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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    La Misura della convenienza alla cedolare secca

    Non a tutti i proprietari, e in alcuni casi neanche agli inquilini sarebbe convenuta l'aliquota unica sugli affitti; già era una notizia giunta da più parti. ma ora che si iniziano a fare i conti, risulta che bisogna stare attenti a pesonalizzare il più possibile la scelta

    il nuvo regime è sicuramente vantaggioso per chi ha un reddito medio alto: oltre i 150 mial euro per i contratti a canone libero e oltra 28mila euro per quelli a canone concordato. al di sopra di questi livelli, infatti, scattano le aliquote marginali IRPEF del 27% e del 38%, che perdono a confronto con la cedolare

    ma visto che il 19,5% delle persone dichiara un reddito inferiore o uguale a 10mila euro, mentre il 37,8% sta nella fascia tra 10mila e 26mila, un terzo dei proprietari si trova nel primo scaglione di reddito (IRPEF al 23%) e deve valutare caso per caso se il passaggio al nuovo regime è vantaggioso

    d'altra parte, però, se si accetta la cedolare secca si deve rinunciare all'adeguamento istat del canone, una mossa rilevante per chi rientra nel primo scaglione IRPEF e ha appena stipulato il contratto. nel caso dei contribuenti che rientrano negli scaglioni più alti, invece, continua ad essere conveniente la cedolare secca

    chi ha un contratto in corso e ha già pagato l'imposta di regisro non avrà il rimborso. il che significa che è meglio che non aderisca alla cedolare secca
     
    A Adriano Giacomelli piace questo elemento.
  2. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per sapere qual'è per l'anno di imposta 2011 (UNICO 2012) qual'è la soluzione più conveniente forse occorrerà compilare due volte il mod. UNICO 2011 (con cui si calcola non solo l'imposta per l'anno 2010, ma anche l'acconto di giugno per l'anno di imposta 2011), una volta simulando l'imposizione ordinaria e una volta simulando l'imposizione con la cedolare secca. L'acconto minore tra i due sarà un indice per il futuro del profilo fiscale più convneniente.
     
  3. Franca68

    Franca68 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    sono perfettamente d'accordo. se si ha un reddito medio non credo sia conveniente applicare la cedolare secca, quindi i piccoli proprietari potrebbero non averne convenienza.
    Mentre invece per chi possiede tanti immobili e ha un reddito da locazione alto, allora proceda pure alla cedolare secca con la quale potrà beneficiare di un risparmio notevole.
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nascerà questo ulteriore quiz: quanti immobili scegliere per la tassazione ordinaria e quanti per la cedolare secca?
    Forse al ministero si sono già attrezzati con programmi per fare le simulazioni del caso.
     
  5. Gian Piero

    Gian Piero Nuovo Iscritto

    e nel mio caso dove ho un reddito da immobili che si somma ad un reddito da attività professionale con partita IVA cosa potrebbe convenire? non sono nel primo scaglione.
    cosa si intende per contratti a canone concordato?
    E per la tassa di registro, a prescindere dall'impossibilità di essere recuparata, negli anni successivi sarebbe comunque da versare oppure ce la dimentichiamo?
    Grazie
     
  6. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ...dipende da cosa denunci :fico: Detto così, ti conviene.
    Le tasse dei rinnovi non le pagherai più. (stiamo sempre parlando di contratti abitativi e non altre locazioni, non interessate da questa nuova normativa)
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bisognerà fare delle simulazioni. Si fa la dichiarazione una volta sottoponendo il reddito da fabbricato a imposizione ordinaria, una volta scegliendo la cedolare secca e si vede la differenza, considerando anche che con la cedolare non c'è contributo né alla addizionale regionale né a quella comunale, che si paga solo la registrazione e che c'è invece di base un reddito più basso perché non c'è adeguamento istat.
     
  8. Gian Piero

    Gian Piero Nuovo Iscritto

    :triste:

    Aggiunto dopo 40 minuti :

    il bello è che io dichiaro tutto: tutti contratti registrati al 100 % ed il reddito da partita IVA tutto fatturato! e chi scappa?
    io ci ho messo la croce, mancano solo i chiodi e poi sono a posto:triste:
     
  9. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gian Piero se dichiari tutto vuol dire, primo che sei un bravo ragazzo :), secondo che dovrebbe convenirti la cedolare secca.:p
    Infatti, allegerisci la tua alquota marginale.
    Mi spiego, il tuo reddito da locazione lo andrai a tassare con un aliquota (21%)inferiore a quella con la quale lo tassi adesso attraverso la denuncia IRPEF.
    Dovresti verificare con il tuo fiscalista il calcolo della convenienza, ricordandoti sempre che per la cedolare si deve trattare di locazione abitativa.
    Poi, ci risparmierai anche la tassa di registro.
     
  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Risparmi anche il calcolo dell'Istat, nonché il tempo per scrivere e pagare l'imposta di registro e ogni tanto per consegnare la ricevuta all'AdE.
     
  11. Gian Piero

    Gian Piero Nuovo Iscritto

    molto chiaro, ultima verifica:
    cosa si intende per canone concordato? tutti i miei contratti in essere sono stati redatti da un'agenzia che si occupa di locazioni abitative e stipula per mio conto i comntratti che ovviamense sono intestati a me, grazie di nuovo
    Gian Piero:)
     
  12. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Dalla L. 431/98 :
    Art. 2.
    (Modalità di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione).
    omissis

    3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, che provvedono alla definizione di contratti-tipo. Al fine di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata, provvedono a convocare le predette organizzazioni entro sessanta giorni dalla emanazione del decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4. I medesimi accordi sono depositati, a cura delle organizzazioni firmatarie, presso ogni comune dell'area territoriale interessata.

    4. Per favorire la realizzazione degli accordi di cui al comma 3, i comuni possono deliberare, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio, aliquote dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dagli accordi stessi. I comuni che adottano tali delibere possono derogare al limite minimo stabilito, ai fini della determinazione delle aliquote, dalla normativa vigente al momento in cui le delibere stesse sono assunte. I comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e successive modificazioni, per la stessa finalità di cui al primo periodo possono derogare al limite massimo stabilito dalla normativa vigente in misura non superiore al 2 per mille, limitatamente agli immobili non locati per i quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni.

    5. I contratti di locazione stipulati ai sensi del comma 3 non possono avere durata inferiore ai tre anni, ad eccezione di quelli di cui all'articolo 5. Alla prima scadenza del contratto, ove le parti non concordino sul rinnovo del medesimo, il contratto è prorogato di diritto per due anni fatta salva la facoltà di disdetta da parte del locatore che intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.
    L 431/98
    :daccordo:
     
    A pharma70 piace questo elemento.
  13. martin

    martin Nuovo Iscritto

    Con la cedolare secca l'inquilino potrà ancora usufruire delle detrazioni IRPEF di
    150 o 300 euro in base al reddito ?
     
  14. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si, certo.;) Le detrazioni IRPEF per il conduttore non sono interessate da questa normativa e continueranno ad esistere.
     

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