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  1. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ho affittato un appartamento per un anno a studenti universitari, ieri l'ho registrato e tutto è andato ok: non si paga nulla (per ora) e niente bolli. E delle raccomandate non hanno voluto saper nulla (anche se le avevo con me). Ottimo!
    All'atto di salutare l'impiegata AdE, però, le chiedevo quando dovevo pagare il primo acconto ed in che misura...mi ha risposto "proprio non lo so!". "Stiamo bene" ho pensato.
    Qualcuno ne sa più dell'impiegata, per cortesia?
    La locazione inizia il 1° settembre 2011, dura 1+1 canone annuo 10.800, non concordato.
    Quando devo pagare l'acconto: luglio o novembre (come spero)? ed in che misura?
     
  2. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    questo è il self service, spero che qualcuno del forum ti dia delle informazioni inerenti al tuo caso:daccordo:
     
  3. Clematide

    Clematide Membro Attivo



    Sarà il caldo, saranno le sarde in saor, ncolitti, ma non capisco.

    Contratti di locazione abitativa a canone libero 1+1, io non ne conosco: conosco contratti di locazione a canone libero 4+4, o a canone concordato 3+2. Regole precise sono poi previste per i contratti di locazione (di durata non inferiore ai sei mesi - se ricordo bene - e non superiore a trentasei), a canone calmierato facendo riferimento agli accordi per il canone agevolato, stipulati da studenti universitari fuori sede.

    Quanto poi all'acconto dovuto per la cedolare, difficile risponderti senza conoscere l'utilizzo dell'immobile dal 1° gennaio al 31 agosto (sfitto, locato in regime di libero mercato ecc.). Per i contratti con decorrenza successiva al 31 maggio, il versamento dell'acconto va effettuato in unica rata entro il 30 novembre.

    A presto. ;)
     
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  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me è così:
    Acconto unico a Novembre, con codice 1841, di importo pari all'85% dell'imposta da pagare per il 2011.
    Saldo entro il 16 Giugno del 2012.
    L'imposta da pagare per il 2011 è pari a 10.800 /12 x 4 x 21% x 85% = 642,60
    Sempre che l'appartamento non sia stato affittato anche prima.

    Concordo con l'osservazione di Clematide. Nemmno io conosco contratti di durata 1 + 1.
    I contratti per uso transitorio arrivano fino a un massimo di 18 mesi, poi scadono e non si possono prevedere tacite proroghe.
    Però di questi tempi non è il primo contratto 1 + 1 che vedo.
    Sarebbe interessante conoscere a quale norma di legge, in particolare a quale articolo della Legge 431/98 si rifà il contratto...
     
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  5. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Io di questi tempi, caro mapeit, non mi meraviglio più di nulla...
     
  6. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ho semplicemente copiato il modello di contratto per "LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI
    TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)" di cui riporto il primo articolo:

    Articolo 1
    (Durata)
    Il contratto è stipulato per la durata di ……………. mesi (5), dal ……………………………..al …
    ………………………… Alla prima scadenza il contratto si rinnova automaticamente per uguale
    periodo se il conduttore non comunica al locatore disdetta almeno tre mesi prima della data di
    scadenza del contratto.

    Ho indicato 12 mesi... che si rinnovano tacitamente per ulteriori 12: dunque l'ho ribattezzato 1+1 per sintesi! Ho sbagliato?:domanda:

    Comunque vi ringrazio tanto per le risposte!! Poco fa ho riletto la circolare dell'AdE e quello che mi dice Mapeit mi conferma le conclusioni alle quali ero giunto! Grazie :daccordo:

    Ho scoperto cosa sono le sarde in saòr su wikipedia, Clematide: non le conoscevo! Le proverò appena ripasserò in Veneto!
     
  7. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    :D Il canone di locazione per gli inquilini universitari fuori sede è definito dagli accordi locali con valori minimi e massimi da rispettare, per fasce di oscillazione nelle areee omogenee, già individuate per i contratti agevolati. Per i contratti di locazione a canone concordato è stata introdotta un'aliquota ridotta del 19%. ;)
     
  8. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dunque un rinnovo tacito di un contratto uso transitorio studenti (della durata di un anno) per un ulteriore anno (totale 24 mesi) è "illegale"?
     
  9. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quel "contratto tipo", ovvero quel modello di cui hai copiato la prima parte... semplicemente non è contemplato dalle leggi italiane vigenti, è un contratto che non si può stipulare.
     
  10. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Anticipando l'ottimo mapeit, porgo le mie scuse a ncolitti. Mai esprimere giudizi in materia di locazione dopo aver mangiato le sarde in saòr (cfr. #3)... :disappunto:

    Trattandosi di contratto per studenti universitari di durata 12 mesi, lo stesso è legalmente rinnovabile, alla prima scadenza (qualora non pervenga disdetta nei termini previsti nel contratto), per un periodo analogo a quello conclusosi: la locazione per un anno, pertanto, sarà prorogata automaticamente per altri 12 mesi.

    Aggiunto dopo 3 minuti ....

    Cappero, mapeit! In simultanea! :shock::risata:
     
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  11. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E dunque non si può stipulare secondo te:shock:...o volevi dire diversamente?
     
  12. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Forse manca un "non"?!?
     
  13. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A norma di legge (art. 5 comma 1 della Legge 431/98 - D.M. 30-12-2002 - D.M. 10-03-2006 e accordi territoriali locali) i contratti ad uso transitorio "hanno durata non inferiore ad un mese e non superiore a diciotto mesi. Tali contratti sono stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari e /o dei conduttori per fattispecie - con particolare riferimento a quelle derivanti da mobilità lavorativa - da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le organizzazioni sindacali della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative.(D.M. 30-12-2002)". Quindi il contratto ad uso transitorio da 1 a 18 mesi a termini di legge serve a soddisfare un'esigenza specifica del conduttore e/o del locatore e non prevede la tacita proroga, poiché in tal caso si configurerebbe una continuità nella locazione riconducibile ad un normale rapporto ricadente sotto la norma prevista all'art. 2 della Legge 431/98 (contratto libero di 4 + 4 anni).
    Per ricadere nell'ambito della disciplina del contratto transitorio occorre valutare se esistono accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni più significative dei propietari e inquilini che ne elenchino i criteri. In mancanza di tali accordi, oppure anche se ve ne sono "In ogni comune le parti possono comunque stipulare, indipendentemente dalle esigenze individuate negli Accordi locali, contratti di locazione di natura transitoria per soddisfare qualsiasi esigenza specifica, espressamente indicata in contratto, del locatore o di un suo familiare ovvero del conduttore o di un suo familiare, collegata ad un evento certo a data prefissata (D.M. 10-03-2006)". Le esigenze particolari del conduttore e/o del locatore vanno quindi indicate e documentate e possibilmente riconfermate tramite lettera raccomandata prima del termine della locazione.
    Il legislatore ha voluto specificare questo proprio per evitare che si potessero creare abusi di tale forma contrattuale evadendo la disciplina del normale contratto 4 + 4 la quale tutela maggiormente la parte contrattuale che dal legislatore stesso è stata considerata la più debole, ovvero il conduttore.
    Che uno concordi o meno sui principi, attualmente la disciplina è questa.
    Detto fra le righe, se però all'inizio di ogni annualità di affitto ai tuoi studenti tu stipuli un contratto ad uso transitorio nuovo, documentando la loro esigenza (ad es. tramite un certificato di iscrizione all'università menzionato sul contratto) e prima della scadenza ti fai rilasciare da loro una dichiarazione in cui affermano il perdurare della loro esigenza di transitorietà del rapporto locativo, formalmente sei a posto, anche perché a loro non interessa di certo instaurare un rapporto di locazione di durata 4 + 4 che preveda tempi di svincolo più lunghi.
     
  14. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Concordo con te, mapeit! I contratti transitori, di durata min 1 mese - max 18 mesi, non prevedono il rinnovo automatico. Il contratto di ncolitti, però, non è un contratto transitorio, bensì un contratto di natura diversa: locazione abitativa per studenti universitari, così leggo al #6. Tale tipologia contrattuale, oltre a prevedere una durata diversa rispetto ai contratti transitori (non inferiore a 6 mesi e non superiore a 36), prevede la facoltà di rinnovo automatico, per lo stesso periodo, qualora non pervenga disdetta nei termini previsti nel contratto.
     
    A ncolitti piace questo elemento.
  15. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    I contratti per studenti universitari sono regolati dalla stessa disciplina di cui sopra. Bisogna vedere se tra gli accordi territoriali esiste una tipologia di contratto-tipo che bisogna rispettare oppure no. Nel qual caso fa fede quanto stabilito dal D.M. 30-12-2002 che ho citato sopra, ovvero:
    "1. Nei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati e di
    specializzazione nonché nei comuni limitrofi e qualora il conduttore sia
    iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento ovvero di
    specializzazione in un comune diverso da quello di residenza, possono
    essere stipulati contratti per studenti universitari di durata - precisata
    negli allegati tipi di contratto, da sei mesi a tre anni (rinnovabili alla prima
    scadenza, salvo disdetta del conduttore). Tali contratti possono essere
    sottoscritti o dal singolo studente o da gruppi di studenti universitari o
    dalle aziende per il diritto allo studio.
    2. I canoni di locazione sono definiti in appositi Accordi locali sulla base
    dei valori per aree omogenee ed eventuali zone stabiliti negli Accordi
    territoriali di cui all'art. 1."

    ecc. ecc.
     

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