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  1. robyfra

    robyfra Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buonasera a tutti,
    Nel testamento di mio nonno si individuano chiaramente due assi
    ereditari: 1 immobile è andatao a me. Altri 3
    immobili e tutto il denaro ai miei cugini.
    Ora l'immobile a me spettante è affittato ed il contratto
    d'affitto in cui subentro come locatore dice che il conduttore
    ha versato deposito cauzionale pari a tre mensilità
    d'affitto. Tale deposito cauzionale è stato versato in denaro e
    dovrà essere restituito (salvo problemi) al conduttore al termine
    del rapporto di locazione.
    Mi chiedo se ho titolo di chiedere ai miei
    cugini che mi trasferiscano il deposito cauzionale il quale, essendo
    stato versato in denaro dal conduttore e spettando a loro il denaro
    del defunto secondo testamento, "si trovano" nella loro parte di
    eredità. Infatti mi sembrerebbe che il deposito cauzionale debba
    "seguire" il contratto d'affitto, essendo a rigore non soldi della
    defunta né degli eredi, ma soldi dell'inquilino depositati presso il
    locatore per la durata del rapporto di locazione.
    Ho ragione? grazie a tutti
     
  2. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La cauzione versata dall'inquilino è una passività legata all'immobile ereditato (Other liablities) che i cugini dovranno versarti per permetterti di regolarizzare i rapporti con l'inquilino al momento della risoluzione del contratto. Direi di più, oltre al valore nominale della cauzione i cugini dovranno versarti anche gli interessi legali maturati dal momento della costituzione della cauzione alla data dell'apertura del testamento, e che tu dovrai riconoscere, oltre a quelli maturati successivamente all'inquilino.
     
    A Elisabetta48 piace questo elemento.
  3. robyfra

    robyfra Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie mille per la cortese risposta...
    Per caso sai se esiste/indicarmi una legge/normativa con cui possa dimostrare quanto mi hai appena detto? Ancora grazie
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Gli interessi legali potrebbero essere stati corrisposti al conduttore alle scadenze di ciascun anno precedente, ex art. 11 della legge n. 392/78:
    "Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno".
     
  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Giusto chiarimento, ma non si sa se il de cuius li abbia versati alla fine di ogni annualità. Solo l'inquilino, in mancanza di documentazione, può saperlo.

    Riguardo agli interessi, ti ha appena risposto il ns. Grande esperto Nemesis.
    Invece per quanto riguarda il tuo diritto a richiedere l'ammontare della cauzione versata dal conduttore e finita ai cugini, si può ricorrere ai principi generali del diritto, visto che fa parte integrante del contratto di locazione.
    Non si sa in che anno ha avuto inizio il contratto di locazione ed il conseguente versamento della cauzione e non si sa se il testamento è stato scritto in data antecedente o meno per cui il de cuuis non poteva prevedere una morte improvvisa o
    l' ammontare della cauzione versata in una cassa comune andata in eredità ai cugini.
    In ogni caso tu hai diritto di pretendere dai tuoi cugini la restituzione di una "somma" che hanno in deposito ed il cui legittimo proprietario è il conduttore, ma che tu dovrai gestire a titolo di garanzia dei suoi doveri contrattuali fino alla risoluzione del contratto.
    Ti faccio un esempio: se nella abitazione che hai ereditato tuo nonno avesse avuto in deposito un'autovettura di un suo amico, autovettura storica da esposizione, e ancora presente al momento in cui hai preso possesso per eredità, tu cosa faresti ? la terresti per te in quanto è in casa tua o la restituiresti al legittimo proprietario ?
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Permettetemi di obiettare. Nel testamento il de cuius ha destinato l'immobile in oggetto a robyfra senza specificare in quali condizioni dovesse essere. E' molto probabile che ritenesse insussistente l'importo della cauzione ed eventualmente che potesse essere una passività connessa all'immobile, come potrebbe essere la necessità di una manutenzione straordinaria. Alla stessa stregua potrebbe essere il costo di un lavoro eseguito su detto immobile, che non ha avuto modo di saldare e che conseguentemente passa al subentrante. Inoltre se nel testamento ha disposto che tutti i liquidi andassero ai cugini, dove sta scritto che loro dovranno restituire a robyfra l'importo della cauzione? Poiché non ne fa menzione, credo che nessuno possa accampare diritti sugli altri.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    stiamo a metà strada: è giusto quel che dice Gianco. E' altrettanto giusto che accettando l'eredità, in blocco si accettano anche i debiti oltre i crediti. La situazione debitoria dello zio va risolta in un modo o nell'altro. Io penso che essendo liquide le somme di danaro e non impegnate nella casa, grava sulla liquidità la somma che dovrà essere corrisposta all'inquilino.
     

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