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  1. cristiana

    cristiana Nuovo Iscritto

    Un Articolo del sole 24 ore del 3 marzo 2011 , riporta che:

    " la registrazione minima accettata dall'ufficio del registro del canone annuo debba essere la misura tripla della rendita catastale ...."

    Ho provato ad applicarla ad una mia mansarda di 45mq a Torino centro ,
    con rendita catastale € 264,09 ,per la quale attualmente il mio inquilino paga € 450,00 + spese

    secondo l'applicazione della cedolare secca dovrei quindi registrare un importo di euro 792,27 mensili ,(euro 9.507,24 annuali)
    ma quale inquilino mi darebbe un affitto del genere qui a Torino ????????????????

    Ma ho sbagliato qualcosa nei conteggi ,

    o a conti fatti è una colossale presa in giro per i proprietari di casa che dovrebbero far emergere il NERO ????
     
  2. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Guarda che il tuo conteggio è giusto ma si riferisce ad un anno.

    Il triplo della rendita catastale è il valore minimo al sotto del quale non può essere accettato il valore dichiarato dell'affitto di un'unità immobiliare abitativa, sia ai fini dell'imposta cedolare, e per conseguenza implicita all'Ufficio del Registro.

    Nello stesso tempo è anche l'importo che l'inquilino potrà pretendere di pagare nei confronti di un locatore in presenza di locazione non registrata.
    Insomma, l'inquilino è cointeressato nel diventare delatore e denunciare l'eventuale nero e come premio potrà pagare all'anno solo il triplo della rendita catastale e la locazione partirà ex-novo per 4+4 anni dal momento del deposito volontario dell'atto al Registro.
     
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  3. cristiana

    cristiana Nuovo Iscritto

    Scusami , ma con la tua spiegazione mi sono un po' persa ....
    puoi farmi un esempio pratico in base al caso della mia mansarda con rendita catastale € 264,09 ?

    grazie...
     
  4. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    264,09 x 3 = €. 792,27 valore annuo.
    Tu non puoi presentare un contratto a meno di 792,27 annue per la tua mansarda.

    Se al contrario tu affitti in nero (non è il tuo caso è solo per fare un esempio pratico ;)) o registri un contratto a meno di quello che prendi effettivamente, il tuo eventuale inquilino potrà pretendere di pagarti al massimo solo 792,27 annue.
     
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  5. cristiana

    cristiana Nuovo Iscritto

    Grazie Emiliano,
    Adesso è decisamente piu' chiaro!
    che tu sappia , l'applicazione della cedolare secca , varrà solo per i contratti a canone LIBERO 4+4?
     
  6. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Varrà per tutti i contratti di locazione abitativa a canone libero(4+4) o convenzionato(3+2).
    Naturalmente, sei tu proprietaria a decidere. Se non lo riterrai sufficientemente conveniente potrai restare ancorata al sistema di tassazione ordinario.

    Dovresti fare una simulazione d'imposta.
    In pratica redigi il tuo UNICO senza il reddito dell'affitto abitativo e vedi cosa ne viene fuori.
    A quello che spendi con questo UNICO simulato aggiungi il 21% della cedolare secca calcolata sul tuo affitto annuo.

    Questa sommatoria la confronti con le imposte pagate con l'attuale sistema compresa la tassa di registro sulla locazione abitativa(che non verrà più pagata se scegli la cedolare secca).

    Tiene però conto che scegliendo la cedolare devi rinunciare a tutti gli aggiornamenti Istat futuri del contratto.

    Fai bene i tuoi conti Cristiana.:)
     
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  7. cristiana

    cristiana Nuovo Iscritto

    Grazie Emiliano,
    quando dovrebbe essere operativo tale sistema ?
    I contratti in essere , già registrati , vanno eventualmente chiusi e ristipulati ?
     
  8. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'Agenzia delle Entrate dovrà predisporre un regolamento di attuazione del provvedimento.
    Bisogna aspettare queste regole pratiche, anche se la Legge sarà in vigore dalla fine di questo mese.

    Li vedremo come ci dovremo comportare ma non penso che ci sia niente da ristipulare.
    Se decidi per questo tipo di sistema dovrai fare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate con riferimento al contratto già depositato.:)
     
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  9. cristiana

    cristiana Nuovo Iscritto

    grazie !
     
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  10. asialuna

    asialuna Nuovo Iscritto

    pertanto con la cedolare non si dovrebbe più pagare l'imposta di registro annuale?
    E cosa significa che rinuncio agli aggiornamenti istat? l'affitto non potrà essere aggiornato di anno in anno? Allora sarà possibile anche per la locazione abitativa stabilire un canone a scaletta?
    E poi varrà solo per i 4+4 e i 3+2?

    Sei il primo che sembra essere ferrato in una materia così nuova!!!
     
  11. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ferrato mica tanto, anch'io sto brancolando...:p Tutto ciò che ci diciamo è basato sulla nostra esperienza al momento, tanto è vero che anche all'agenzia delle Entrate ti rispondono che non ne sanno ancora niente.

    La tassa di registro non deve essere più pagata, però contratti, proroghe risoluzioni continueranno ad essere comunque presentati.
    Un contratto non registrato ha le pesanti aggravanti già spiegate.
    S'inventeranno un altro modulo, oltre al 69 ed al CDC che ora conosciamo, per validare l'opzione della cedolare, che prevede il fatto di non pagare registro e bollo.

    Per quanto riguarda l'Istat il comma 11 è chiaro: per poter usufruire della cedolare secca devi essere in grado di provare che hai spedito al tuo inquilino una raccomandata con la quale dichiari di rinunciare agli aggiornamenti Istat.
    Per chi ha stipulato canoni a scaletta starei parecchio attento, lo stesso comma è abbastanza sibillino e parla di aumenti a qualsiasi titolo. Ecco, perché prima di optare per la cedolare bisogna fare con calma i propri conti. Sono abbastanza sicuro che, a questo proposito, il relatore della normativa ha lasciato spazio alle solite beghe interpretative....:rabbia:
     
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  12. asialuna

    asialuna Nuovo Iscritto

    stando così le cose mi sembra davvero una stupidaggine! bisogna davvero fare i propri conti!!!
     
  13. pierosolo

    pierosolo Nuovo Iscritto

    Per i primi 4 anni è necessario rinunciare agli aggiornamenti istat. Questa è la clausula che
    bisogna assolutamente rispettare se ho capito bene.

    Ma alla scadenza dei primi 4 anni di locazione, se l'inquilino decide di rimanere per altri 4 anni
    è possibile inserire sul contratto che l'affitto verrà aggiornato sulla base dell'aumento ai prezzi
    al consumo verificatosi nel corso 4 anni ( quindi da inzio contratto fino al rinnovo) ?
     
  14. asialuna

    asialuna Nuovo Iscritto

    :applauso: ottima domanda
     
  15. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se cominciano ad interpretare un provvedimento legislativo prima ancora che vada in vigore...vuol dire che ci sarà da mangiare per avvocati e sindacati:sorrisone:

    Secondo me, non puoi aggiornare fin tanto che nel tuo appartamento resta il conduttore intestatario del contratto al qaule hai inviato la raccomandata di rinuncia all'Istat.
    Nel contempo se la faccenda diventa antieconomica sembrerebbe che tu puoi recedere da questa opzione sia nei confronti del Fisco che del conduttore.

    Altra cosa che dovrete valutare con attenzione sono le eventuali detrazioni per il 36% o 55% che avete in corso. Chi opta per la cedolare deve ricordarsi che deve esserci capienza di reddito ordinario per poter usufruire delle rate residue di detrazione spettanti.
    In sostanza se hai un reddito da locazione e lo sottoponi a cedolare secca il reddito ordinario che ti rimane potrebbe mostrarsi insufficiente per usufruire di ciò che ti resta da detrarre sia per le rate straordinarie che per deduzioni a qualsiasi titolo.
     
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  16. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Vorrei inserirmi solo per ricordare che la cedolare sui contratti agevolati (tra cui i 3+2) è al 19% e non al 21%.
    Tutte le simulazioni si qui fatte (anche dal sottoscritto), tuttavia, dimostrano che la cedolare al 19% è conveniente solo per redditi medio alti.

    Aggiunto dopo 1 :

    Un'altra cosa importante.
    Con la cedolare secca, la tassazione avverrà sul 100% del reddito da locazione anziché sull'85% o 59,5% di tale reddito (rispettivamente per contratti «normali» e contratti agevolati)
     
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  17. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' confermato che il canone annuo non verrà con la cedolare decurtato del 25% (Venezia etc.) o del 15% (resto d'Italia)?
    Grazie.
     
  18. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il comma 2 del'art.3 è chiaro a questo proposito.
    ....Sul canone di di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si apllica in ragione di un'aliquota del 21 per cento (o 19 per i convenzionati)....
    Quindi, a Venezia diventa meno conveniente questa forma di tassazione alternativa, proprio per il fatto che viene a pesare in maggior misura la mancata decurtazione dall'imponibile base.
     
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  19. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma Venezia non la consideri?
     
  20. Donat27

    Donat27 Nuovo Iscritto

    Ecco quà, secondo me stà quì la fregatura di questa cedolare secca!!
    Nel mio caso, sono proprietario (di una casa in fitto con contratto 4+4) e conduttore (intestatario di contratto di locazione 3+2 per la casa dv risiedo) allo stesso tempo, che ha come reddito solo quello da fabbricati e che quindi trova nella dichiarazione Unico il modo per portare in detrazione € 496 per il contratto 3+2 e tutte le altre spese (e oneri) previsti....se optassi per la cedolare secca tutto questo come potrei detrarlo/dedurlo ?? lo perderei sicuramente...
    Spero che questa cedolare secca resterà sempre e solo un opzione e non la regola!!
    Naturalmente per i redditi alti rappresenta un grosso vantaggio...
     

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