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  1. anika

    anika Nuovo Iscritto

    Scusate, se ne parla tanto ma ancora non ho capito quali siano le mie incombenze. A maggio 2010 ho stipulato un contratto 4+4 con decorrenza dal 1 giugno. Visto la scadenza annuale, per aderire alla cedolare, formalmente cosa devo fare, oltre alla raccomandata al conduttore e l'inapplicabilità dell'adeguamento istat? Grazie
     
  2. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Quest'anno nulla, oltre il versamento dell'acconto. Opterai per la cedolare il prossimo anno nella dichiarazione dei redditi (730/2012 o UNICO/2012).
     
  3. anika

    anika Nuovo Iscritto

    Grazie. Quindi, scusami se ricapitolo per me ed eventualmente per altri nelle mie condizioni:
    1) invio subito la raccomandata all'inquilino dicendo che non applicherò l'adeguamento istat a decorrere dal 1 giugno 2011 ( secondo anno del contratto stipulato con decorrenza 1 giugno 2010);
    2) non pago nei trenta giorni previsti la tassa di registro del 2% per il periodo 1 giugno 2011-30/05/2012;
    3) entro la scadenza del 6 luglio (o dal 7 luglio al 5 agosto 2011 con la maggiorazione dello 0,40 a titolo di interesse) verso il 40% dell'85% del canone annuo, ma si conosce il codice da trascrivere sull'F24?
    4) l'anno prossimo, opterò per la cedolare nella dichiarazione dei redditi (730/2012 o UNICO/2012);
    5) non devo compilare Siria o mod. 69....
    Non devo fare altro? Scusami ed ancora grazie
     
  4. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Scusa, anika, ma non ti basta????!!!! :risata:
    - comunicare preventivamente all'inquilino, beninteso solo a mezzo raccomandata, di voler aderire alla cedolare;
    - portare il modello 69 alle Entrate in caso di proroga;
    - scomputare dal reddito complessivo 2010 l'importo del canone annuo di locazione relativo sempre al 2010: sull'ammontare così ottenuto, calcolare l'acconto IRPEF, nella misura del 99%, poi effettuare il conteggio per la cedolare e determinare l'acconto dell'85% sperando che l'acconto IRPEF sia sufficiente rispetto all'imposta effettivamente dovuta per l'anno in corso;
    - versamento del saldo IRPEF 2010, della prima rata dell'acconto per la cedolare, più addizionali varie se non possiedi immobili all'Aquila, entro il 6 luglio o il 5 agosto;
    - versamento della seconda rata dell'acconto per la cedolare entro il 30 novembre;
    - optare per la cedolare in UNICO/2012 o 730/2012.

    Scherzi a parte, i codici tributo sono i seguenti:
    - 1840 per l'acconto della prima rata;
    - 1841 per l'acconto dela seconda rata o acconto in unica soluzione;
    - 1842 saldo.
     
  5. anika

    anika Nuovo Iscritto

    Ora veramente mi è tutto chiaro e non ho più dubbi sul da farsi. Grazie.
     
  6. Paola67

    Paola67 Nuovo Iscritto

    Clematide ....questa risposta serviva anche a me...avevo messo anch'io un post perchè non la trovavo più:confuso:

    Comunque io volevo sapere anche un'altra cosa: rinuncio solo agli adeguamenti ISTAT? il mio contratto è un 4+4.....allo scadere dei primi 4 anni (anzi 6 mesi prima!) posso aumentare il canone vero?
    Grazie!
     
  7. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    La rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone è legata alla durata dell'opzione. In altri termini, la rinuncia agli incrementi del canone vale fino a che ha effetto l'opzione. Perciò il canone rimane bloccato fino a che tu non revochi l'opzione. A tal riguardo il provvedimento del Entrate del 7 aprile scorso ha chiarito che l'opzione vincola il locatore all'applicazione del regime della cedolare secca per l'intero periodio di durata del contratto o della proroga ovvero per il residuo periodo di durata del contratto nel caso di opzione esercitata nelle annualità successive alla prima. Allo stesso tempo viene riconosciuta al locatore la facoltà di revocare l'opzione in ciascuna anualità contrattuale successiva a quella in cui questa è esercitata.
     
  8. Paola67

    Paola67 Nuovo Iscritto

    io avevo capito solo l'istat.....ma pensavo che allo scadere dei primi 4 anni lo potevo fare....
     
  9. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Non si tratta solo di ISTAT. La "sospensione" (e su questo termine - mi sa -ne vedremo e ne sentiremo delle belle...:)) si estende agli aggiornamentui a qualsiasi titolo contrattualmente previsti. Il principale effetto negativo dell'esercizio dell'opzione è rappresentato dal blocco del canone di locazione. Si tratta di una previsione inderogabile, che non lascia spazio a eventuali differenti accordi tra locatore e conduttore. Pertanto, prima di esercitare l'opzione, ti consiglio di verificare con molta attenzione il contenuto del contratto stipulato con il tuo inquilino, per quantificare gli effetti di questa rinuncia.
     
  10. anika

    anika Nuovo Iscritto

    Quindi è nulla anche la clausola "" Qualora si eseguano nell'immobile locato o nel condominio lavori, anche se non improrogabili, o opere di straordinaria manutenzione, ristrutturazione, ricostruzione, rinnovo di impianti, il canone mensile sarà integrato con un aumento pari all'interesse legale sul capitale impiegato nei lavori effettuati a decorrere dall'ultimazione delle opere senza onere di preventiva richiesta, e sarà soggetto ad aggiornamento ...
     
  11. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Spiacente, ma temo proprio di sì. Il decreto legislativo (art.3, co. 11) prevede che se il locatore sceglie la cedolare, allora è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell'opzione, la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto, a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accerata dal'ISTAT verificatasi nell'anno precedente. ;) Resta da vedere (il Befera su questo punto è piuttosto elusivo) se altre tipologie di contratti, come quelli che prevedono aumenti periodici scalettati, possano essere assoggettati a cedolare.
     
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