alla trattativa del prezzo con la quale si conclude l'affare; mostrare l'immobile che il venditore vuole alienare, reperire tutti i dati catastali o dai Registri Immobiliari per avere la conferma della proprietà della parte venditrice, accertarsi che non ci siano servitù o che non ci siano ipoteche ecc... ecc... .
    Il mediatore, come di evince dalla definizione fornita dall’articolo 1754 del codice civile è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un “affare”, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza, o di rappresentanza.
    Il legislatore nel testo di tale norma fa riferimento esclusivamente al concetto di affare concluso e non al contratto, .....
    L’affare può considerarsi concluso quando fra le parti è sorto un valido rapporto obbligatorio, come accade in caso di stipula di contratto preliminare, che legittima ciascuna delle parti ad agire in giudizio per il rispetto del vincolo giuridico sorto oppure per il risarcimento del danno. In caso di stipula fra le parti di contratto preliminare il diritto al compenso del mediatore sorge a prescindere dalla successiva stipula del contratto definitivo. (Cass.civ., 30.11.2015 n. 24397).
     

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