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anna123

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Buon pomeriggio, per la compravendita di un immobile al rustico, lasciato allo stato originario , costruito nel 1958, tipologia catastale A/4, è obbligatoria la certificazione energetica da allegare al rogito? Come sempre ringrazio per le preziose informazioni che fornite.
 

basty

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Proprietario Casa
Purtroppo credo di si, anche se dopo il completamento/ristrutturazione dovrà essere nuovamente prodotta, in base agli eventuali interventi effettuati.
Semmai mi sembra anomalo il classamento catastale: un vero rustico (in costruzione) avrebbe una categoria F
Il fatto che sia classificata in A/4 è già considerata un edificio residenziale, (anche se non è detto che sia già abitabile)
 

anna123

Membro Attivo
Conduttore
Grazie Basty. In realtà negli anni 60 in questo immobile ci vivevano, situazione ricorrente in molte aree del sud, le finiture esterne sono al rustico mentre quelle interne di intonaco rustico e pavimentazione in scaglie di marmo. Manca acqua, servizi fognari, le strutture portanti verticali sono in muratura e gli infissi in legno. A me interesserebbe in quanto adiacente al mio. Quindi secondo lei prima di procedere al rogito andrebbe cambiata la classe catastale? Di sicuro non è mai stata apportata nessuna modifica.
 

basty

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Proprietario Casa
Quindi secondo lei prima di procedere al rogito andrebbe cambiata la classe catastale?
No: proprio per cosa precisi, la classe è quella corretta: non si tratta di un immobile in corso di costruzione, ma di una casa di categoria economica. Del resto all'atto pagherai le imposte sulla base del valore catastale, quindi meglio sia il più basso possibile.
Semmai la categoria passerà ad una cat superiore, dopo la manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione, a fronte di una scia. (quasi sicuro)
 

anna123

Membro Attivo
Conduttore
Ah perfetto. Quindi nessun cambiamento di classe catastale ma necessità comunque di certificazione energertica. Scusi l'ignoranza delle mie domande, mi conferma che l'APE può essere redatta anche se l'immobile è privo di corrente elettrica o qualunque altro impianto? Grazie ancora.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Buon pomeriggio, per la compravendita di un immobile al rustico, lasciato allo stato originario , costruito nel 1958, tipologia catastale A/4, è obbligatoria la certificazione energetica da allegare al rogito?
Manca acqua, servizi fognari, le strutture portanti verticali sono in muratura e gli infissi in legno
l'APE può essere redatta anche se l'immobile è privo di corrente elettrica o qualunque altro impianto?
Alcune precisazioni:
-se manca l'intonaco si definisce "al grezzo" (quantomeno qui da noi).
-se è un edificio privo di agibilità o privo di qualsivoglia tipologia di riscaldamento non è obbligatoria l'APE (che in ogni caso è una assurdità per un qualsivoglia edifico ricadente nella classe più "bassa").
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
-se è un edificio privo di agibilità o privo di qualsivoglia tipologia di riscaldamento non è obbligatoria l'APE
Non corretto.
in ogni caso è una assurdità per un qualsivoglia edifico ricadente nella classe più "bassa"
Vero, se ti riferisci ad un immobile per cui si dichiara di voler procedere a ristrutturazione.

Quanto alla classe (catastale) più bassa, non è affatto detto che un bilocale ricavato in un vecchio edifico con muri perimetrali portanti in laterizio e muratura piena (magari facenti parte delle mura medioevali), appartenga alla piu bassa classe energetica: anzi, è dimostrato collocasdi tra la C e la D.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
un immobile al rustico, lasciato allo stato originario , costruito nel 1958, tipologia catastale A/4,
un immobile costruito circa sessantanni fa e lasciato al rustico per essere denunciato al catasto come abitazione deve avere tutte le caratteristiche di idoneità per essere abitato. Qui hai scritto
Manca acqua, servizi fognari,
non potrà mai avere l'abitabilità che è importantissima perché la destinazione d'uso ufficiale di un immobile si ricava dal certificato di abitabilità non dalla visura catastale.
Non so come si stia comportando il notaio che deve rogitare l'acquisto.
Il fatto che l'immobile sia denunciato al catasto come A/4 abitazione popolare non esime questa dall'avere i servizi tecnici essenziali come acqua e fognatura. A meno che l'abitazione non sia isolata e di conseguenza dotata di pozzo idrico autonomo e di scarico dei liquami in fossa settica.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Però la categoria è stata attribuita e e la casa abitata. Vero che la situazione penso sia rara in ambito urbano, ma nei nostri paesi la situazione non era insolita fino alla prima metà del 900: pozzi neri e pozzo per l’acqua. E non so se esisteva già il certificato di agibilità.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Però la categoria è stata attribuita e e la casa abitata
caro @basti le settimane scorse mi è proprio capitato un caso di un monolocale ricavato in un edificio costruito nel 1958 che ha ottenuto l'abitabilità come ufficio ma che è stato dichiarato al catasto come A/2. Il catasto non è probante la destinazione d'uso di una unità immobiliare; poi, per quello, c'è gente che abita in case non censite e senza abitabilità.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Volevo solo osservare che appunto c'è una infinità di immobili che per varie ragioni oggi non dispongono del certificato di agibilità: specie per case molto datate.
Ora che questi immobili siano al grezzo, al rustico o finite, purchè non abusive sul piano urbanistico, sono certamente commerciabili, ed il notaio non dovrebbe, per quello che ne so, interferire sulla vendita. Il fatto che poi abbia già una categoria, fa si che dal punto di vista fiscale non sorgano incertezze sull'entità dell'imposta. (sempre se non ci sono irregolarità)

Il problema si presenterà dopo: nel momento che l'acquirente avanzerà una richiesta per iniziare dei lavori, si innescheranno le attuali regole; per cui presumo che solo allora un tecnico incaricato dovrà presentare la relazione relativa ai lavori (SCIA ?) con tutti i lavori per rispettare le regole igienico-sanitarie e costruttive, con documenti necessari da presentare alla relazione di fine-lavori: certificazioni impianti, dichiarazione per quanto riguarda gli scarichi, la Legge 10, e cc.ecc.

La domanda del postante riguardava solo l'APE: sempre per quel che ne so, credo sia comunque indispensabile per l'Atto (Che poi sia praticamente una cavolata, concordo)
(imho)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
tutti-i-casi-in-cui-non-serve-allegare-l-attestato/
Appunto: e non leggo il caso di
-se è un edificio privo di agibilità o privo di qualsivoglia tipologia di riscaldamento non è obbligatoria l'APE (che in ogni caso è una assurdità per un qualsivoglia edifico ricadente nella classe più "bassa").
Se la memoria non mi inganna, credo dipenda anche dalle direttive regionali.

in ogni caso avevo salvato il documento allegato, dove il punto qui in questione è trattato a pag. 24, punto d
 

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