1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    Salve, ho fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione e l'impresa mi ha consegnato le certificazioni sugli impianti elettrico, gas e idrico. L'effettiva validità di queste certificazioni non dovrebbe essere verificata (e certificata) dal Direttore dei Lavori? Non dovrebbe essere lui, magari nella Dichiarazione di Lavori eseguiti a regola d'arte, ad assicurarmi che le certificazioni sono corrette?
    Grazie
    peppe
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se le certificazioni sono rilasciate da tecnici abilitati sono valide.
     
  3. emass

    emass Membro Junior

    salve mapeit, sai darmi il riferimento legislativo in base al quale ritieni che la dichiarazione di conformità rilasciata non dall'impresa ma da un tecnico abilitato sia valida?
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    solitamente le dichiarazioni di conformità degli impianti sono rilasciate dalla ditta che realizza l'impianto, che ha l'scrizione alla camera di Commercio per il suo settore, il titolare è abilitato; il Direttore dei lavori non necessariamente ha le competenze in materia
     
  5. emass

    emass Membro Junior

    Salve griz, ci si ritrova. Ho fatto la domanda a maipet data la "decisa affermazione fatta". A mio avviso non è un problema di competenza tecnica se è questa cui alludi. Il Direttore dei Lavori non ha comptenza alcuna. La vecchia legge 46/90 e l'attuale DM 37 disciplina bene a chi spetta il compito di rilasciare la Dichiarazione di Conformità. Spetta solo all'Impresa corredandola degli allegati obbligatori (iscrizione alla Camera di Commercio, relazione sui materiali, prove ecc). Se il D.LL. è serio, può tuttalpiù e nell'interesse del suo cliente e (qui sono con te) se ha competenza tecnica, verificare se la Dichiarazione è redatta secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge.
    E' sempre possibile che mi perda qualche cosa, per cui chiedevo a maipet a cosa facesse riferimento. Togliamo pure il " di solito" e sostituiamolo con "sempre e solo" l'impresa.
    a presto
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    mi risulta comunque che sia possibile che un tecnico verifichi l'impianto e lo certifichi, anche se non realizzato da lui, non so quale abilitazione sia necessaria
     
  7. emass

    emass Membro Junior

    Per quanto ne so, ma dovrei spulciare il decreto, solo se è il responsabile tecnico dell'impresa e in quaità di dipendente. Non si può, e di questo ne sono certo, essere al tempo stesso libero professionista e tecnico dell'impresa. Per iniziare a dare una risposta a peppesessa, la dichiarazione la rilascia l'istallatore, deve essere completa degli allegati obbligatori e far riferimento alla effettiva normativa applicabile all'impianto oggetto di certificazione. Il D.LL. la acquisice e la deposita presso le autorità per il successivo rilascio dell'agibilità, ma, il deposito, potrebbe essere fatto anche da terzi. Diciamo che il D.LL. se è un serio professionista lo fa nell'ambito del suo mandato ma non mi risulta che, sull'argomento, abbia responsabilità oltre quelle che gli derivano, appunto, dall'essere Direttore dei Lavori (tutti e quindi anche di quelli oggetto di certificazione). saluti
     
  8. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    Vorrei ringraziare tutti per il contributo. Mi pare di poter concludere che le verifiche sull'effettiva correttezza della certificazione prodotte debba farle il committente (io) e non il D.LL, che invece potrebbe seguire la parte piu' burocratica, inoltradola agli organi competenti per avere l'agibilita'.
    Spero di aver capito bene!
    Grazie ancora a tutti!
    peppe
     
  9. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    come può il committente se non è un tecnico, verificare quanto dichiarato dall'impiantista?
    comunque, anche se fosse un tecnico, è l'impiantista che si assume la responsabilità di quanto realizzato, il committente deve prendere per buona la certificazione, altrimenti deve essere veramente in grado di contestare la realizzazione e di supportarla adeguatamente
     
    A Daniele 78 piace questo elemento.
  10. emass

    emass Membro Junior

    x peppesessa: griz ha ragione nel senso che la verifica puntuale della corretta compilazione della dichiarazione di conformità ( o delle se sono presenti più impianti: gas, termici, elettrico ..) è meno scontata di quanto possa sembrare. Intanto una precisazione: la dichiarazione di conformità non è un semplice pezzo di carta firmato con relative responsabilità. Anche sulle dichiarazioni ( qui si sta parlando di sicurezza) si basa la possibilità di rilasciare o meno l'agibilità dell'immobile. Spesso sono incomplete, allegati a parte, proprio nella sezione che dovrebbe esplicitare la normativa tecnica di riferimento. Secondo alcune scuole di pensiero, una dichiarazione incompleta può essere voluta dal momento che il dichiarante si assume la responsabilità solo di quello che dichiara. Se non si ha competenza tecnica difficile dire se la o le normativa indicate siano quelle giuste e se ancora in vigore. Di chi fidarsi? in teoria proprio dell'impresa che, se è stata scelta, si è evidentemente ritenuta capace di fare il proprio lavoro. Se si conosce un pò la storia della ex 46/90 di cui l'attuale DM 37 è seguito, si ricorderà la battaglia che le associazioni di categoria fecero (idraulici ed elettricisti) per definire la soglia oltre la quale era obbligatorio il progetto a firma di un tecnico. Le motivazioni si basavano sul fatto che per quelli che erano definiti "interventi modesti" le imprese erano sufficientemente qualificate per fare da sole (il progetto) quindi, a maggior ragione, le dichiarazioni. Il periodo che va dal 90/91 ad oggi ci rappresenta un'altra realtà.
    In breve, caro peppesessa, le tue dichiarazioni "devono essere fatte bene per legge"; se non ti fidi parlane comunque con il tuo tecnico e se anche lui ha perplesssità rivolgiti ad un terzo ma prima fai presente la cosa all'istallatore (o agli istallatori). Chissà, magari a domanda potresti sentirti dire che c'è stata una svista.
    a proposito, hai finito di pagare tutti?
    saluti
     
  11. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il direttore lavori del cantiere di casa mia che è in ristrutturazione è l'architetto che ha redatto il progetto: non credo proprio che abbia le competenze per asseverare la conformità di impianti elettrici ed termoidraulici...infatti i documenti per la conformità degli impianti ce li faremo rilasciare dalle imprese che li hanno realizzati.....tutt'al più chiederemo informazioni al tecnico che ci ha redatto i progetti dell'impianto elettrico e termoidraulico, che abbiamo allegato alla richiesta per ottenere il permesso di costruire...
     
  12. emass

    emass Membro Junior

    x essezeta: vero è che questo è un forum su cui tutti possono scrivere però mi sembrava di essere stato abbastanza preciso e quindi puoi fidarti o, se non ti fidi, basta fare una ricerca su internet. Basta digitare DM 37 2008 e cercare la voce Dichiarazione di Conformità. Il tuo Architetto non DEVE ASSEVERARE NULLA mentre, sulle competenze ovviamente non mi pronuncio. Tuttavia sarà sicuramente in grado di riconoscere un attestato alla Camera di Commercio e se è valido al momento del rilascio della Dichiarazione, sicuramente sarà in grado di vedere se c'è o meno la relazione sui matetiali impiegati che dovrà pur conoscere altrimenti che lavori sta dirigendo? Potrà non essere sempre, ma nessuno lo è, al corrente sull'ultima norma dato che ne escono in continuazione ma basta andare sul sito del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e dell'UNI (Unifcazione normativa di tutto ciò che non è di competenza dell'elettricista) per vedere se le norme citate dalle imprese trattano almeno, come argomento, degli impianti realizzati o se, come mi è capitato una volta, di Lenti oftalmiche. Coraggio: un pò di iniziativa e si arriva sempre più lontano di dove si pensa di poter arrivare. Buon lavoro
     
  13. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    Carissimi, intanto grazie. Pian piano ci chiariamo (soprattutto io) le idee, ma alcuni dubbi restano tali. Ho delle certificazioni rilasciate dagli impiantisti, ma non essendo un tecnico, non sono in grado di valutarle. Prima di pagare l'impresa, vorrei essere certo che non avrò alcun problema (ad esempio) con la ditta distributrice del gas metano all'atto dell'allaccio. Non è compito del D.LL verificare che le certificazioni vadano bene e scrivere nero su bianco che le certificazioni rilasciate sono accettabili?
     
  14. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non è compito del direttore dei lavori verificare in dettaglio e "ricertificare" le certificazioni degli impiantisti.
    Il direttore dei lavori è in generale il responsabile tecnico dell'opera e dei tempi tecnici di realizzazione dei lavori, agisce pe ril committente, ha la direzione e l'alta sorveglianza dei lavori con visite periodiche nel numero necessario a suo esclusivo giudizio, per accertare la regolare esecuzione dei lavori e per il collaudo dei lavori stessi. Il direttore dei lavori deve, dunque, garantire il risultato di una regolare realizzazione dell'operan in generale (v. Cass. 24 aprile 2008 n. 10728) (Cass. 27 gennaio 2012 n. 1218).

    Il riferimento normativo sulle certificazioni è il DM 37/2008.
     
  15. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    OK, grazie a tutti!
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina