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  1. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    In caso di convalida di sfratto si può dare disdetta all'ADEdel contratto di affitto riportando la stessa data della convalida o bisogna aspettare l'esecuzione dell'ufficiale giudiziario e quindi di rientrare in possesso dell'alloggio?
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Io chiuderei alla data della convalida. La sentenza di sfratto sancisce anche la chiusura del contratto. Poi l'avere la casa vuota è tutta un'altra storia... Comunque l'IRPEF, in presenza della sentenza di sfratto, non è più dovuta dal momento di inizio della morosità (se è un immobile adibito ad abitazione)

    Guarda anche la terza discussione che trovi indicata qui a lato in "Altre discussioni come questa". Tratta lo stesso tema
     
    Ultima modifica: 30 Marzo 2015
  3. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    all'Ade mi hanno risposto che prima di chiudere il contratto bisogna essere rientrati in possesso dell'alloggio cosa devo fare?
     
  4. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ne approfitto per sottoporre una variante ad Elisabetta che è:
    Se è presente nel contratto la clausola di "Risoluzione ipso iure per inadempienza" (una qualsiasi delle clausole) che cosa si potrà fare in concreto per sospendere la tirrania delle imposte su canoni non percepiti??? Provo ad ipotizzare e poi a te e ai propisti più competenti la correzione.
    A) Raccomandata R.R. al locatario insolvente...
    B) Presentazione all'ADE del modulo relativo alle risoluzioni o rescissioni anticipate con copia del contratto e copia della raccomandata di cui al punto A. Più pagamento della tassa relativa (euro 68???)
    C) Inizio vertenza giudiziaria oppure un suo rimando preceduto
    da proposte conciliative extra giudiziari coll'inquilino.

    Questo permetterebbe al povero proprietario di scavalcare
    il dikat vessatorio del ricorso immediato al giudice particolarmnete pesante nelle locazioni commerciali. Cosa ne dici??? Si può fare???
    E con quali risvolti??? Grazie. Quiproquo.
     
  5. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    per @quiproquo: dovresti rileggere i vari interventi di @Ollj su questo argomento. Per esempio in Inquilino moroso con contratto in scadenza. Come sfrattarlo? | propit.it - Forum per la Casa
    dove lui stesso richiama una sua precedente risposta a @lupoki. Lì viene descritta compiutamente la procedura
    @ogpls: eppure tutti noi invece siamo dell'altro parere, come pure lo è la risposta dell'ADE riportata nella discussione che ti ho indicato, e che ritrovi qui a lato, dal titolo: Adempimenti dopo convalida di sfratto
    di acetib -
    Tra l'altro a fini fiscali non cambia nulla perchè tanto ormai tu l'IRPEF non ce la paghi più
     
  6. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    Purtroppo al call center Dell'ADE chiamato due volte mi hanno dato sempre la stessa risposta: devo attendere la riconsegna dell'immobile, tanto come dici tu sui canoni non percepiti da agosto 2014 fino ad oggi non devo più pagare l'IRPEF quindi fiscalmente non cambia nulla
     
  7. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non credo sia così...tu continuerari a pagare le imposte sui canoni non percepiti fino a sentenza...dopo,se in ambito abitativo, potrai recuperarle, se in ambito commerciale, no (ed la stortura più volte indicata in altri forum). L'ipotesi che ho indicato permetterebbe al proprietario di non correre più dal giudice nel caso lui fosse restio (come lo sono in tanti) al ricorso giudiziario almeno nell'immediato
    e provare in altri modi alla liberazione dell'immobile. E ripeto; se il fisco accetta la risoluzione del contratto, e non vedo come potrebbe rifiutarla,il proprietario sarebbe liberato da pagare le imposte sui canoni non percepiti senza avere l'obbligo di ricorrere "immediatamente" al giudice. Più tardi leggerò gli allegati.
    Grazie ancora. Quiproquo.
     
  8. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Segnalo un parere inerente la domanda che ha posto Ogpls pubblicato sul Sole di ieri (L'Esperto risponde del 30 marzo 2015): "Nell'ipotesi di dichiarazione di sfratto per morosità l'Agenzia delle Entrate non ha fornito una precisazione ufficiale di quando il locatore debba comunicare all'ufficio la cessazione del contratto col mod. RLI".
    L'Esperto ritiene si debba attendere fino "al momento in cui l'inquilino moroso lascia libero l'immobile oggetto della locazione a seguito sentenza di sfratto emessa dal tribunale" per comunicare all'AdE la risoluzione del contratto.
    Il quesito posto dal lettore del Sole riguarda un contratto di locazione ad uso non abitativo, ma penso che la risposta valga in tutti i casi di sfratto per morosità (salvo il diverso trattamento fiscale per la tassazione dei canoni non riscossi).
     
  9. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Che il Sole si metta d'accordo con se stesso.
    "In caso di sfratto per morosità, a norma dell’articolo 658 del Codice di procedura civile, la data di cessazione del contratto è quella in cui si ottiene la convalida. E, dunque, il versamento dell’imposta di risoluzione, a mezzo di Modello F 23 (Codice tributo 113 T), richiesto dall’agenzia delle Entrate, deve avvenire entro trenta giorni da quella data, a norma dell’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 aprile 1986 n. 131. Non rilevano ai fini dell’imposta di registro: la data di sloggio indicata nel provvedimento di convalida o la successiva data di effettivo rilascio.Quanto ai redditi, l’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 917/1986, dispone che «i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare».

    Questo scriveva nel 2012 (per quello c'è ancora l'F23) in
    LA CONVALIDA DI SFRATTO CHIUDE IL CONTRATTO

    La firma è di Matteo Rezzonico
     
  10. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

  11. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Appena si sente puzza di morosita' si pagano i 67 euro r si chiude il contratto ai fini AdE.
    E'una prassi consolidata.
    Si fa valere poi l art 1456 c.c. se inserito nel contratto.
     
    A quiproquo piace questo elemento.
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quindi se key è nel giusto la presenza dell'art.1456 determina la risoluzione del contratto e quello che accadrà poi fra i due attori non dovrebbe più essere di competenza di mister Fisco. Tuttavia, tuttavia...una sentenza della Cassazione (Ag.1954) ha stabilito che se il ritardo fosse stato precedentemente tollerato dal proprietario, la risoluzione non verrebbe accordata se il locatario, rinsavito, coprisse il suo debito in tempo equo. Aggiunge l'alta corte che se
    dopo questa prima concessione il "reo" producesse altri insoluti, allora il semplice ritardo dei successivi pagamenti sarebbe titolo
    per ottenere la risoluzione. In sostanza però qua non si tratta di ritardi sia pure ripetuti nel tempo...qua si tratta di inadempienza vera e propria e il successivo artt.1457 da ancora una seconda opportunità per dichiarare e notificare al fisco l'avvenuta risoluzione. Ditemi ora amici cari come sia possibile anche qua
    non constatare l'incertezza del nostro diritto di cui la famosa culla dello stesso sembra spargerne a pieni mani, cum summo gaudio dei
    vanagloriosi Sacerdoti che a tutti i livelli pomposamente ne fanno mostra. S'era accennato ai CAF??? Certo, vi è molta incompetenza ma dicono meno bugie dell'apparato di cui prima. Quiproquo.
     
  13. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    C'e'una circolare esplicativa in merito dell AdE.
    Mi pare la 11 E del Maggio o Giugno 2014.
    Specifica per i contratti non abitativi,che fa riferimento ad uns sentenza della corte costituzionale del 2000 ,che cita appunto l art 1456cc .
    In sostanza appena scattano i due canoni non pagati nel contratto espressamente ci si avvale dell art. 1456 c.c.
    Pertanto si chiude il contratto pagando i 67 E e poi si fa lo sfratto con cristallizzazione.
    Cosi facendo pero pure se il conduttore paga, il contratto e'chiuso.
    Va fatto in altro contratto.....
    Nella pratica il locatote tende a tergiversare se il conduttore e'solido.
    Se invece c'e'poca sostanza nell attivita svolta dal conduttore nei lolcali,massima fermezza e fuori.
     
    A quiproquo e Elisabetta48 piace questo messaggio.
  14. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    in realtà cosa si và a pagare in tasse per quanto riguarda i canoni non riscossi prima della convalida di sfratto e quanto si paga di tasse sui canoni non riscossi dalla convali fino alla restituzione dell'immobile tenendo conto che L'ade non permette la risoluzione se non dopi
     
  15. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    in realtà cosa si và a pagare in tasse per quanto riguarda i canoni non riscossi prima della convalida di sfratto e quanto si paga di tasse sui canoni non riscossi dalla convali fino alla restituzione dell'immobile tenendo conto che L'ade non permette la risoluzione del contratto se non dopo la restituzione dell'immobile
     
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E questo è il punto da chiarire definitivamente. Ripropongo il
    percorso rapido e sintetico precedentemente postato, limitando per concretezza alla presenza di un conduttore commerciale (negozio)
    palesemente insolvente per incapienza patrimoniale e negatività
    dell'attività.
    Dopo la raccomandata R.R. al conduttore notificando la risoluzione da Art.1456 inserito nel contratto (raccomandata che diventa risolutiva per la successiva notifica all'ADE), l'addetto allo sportello fiscale non potrà non accettare la documentazione con annesso modello attestante il pagamento di euro 57-58 anche se
    mosso dalla curiosità riuscisse a leggere la lettera inviata al conduttore...Gli sportelli ADE sono sempre assaliti da una folla
    di cittadini...Credo che la pratica sarà poi esaminata da altri addetti
    e vi chiedo: dopo quanto tempo??? E con che motivazione potrà
    contestare l'impostazione??? Quali sentenze di terzo grado hanno
    avallato definitivamente la questione??? A voi l'ardua risposta. Quiproquo.
     
  17. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    purtroppo se si risolve il contratto prima di agire per vie legali non si può fare la causa di sfratto all'inquilino in quanto il contratto non è registrato
     
  18. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse è come dici...Il contratto anche se risolto continua a produrre effetti positivi e negativi...e d'altra parte anche con convalida di sfratto spesso assistiamo all'occupazione ad oltranza...Comunque si potrà o no impostare la causa con diversa motivazione come "occupazione indebita" ??? A cui si aggiunge o meno il pagamento dei canoni inevasi, essendo di fatto un debito??? Quiproquo.
     
  19. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    se non fai la causa di sfratto difficilmente riuscirai a rientrare in possesso dell'alloggio.....
     
  20. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    Quindi il contratto non bisogna risolverlo prima
     

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