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  1. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Un quesito un po' particolare. Il conduttore di un locale commerciale muore ed il coniuge superstite vuol continuare l'attività. E' possibile fare la cessione del contratto di locazione oppure occorre farne uno nuovo?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 37, comma 1 della legge n. 392/1978:
    "In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto coloro che, per successione o per precedente rapporto risultante da atto di data certa anteriore alla apertura della successione, hanno diritto a continuarne l'attività".
     
  3. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto coloro che, per successione o per precedente rapporto risultante da atto di data certa anteriore alla apertura della successione, hanno diritto a continuarne l’attività, senza la necessità che quest’ultima sia anche direttamente esercitata dall’avente diritto (art.37, comma 1).
    Così Cassazione, 10 febbraio 1994, n.1359:
    “In tema di morte del conduttore di immobile destinato per uno degli usi previsti dall’art.27, della legge sull’equo canone, subentrano nel rapporto, ai sensi dell’art.37, della medesima legge, coloro che per successione o per precedente rapporto (risultante da data certa anteriore all’apertura della successione), hanno diritto di continuare l’attività, senza necessità che questa sia anche direttamente esercitata dall’avente diritto ovvero da colui che anche in base a legittima aspettativa ne abbia titolo, perché questo ulteriore requisito, espressamente richiesto dalle precedenti analoghe disposizioni dell’art.1, quarto comma, della legge n.253 del 1950 e art.2 bis, della legge n.351 del 1974, relativa alle locazioni soggette al regime di proroga, non è stato più indicato dal legislatore nell’art. 37, sopra citato (cfr. Cassazione 4 marzo 1993, n.2629).
    E ciò perché la legge richiede, ai fini di consentire la successione nel contratto di locazione da parte degli eredi, non la effettiva continuazione dell’attività precedentemente svolta dal dante causa, bensì la legittimazione a farlo, ovvero la possibilità giuridica di continuare l’attività del de cuius, che si acquisisce subentrando nella titolarità dell’azienda da lui precedentemente condotta”.
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Complimenti, Nemesis e Jerry siete stati perfettamente simultanei nelle risposte.
     
  5. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    :birra:@Gianco peccato che non siano indicati anche i secondi. :risata::risata:
     
  6. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un morto non può cedere un contratto. La moglie può succedere.
     
  7. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Hai ragione. Vuoi dire anche che il locatore sta a guardare?
     
  8. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sì, ...il carro funebre!
     
  9. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Eccolo: dansand cu mortea.
     

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