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  1. profitto

    profitto Membro Ordinario

    Ancora obbligatoria per atto ? rammentavo (memorie del febbraio 2013) della possibilità di Autodichiarazione sostitutiva al posto di certificazione energetica dinnanzi al notaio . per correnti esigenzedi accatstamento ho appreso dal tecnico delll'obbligatorietà della certificazione energetica per unità immobiliare. Leggo qualche settimana fà che potrebbe venire soppressa ed è al vaglio del Governo Letta. Le unità immobiliari diverse dall'abitazione principale , quindi contigue a questa sono vacanti e non complete. Cosa certifico ? Potrò accatastare integralmente quest'immobile residenziale e quindi il notaio fare il suo mestiere? Gradirei molto il parere disinteresato degli inquilini del foro , in particolar modo di chi è alle prese con questa condizione
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Attestato di prestazione energetica, chiarimenti dal Ministero dello Sviluppo economico

    Per certificare le prestazioni energetiche degli edifici si utilizza già da adesso l'APE - attestato di prestazione energetica, che, in attesa della definizione dei nuovi criteri di calcolo, deve seguire la normativa attualmente vigente, e quindi il DPR 59/2009 e le specifiche norme tecniche (UNI e CTI) già note.
    A chiarirlo è stato il ministero dello Sviluppo economico che ha emanato una circolare di chiarimento. L'atto ministeriale era necessario per sciogliere i dubbi emersi con l'emanazione e l'entrata in vigore del decreto legge 4 giugno 2013, n.63, con il quale l'attestato di certificazione energetica (ACE) è stato sostituito dall'attestato di prestazione energetica (APE), al fine di recepire i criteri indicati nella direttiva 2010/31/UE.
    La metodologia di calcolo dell'APE sarà definita da appositi decreti, la cui emanazione è affidata al ministero dello Sviluppo economico. Fino ad allora l'attestato cambia solo nome (da ACE ad APE) ma continueranno ad essere utilizzate le procedure e le metodologie di calcolo fino ad ora utilizzate.
    Siamo cioè nel periodo transitorio definito dal decreto legge 63/2013. In questo lasso di tempo, che intercorre quindi dall'entrata in vigore del decreto alla emanazione delle nuove metodologie che andranno a recepire la direttiva 2010/31/Ue, si continuerà a certificare le prestazioni energetiche come si faceva prima. I riferimenti normativi continuano ad essere i DPR emanati in attuazione del decreto legislativo 192/2005, in particolare il DPR 2 aprile 2009, n.59 e le specifiche norme tecniche (UNI e CTI) già note.
    Difatti, il DPR 59/2009 sarà abrogato solo con l'entrata in vigore dei decreti di aggiornamento della metodologia di calcolo. Ciò - chiarisce la circolare - con l'evidente finalità di non creare vuoti normativi. Naturalmente, nelle Regioni in cui si è provveduto ad emanare disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE, si continuerà ad applicare la normativa regionale in materia, sempre fino all'emanazione dei nuovi decreti.
    di Mariagrazia Barletta
     
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    "Attestato di prestazione energetica" è una dizione che dà chiaramente l'idea di condomìni intesi come centrali di produzione di energia elettrica. In effetti il calore sviluppato dai condòmini quando fanno l'amore potrebbe essere impiegato a tal scopo, secondo quanto stabilito dal 2° principio della termodinamica. Poiché il calore si sviluppa prevalentemente di notte mentre l'uso dell'energia avviene sia di giorno che di notte, occorre prevedere sistemi di stoccaggio dell'energia.
    Dice d'altronde Dante: "L'amore move il sole e l'altre stelle'.
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    E' necessario valutare l'età dei condomini.
    Il condominio è composto in maggioranza da giovani? Ok, stoccaggio della produzione.
    Il condominio invece con maggioranza di vecchietti? Sperpero di energia...per gli scaldini, termocoperte...
    Ecco perchè serve l'ACE o APE.
    Anonimo: Sai una cosa? Dicono che ci sono tante stelle nell'universo...ma tu guarda un pò, ho fatto caso solo a te.:amore:
     
  5. profitto

    profitto Membro Ordinario

    Premesso che non sono un condominio e la struttura è privata e di proprietà . Le altre unità immobiliari contigue all'abit. principale sono vacanti e non complete. Non devo fare atto di affitto o vendita o comprare l'immobile, ma regolamento accatastamento grazie.
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Per l'accatastamento non bisogna allegare l'Ace.
    Gli identificativi catastali e di classamento, serviranno poi da identificativi appunto dell'immobile anche nel documento di certificazione energetico.
     
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  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Siamo tutti figli di Giulio Cesare. Lui: "Veni, vidi, vici", noi: "APE, ACE, ICI".
     
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  8. profitto

    profitto Membro Ordinario



    Ciao Jerry , desumo che per l'accats. non serve,
    mentre invece per ogni atto con riferimento l'immobile , dinnanzi al notaio, va attestato il certificato ACE. Dico bene? Leggevo della possibilità di soppressione .
    Nota che le unità immobiliari sono vacanti e non complete salvo l'abit. principale e pertinenza garage. come mi comporto ? Come si fà a fare una certific. su immobili privi di impianto di riscaldamento eo elettrico che andrebbero accatastati come non completi ? Malgrado ciò è necessario fare un atto e per tanto dinnazi al notaio come si procede per quest'immobile e relative unità succitate?
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    la risposta è stata data. Ace ape ICI e IMU, iamme ià! Non ci facciamo mancare niente. se non devi vendere, comprare, affittare non c'è bisogno di attestati. altrimenti sì, anche se il locale è privo di riscaldamento e di corrente elettrica. Perchè? Non si sa, iamme ià! per l'accatastamento non c'è bisogno di notaio. a meno che l'accatastamento non prevede un atto notarile, ovvero un usucapione che si tramuta in proprietà.
     
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  10. profitto

    profitto Membro Ordinario

    ciao arciera , comprendo dalla tua chiara risposta salvo quei iamme ià che incrementano il mio dubbio complessivo , che nel mio caso serve la certificazione o certificato . Si l'esigenza è nata da un atto notarile che regolarerà il ns. diritto su determinati metri di terreno quindi l'immobile edificato in parte (15%) anche su questo terreno di proprietà altrui.
    ma se + unità immobiliari del ns. edificio sono incomplete che si certifica qualcosa che non c'è ? Si potrà fare l'atto o meno ?
    Si attesterà che 4 unità (esempio) sono incomplete e non certificabili mentre invece l'unità abitazione principale sarà idonea per certificazione che potremo fare?

    Relativamente a ICI ed IMU sarebbe necessario l'ace ape?
    Quindi ognuno dovrà regolarizzare il suo immobile anche per quest'ultimo punto citato. Hai riferimenti Governativi - ufficiali ?
    Avevo appreso da un articolo che il governo letta vorrebbe sopprimere la certificazione energetica obbligatoria per atti di compravendita e locazione. Ma parole.. non confermano la legge attuale.

    Spero di aver reso l'idea.
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ciao Profitto, lo iamme ja non era riferito a te, bensì ai legislatori che ci complicano la vita.
    da quel che ho capito su un terreno che non è vostro vi sono dei fabbricati. l'immobile non ha ancora una particella catastale a quel che si capisce, ma poi riferisci che c'è un immobile principale che invece è abitabile. Su questo sicuramente se ci fosse un passaggio di proprietà si deve fare la certificazione energetica. Sugli altri non credo proprio. Bisogna vedere cosa scrive il notaio, se sono in fase di costruzione certamente no. hai ragione tu quando scrivi che non si può certificare una cosa che non esiste. Non ho capito l'ICI ed IMU con l'ape / ace. Erano battute, le nostre. non si devono fare i certificati se non c'è compravendita o affitto, l'ICI e l'IMU si pagano a priori dei certificati. Non credo che paghino l'IMU le costruzioni non terminate (addirittura costruite al 15%)
     
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  12. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Profitto per gli immobili non terminati (presumo rustici o poco più) o ancora in fase di costruzione non ci vuole l' A.P.E (attestato di prestazione energetica) che è solo l'evoluzione Dell' A.C.E (attestato di certificazione energetica), diversamente fossero completi allora sarebbe obbligatoria[DOUBLEPOST=1380268256,1380268199][/DOUBLEPOST]Profitto per gli immobili non terminati (presumo rustici o poco più) o ancora in fase di costruzione non ci vuole l' A.P.E (attestato di prestazione energetica) che è solo l'evoluzione Dell' A.C.E (attestato di certificazione energetica), diversamente fossero completi allora sarebbe obbligatoria

    http://www.edilportale.com/news/201...fici-attese-le-nuove-linee-guida_33958_7.html
     
    Ultima modifica di un moderatore: 29 Settembre 2013
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