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  1. chiara78_

    chiara78_ Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    E'possibile introdurre il regime della cedolare secca(al 21 % in questo caso quindi a canone libero) ai contratti in corso?Quali sono le procedure ,i costi e le incombenze da fare?
     
  2. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sì, è possibile passare al regime della cedolare secca all'inizio di ogni annualità del contratto in corso.
    Occorre innanzitutto avvisare l'inquilino con raccomandata, comunicandogli l'esercizio dell'opzione per la cedolare secca e la conseguente rinuncia all'aumento del canone per l'aggiornamento Istat.
    Poi si comunica l'opzione all'AdE entro 30 giorni dall'inizio della nuova annualità, con il mod. RLI cartaceo o telematico.
    Non ci sono costi: scegliendo il regime cedolare secca non è più dovuto il pagamento annuale dell'imposta di registro.

    Agenzia delle Entrate - Registrazione contratti beni immobili – Cedolare secca - Come si sceglie
     
  3. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se il locatore decide di passare al regime della cedolare secca a partire da un'annualità contrattuale successiva alla prima:
    - prima dell'inizio di quell'annualità recapita all'inquilino una rar nella quale comunica la sua intenzione di passare alla c.s.
    - entro il 30° giorno dall'inizio di quell'annualità presenta all’Agenzia delle Entrate il modello RLI con la quale comunica il passaggio alla c.s.
    Non ci sono costi. L'imposta di registro non è più dovuta e il canone di locazione sarà fisso.
     
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
  5. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Basta una semplice raccomandata o è necessaria la raccomandata con ricevuta di ritorno? Grazie.
     
  6. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'ADE chiede la cartolina.
     
  7. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Allora fino ad ora ho sempre sbagliato. Però nella circolare 26/E si parla di raccomandata senza specificare con ricevuta di ritorno.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  8. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Io invio sempre raccomandate senza ricevuta di ritorno.
    L'AdE di Torino controlla solo che la data di spedizione sia anteriore a quella dell' opzione per la cedolare secca. Quindi ne deduco che la data in cui l'inquilino riceve la comunicazione non sia rilevante.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  9. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Grazie uva, anche perché se non la ritira e torna indietro?
     
  10. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    C'è la compiuta giacenza, evento che la posta può certificare. La posta, cioè, dà la raccomandata per ricevuta, come se sia stata ricevuta.
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata deve contenere la rinuncia a esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A me risultava che l'unico titolo lecito di aumento, a prescindere dalla cedolare, fosse l'applicazione della variazione ISTAT.

    Quali sarebbero per curiosità le altre possibilità? Non ho mai letto esempi.
     
  13. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nessun titolo, neanche l'aumento Istat. Comunque cambia poco di questi tempi: l'aumento Istat è zero.
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ho premesso che non mi riferivo alla cedolare secca, per cui è chiarissimo non essere ammesso alcun titolo.

    Mi piaceva capire invece quali tipi di aumento possano essere previsti in un normale contratto 4+4 non in cedolare.
     
  15. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel contratto 4+4, cosiddetto libero, è ammesso di tutto, interessi legali su lavori sostenuti per l'immobile, intera spesa condominiale gravante sull'immobile, etc. e financo l'aumento del 100% dell'Istat (nel 3+2 senza cedolare è ammesso l'aumento del 75% dell'Istat).
     
  16. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quanto alle spese condominiali, non vedo differenze sotto la cedolare secca
    Per gli interessi legali (per quel che significano :^^:) avrei dei dubbi siano vietati sotto CS, ma posso convenirne.
    Il "financo" relativo all'Istat, lo trovo .... soggettivo: semmai potrebbe essere difficile trovare una logica per quel 75%, per non parlare della prima pretesa di applicare il 75% del 75% del 75%, poi cassata dalla cassazione o corte costituzionale....
     
  17. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel 3+2 si applica il 75% dell'Istat, nel 4+4 si può chiedere anche il 100%. Nel 3+2, con o senza cs, non sono ammessi gli aumenti pari all'interesse legale sui lavori effettuati sull'immobile o sulle parti comuni. Nel 3+2 è ammesso il pagamento di una parte delle spese condominiali così come precisato da una certa tabella (tabella G).
     
  18. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In pratica, è quel che capita solitamente in tutti i casi, specie quando la ripartizione la fa l'amministratore.
    Questa non la sapevo: ed è abbastanza strana. Non capisco la logica, ma non mi stupisco.
     
  19. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In realtà la ripartizione la calcola il locatore/condòmino applicando i criteri contenuti nel contratto di locazione. Inoltre,
    - per i contratti di locazione 3+2 i criteri di ripartizione sono stabiliti dalla legge (allegato G).
    - per i contratti di locazione 4+4 i criteri di ripartizione sono fissati liberamente dalle parti.
     

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