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  1. ginore

    ginore Membro Attivo

    Il caso.

    Piccolo condomino con 8 unita immobiliari.

    Causa un grave difetto di costruzione il costruttore si accolla le spese per le relative riparazioni.

    La DIA viene presentata dallo stesso tecnico che progetto' e diresse i lavori del fabbricato.

    Lo stesso tecnico e' uno degli 8 condomini.

    Il costruttore, dopo avere fatto i lavori, sparisce senza avere saldato le competenze del tecnico.

    Dopo due anni il tecnico presenta il conto della parcella agli altri condomini.

    Richiesta corretta?

    Nota che non e' mai stato conferito incarico al tecnico-condomino da parte della assemblea dei condomini.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Per i vizi di costruzione sono responsabili in solido sia il costruttore che il progettista-direttore lavori.
    La DIA deve essere firmata anche dal proprietario.
    L'incarico il progettista da chi l'ha ricevuto? Non più dal costruttore, non essendo più proprietario.

    Questa la mia opinione.
     
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  3. ginore

    ginore Membro Attivo

    Il tecnico evidentemente si e' sentito parte in causa per incompleta sorveglianza sui lavori, si e' di fatto preso l'incarico daccordo con l'amministratore.

    Siamo in chiara situazione di conflitto di interessi.

    Giusto quindi che siamo noi condomini a pagare questa parcella?

    Della serie: oltre al danno la beffa!
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    In ogni caso si è verificato un mancato "riferimento" all'assemblea da parte dell'amministratore (attività dannosa nei confronti del condominio).
    Il minimo: è un'interlocuzione immediata con l'assemblea da parte dell'amministratore.
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Concordo con Jerry, i problemi sono imputabili a loro, costruttore, direttore dei lavori, pertanto per loro appare come un risarcimento dovuto. Se non dovesse passare questo punto di vista e se proprio si dovrà trovare un referente, sarà colui che ha richiesto l'intervento, ritengo l'amministratore.
     
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  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Se il tecnico è coresponsabile dei difetti, non dovrebbe ricevere alcun compenso, se è anche un condomino è evidente che nessuno ha contrattualizzato l'incarico, è doppiamente coinvolto, comunque si tratta sempre di capire questo compenso quanto dovrebbe essere. Se tutto è andato bene ci potrebbe essere un contributo per le spese
     
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  7. ginore

    ginore Membro Attivo

    Grazie per le risposte.
    Avete qualche riferimento normativo e/o sentenze sulla corresponsabilita' del direttore lavori con l'impresa costruttrice?
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Sul tema della responsabilità solidale si è pronunciata anche Cass.22agosto2002,n.12367, secondo cui i coautori di un illecito aquiliano rispondono in solido nei confronti del danneggiato, quand'anche le rispettive condotte siano state tra loro indipendenti, a condizione che esse abbiano concorso in modo efficiente alla produzione dell'evento (il principio è stato affermato dalla S.C. in tema di appalto, con riferimento ai danni risentiti dal committente in conseguenza dei concorrenti inadempimenti, ancorchè relativi a contratti differenti, dell'appaltatore e del progettista-direttore dei lavori). Dello stesso avviso è Cass.28novembre2001,n.15124: secondo i principi generali in materia d'illecito, contrattuale od extracontrattuale che sia, ove un unico evento dannoso sia imputabile a più soggetti, è sufficiente, al fine di ritenere la solidale responsabilità di tutti nell'obbligo risarcitorio, che le azioni e/o le omissioni di ciascuno abbiano concorso in modo efficiente a produrre l'evento, ondè che, stante l'autonomia dell'appaltatore nell'esecuzione dell'opera, questi è, comunque, tenuto ad agire nel rispetto delle regole dell'arte sua e, pertanto, è responsabile del danno cagionato al committente pur ove soggetto ad un'ordinaria ingerenza da parte di questi e/o del direttore dei lavori dallo stesso nominato;
    (diritto.it)
     
  9. CAFElab

    CAFElab Membro Attivo

    Professionista
    Direi che il nocciolo della questione è: qual'è stato questo "grave" difetto?
    Siete andati in causa e il DL è risultato effettivamente corresponsabile del danno?
    Al tempo della costruzione il committente chi era? Voi o il costruttore?

    Al di la di questo, il tecnico ha una assicurazione che copre eventuali danni all'opera, se dovuti, ma che c'entra il nuovo incarico per le attività edilizie con l'incarico concluso anni fa di direzione lavori?
     
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  10. ginore

    ginore Membro Attivo

    I particolari della vicenda.
    Già pochi mesi dopo l'acquisto compaiono bolle sotto l intonaco, ruggine negli spigoli e, sopratutto, un balcone manifesta chiari segni di cedimento strutturale.
    Il costruttore, interpellato da tutti noi condomini e dall'amministratore interviene con la sua ditta e rifà il balcone (ma non il resto).
    La DIA viene inoltrata dal tecnico-condomino (lo stesso dei lavori di costruzione del fabbricato).
    L'incarico un po se lo è preso ed un po glielo ha assegnato l'amico amministratore.
    Poi, come detto, il costruttore sparisce: risulta chiaro che il tecnico si aspettava che a saldare la pacella fosse il costruttore ma così non è stato 1uindi ora ci prova con noi condomini.
    Abbiamo quindi fatto l'assemblea tutti determinati a non pagare se nonché un condomino a proposto che sia l'amministratore a verificare se il compenso è dovuto, tempo un mese.
    Che è come demendare Dracula a decidere se il sangue si può bere.......

    ecco perché ho chiesto aiuto a voi!
     
  11. ginore

    ginore Membro Attivo

    I particolari della vicenda.
    Già pochi mesi dopo l'acquisto compaiono bolle sotto l intonaco, ruggine negli spigoli e, sopratutto, un balcone manifesta chiari segni di cedimento strutturale.
    Il costruttore, interpellato da tutti noi condomini e dall'amministratore interviene con la sua ditta e rifà il balcone (ma non il resto).
    La DIA viene inoltrata dal tecnico-condomino (lo stesso dei lavori di costruzione del fabbricato).
    L'incarico un po se lo è preso ed un po glielo ha assegnato l'amico amministratore.
    Poi, come detto, il costruttore sparisce: risulta chiaro che il tecnico si aspettava che a saldare la pacella fosse il costruttore ma così non è stato 1uindi ora ci prova con noi condomini.
    Abbiamo quindi fatto l'assemblea tutti determinati a non pagare se nonché un condomino a proposto che sia l'amministratore a verificare se il compenso è dovuto, tempo un mese.
    Che è come demendare Dracula a decidere se il sangue si può bere.......

    ecco perché ho chiesto aiuto a voi!
     
  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    in base a cosa l'amministratore deciderà? Non credo che esista della giurisprudenza in merito, al limite ci potebbe essere una richiesta di parere all'ordine professionale del tecnico, comunque la cosa è molto discrezionale e se lui ha realmente diretto i lavori della costruzione ed è pure condomino, potrebbe essere tanto elegante da non pretendere, eventualmente si potrebbe riconoscere un rimborso delle spese che ripartito tra i condomini si ridurrebbe a poco e salverebbe la situazione
     
  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Che:
    Vi è da sottolineare che per i nuovi “immobili da costruire”, l’art. 4 del D.Lgs 122/2005
    prevede che ”Il costruttore é obbligato a contrarre ed a consegnare all'acquirente all'atto del
    trasferimento della proprietà una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio
    dell'acquirente e con effetto dalla data di ultimazione dei lavori a copertura dei danni materiali e
    diretti all'immobile, compresi i danni ai terzi, cui sia tenuto ai sensi dell'articolo 1669 del codice
    civile, derivanti da rovina totale o parziale oppure da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio
    del suolo o per difetto della costruzione, e comunque manifestatisi successivamente alla stipula del
    contratto definitivo di compravendita o di assegnazione”.

    Pertanto che per i lavori che sono stati eseguiti per riparare i vizi occulti, lievi e gravi sono inclusi anche il compenso per il tecnico/direttore lavori, per cui nulla è dovuto al tecnico per la sua prestazione professionale.
     
    A Gianco piace questo elemento.
  14. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    E' così anche secondo una certa logica ma, visto che il condominio ha dato all'amministratore la discrezionalità si tratta di capire quale criterio adotterà, non gli spetta nulla dal condominio ma se si vuole trattare bene un vicino di casa che si è impegnato a fare il proprio dovere e davanti al fatto che l'impresa sua debitrice si è defilata, si può anche essere accondiscendenti
     
  15. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il condominio per il quieto vivere può benissimo comportarsi con il tecnico, come da te suggerito.
    Non voglio cercare il pelo nell'uovo, per carità, ma questo benedetto tecnico/condomino, quando si stava costruendo dove passava le sue giornate?
    No al cantiere, visti i risultati.
     
  16. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Buon pranzo...ferragostiano.:stretta_di_mano::ok:
     
  17. ginore

    ginore Membro Attivo

    Son d'accordo e, dopo attenta lettura delle vostre considerazioni, ho deciso di NON pagare: ho dovuto subire i disagi del lavoro di riparazione (il mio balcone sta proprio sotto quello rifatto, son stato 3 mesi nella impossibilità di aprire la porta finestra, ero al buio anche di giorno), ed il tecnico-condomino-progettista-direttore dei lavori dov'era quando il costruttore così malamente costruiva (scusate il gioco di parole)?
    Ed ora,siccome non è stato pagato dal costruttore chiede la parcella a me ed ai condomini?
    Non esiste!!!!!!
     
  18. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    A mio parere, è la decisione giusta.
    Auguroni.
     
  19. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Jerry Mi interessa approfondire la questione che hai citato mi dai qualche particolare in + Buon pranzo per.......domani solo oggi ti ho letto.
    Caro Ginore la decisione dei condomini è sovrana in particolar modo se è con una grossa maggioranza pertanto anche se l'amministratore dovesse decidere ( perchè voi gli avete dato la possibilità lui NON PUO' decidere niente al posto vostro deve solo amministrare altrimenti si chiamerebbe decidet-ore al posto di amministrat-ore ) dicevo, dovesse decidere qualcosa che a voi non va? siete sempre voi a dire l'ultima parola
     
  20. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    In ritardo un pò:
    A seguito della riforma del 2012, l'amministratore diviene, molto più che un semplice rappresentante del condominio: esso si rivela, piuttosto, quale responsabile per fatti e atti imputabili all'insieme dei condomini, oltre ad avere la gestione delle cose e dei servizi comuni, gestione cui rimangono, ovviamente, estranei i poteri di disposizione o alienazione, suscettibili di modificare la struttura del condominio, e comunque limitata dalle attribuzioni riservate all'organo collegiale, ai sensi dell'art. 1135 c.c.
    Questa complessa attività di gestione può, dunque, costituire colpevole fonte di responsabilità per l'amministratore.
    (Strumenti del diritto)
     

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