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  1. gianca68

    gianca68 Nuovo Iscritto

    Salve, recentemente nel condominio dove sono proprietario di una appartamento è stato nominato un nuovo amminstratore che ha chiesto a tutti i condomini di fornire la certificazione relativa all'impianto elettrico delle singole unità abitative, asserendo che con la nuova legge sui condomini (la 220 del 11/12/2012) che entrerà in vigore a giugno 2013, l'amministratore di condominio è tenuto a verificare la messa a norma degli impianti elettrici. Inoltre afferma che nel caso non sia disponibile la certificazione dell'impianto elettrico, provvederà lui ad effettuare gli eventuali lavori ovviamente a spese dei singoli condomini.

    Il palazzo è abbastanza vecchio da non richiedere la certificazione dell'impianto elettrico neanche nelle compravendite, mi domando se l'amministratore può esigere effettivamente la certificazione e nel caso se può procedere autonomamente alle azioni necessarie per ottenerla.

    Grazie
     
  2. Camillo49

    Camillo49 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'amministratore dovrebbe limitarsi a proporre l'eventuale adeguamento degli impianti comuni. Lo stesso, infatti, non ha competenza sulle proprietà private.
    Ciao
     
  3. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Mica vero...
    In base al comma 6 dell'art. 1130 riformato, l'amministratore deve:

    "curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore incarica un tecnico per l'acquisizione di ogni informazione necessaria, addebitandone il costo ai responsabili;"

    Attenzione però: se un impianto privato non è a norma, lui deve limitarsi a prenderne atto. NON può intervenire, meno che mai contro la volontà del condomino!
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi sembra che questo amministratore abbia interpretato la norma in maniera alquanto estensiva.
     
  5. Camillo49

    Camillo49 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Una cosa e' provvedere alla tenuta del registro (con tutti i dati catastali, le generalità dei singoli proprietari ecc. ecc.)
    Cosa ben diversa e' pretendere di intervenire sull'altrui proprietà per la messa in sicurezza degli impianti -ovviamente, immagino, con ditte di sua fiducia e da cui, probabilmente, avrà la "mazzetta".
    Saluti
     
  6. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Impianti a norma

    Buongiorno,
    Scusate ma se io acquisto un'apparecchiatura che OGGI è a norma, e non la modifico in nulla, non penso di doverla adeguare all'evoluzione normativa: le auto euro 1 o 2 restano e circolano, a parte vincoli locali e temporali. Diverso se voglio modificarla: chi ci mette mano DEVE adeguarlo altrimenti è lui che ci va di mezzo. Infatti nel testo si parla di "variazioni". Non so se la mia risposta è solo di buonsenso. Grazie per ogni commento.
    Vittorio
     
  7. Prociotta

    Prociotta Nuovo Iscritto

    direi che non ha letto la nuova norma approvata e stà facendo confuzione mentale con la norma discussa in parlamento e modificata

    nella precedente legislatura, la riforma prevedeva l'obbligo dell'amministratore, in questa nella versione definitiva, si parla di generici dati sulla sicurezza
     
  8. Prociotta

    Prociotta Nuovo Iscritto


    il fatto che tu sia capace di prendere le mazzette, non ti autorizza pensarlo degli altri
     
    A Camillo49 piace questo elemento.
  9. Prociotta

    Prociotta Nuovo Iscritto

    con l'esclusione delle u.i. costruite dopo il 90, tutti dobbiamo avere gli impianti adeguati alla 46/90 e dato che ora questa legge è scaduta, non potete limitarvi all'adeguamento alla 46/90 ma dovete fare un vero è proprio rifacimento quasi totale come da leggi successive

    vi è mai venuto in mente che ogni impianto privato non a norma
    è una fonte di pericolo per le u.i. private vicine e per le parti comuni ?
     
  10. Camillo49

    Camillo49 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per Prociotta:
    io non faccio l'amministratore di condominio (tu si), io non gestisco proprietà altrui, quindi non vedo come potrei prenedere le "mazzette".
    Visto che da poco (febbraio scorso) sei arrivata in questa community, illuminaci su come un amministratore, senza alcuna delibera, potrebbe pretendere di mettere a norma gli impianti privati dei vari condomini.
    Saluti.
     
  11. Prociotta

    Prociotta Nuovo Iscritto

    i condomini prendono spesso mazzette, lo fanno proponendo ditte scalcagnate al condominio ... lo visto tante volte, uno adirittura è venuto a lamentarsi da me, perchè la ditta da lui portata (e con cui forse andremo in causa) non aveva evitato di addebitargli i costi dei lavori dei balconi !!!
     
  12. Prociotta

    Prociotta Nuovo Iscritto

    io non ho mai scritto che l'amministratore può pretendere di mettere a norma gli impianti privati
    ma se proprio volesse ... l'amministratore come qualsiasi cittadino, può segnalare all'ufficio impianti che il tal cittadino forse non ha gli impianti a norma

    -------------------------------
    una nuova norma della riforma, obbliga gli amministratori ad avere una anagrafica dei condomini e dei dati sulla sicurezza. Gli esperti stanno tentando di capire cosa vuol dire.
    al momento c'è stata data l'indicazione di chiedere un autocertificazione sui dati catastali, cf etc... e di essere a norma per la sicurezza. Ora mentre sappiamo per certo che se non ci forniscono i dati relativi ad intestazioni, sub, c.f, ... possiamo fare le ricerche al catasto prima e alla consevatoria e c.c.i.a.a. dopo, addebitando le spese, non sappiamo come si possano reperire i dati sulla sicurezza e soprattutto poi cosa dobbiamo farci
    Non mi sorprenderebbe se al primo incendio scoppiato per un impianto elettrico non a norma, si incolpasse l'amministratore di non aver interpellato le autorità competenti, le quali posso applicare multe salatissime e chiudere l'impianto !
     

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