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  1. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti.
    Il mio vicino di casa ha un porticato sul lato della casa prospicente al lato di casa mia.
    Penso che il porticato sia già abusivo perchè la distanza tra le due case è meno di 10 mt. Le case sono vecchie ma il porticato non ha più di 15 anni.
    Il punto è, però, che costui ha chiuso il porticato con un muretto alto 1 mt circa e una veranda.
    Può farlo senza chiedere il mio permesso?
    Se no, sapete indicarmi la normativa che lo prescrive?

    Grazie mille.
    Emanuele.
     
  2. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    Ha chiuso tutti i lati del porticato?
     
  3. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

  4. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    La chiusura di un porticato su tutti i lati comporta aumento di cubatura... pertanto necessita delle relative autorizzazioni urbanistiche.
     
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per chiudere a veranda, il vicino non deve chiedere ai vicini, ma deve ottenere i permessi edili o DIA da parte del comune, il quale se tutto è in regola li concede "salvo diritti di terzi", p.es. distanze.
    Se a te sembra abusivo (non so su quali basi), potresti chiedere al Comune, magari con l'assistenza di un tecnico abilitato e vedere se tutto è fatto in regola.
     
  6. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    se la veranda è a distanza inferiore a quelle stabilite dalla normativa, bisogna stipulare una convenzione a minor distaccom, tra i vicini, che andrà a corredo all'istanza urbanistica.
     
  7. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

    Grazie.
    Penso sia abusivo perchè è a meno di 10 mt da casa mia.
    Le distanze regolari dove posso trovarle? Nel regolamento edilizio del mio comune?
    E se le trovo sono derogabili semplicemente con un mio assenso?

    Grazie.
     
  8. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    N.T.A. del Comune + Regolamento Edilizio.

    L'eventuale accordo tra i vicini viene stipulato tramite atto notarile.
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Le distanze minime tra le costruzioni è di tre metri, salvo non siano stabilite maggiori distanze dai regolamento locali;
    cc Art.873 - Distanze nelle costruzioni
    Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere stabilita una maggiore distanza.
     
  10. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    A Roma ad esempio a 5 metri dal confine e cmq non meno di 10 metri tra i muri perimetrali delle rispettive unità abitative.
     
  11. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

    Corte costituzionale:

    L’applicazione dell’art. 17 della legge n. 765 del 1967 e della disposizione del D.M. n. 1444 del 1968, secondo cui le costruzioni debbono osservare una distanza minima di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, sono subordinate all’inesistenza di strumenti urbanistici anteriori contenenti norme sulle distanze; tuttavia gli strumenti urbanistici (e le relative revisioni) approvati successivamente all’entrata in vigore del citato decreto non possono contrastare con le direttive del decreto stesso .

    Quindi il portico, che è stato fatto dopo il1968 ed è a meno di 10 mt dovrebbe esssere abusivo, anche se approvato dal comune.
    Ma non è questo il punto.
    Il punto è se, ammesso che il comune non glielo faccia demolire, per chiuderlo hanno bisogno del nostro permesso.
    Grazie.
    Emanuele.
     
    A salvo cervino piace questo elemento.
  12. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    Se è a distanza non regolamentare, secondo me sì.
     
  13. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

    Il portico è a meno di 3 mt dal confine e a meno di 10 da casa mia.

    Grazie.
     
  14. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    Chiudendo è come se avesse edificato.

    Se l'ha fatta passare come un'ampliamento, sanando in un certo senso l'abuso del portico, comunque doveva avere l'autorizzazione del vicino.
     
  15. ealpignano

    ealpignano Nuovo Iscritto

    Grazie mille. Chiarissimo.
     
  16. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    Prego, contento di essere stato utile.
     
  17. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non sarei tanto d'accordo sull'avvisare o chiedere il permesso al vicino, perchè se una costruzione viene fatta abusivamente, chi l'effettua di solito non lo fa, anzi cerca di eludere la Legge o normative vigenti.
    Quello che dovrebbe invece fare ealpignano secondo il mio parere è, controllare se questa costruzione è effettivamente abusiva oppure non ha rispettato le distanze legali, magari chiedendo un parere ad un tecnico abilitato, e appurato l'eventuale vizio, agire di conseguenza.
     
  18. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    Dalla mia esperienza per sapere se il vicino è abusivo o meno ci si rivolge all'ufficio tecnico chiedendo l'accesso agli atti ed entro mi pare10 gg dalla richiesta (previo avviso da parte della pubblica amministrazione) è possibile visionare l'eventuale istanza.

    Se ovviamente non c'è nulla.......
     
  19. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Chi esegue dei lavori nella propria "proprietà", salvo non disposto da un Regolamento oppure da un contratto, non deve chiedere nulla al vicino, quest'ultimo potrebbe potrebbe appurare se tutto è stato eseguito a norma, come dici oppure con l'assistenza di un tecnico.
    Infatti avevo precedentemente scritto che il Comune, visionato il progetto, normalmente concede il permesso "salvo diritto di terzi"
    Insomma, sta al vicino constatare l'anormalità (sempre ci sia) e poi volendo fare in modo che sia messa a norma.
     
  20. RCasarelli

    RCasarelli Nuovo Iscritto

    se l'edificazione è ad una distanza dal confine inferiore a quella disposta dalla normativa, almeno qui da me, è subodrinata al consenso del vicino.

     

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