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  1. wmar

    wmar Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve,
    in un immobile con quattro unità abitative appartenenti ad altrettanti proprietari e costituito in condominio, due proprietari hanno deciso, di comune accordo, di effettuare - a causa di infiltrazioni nell'unità abitativa di uno di essi - alcuni interventi di manutenzione straordinaria su parti comuni dell'edificio che, fisicamente, ineriscono esclusivamente alle loro unità abitative. E' stata effettuata una comunicazione di inizio lavori asseverata, intestata ad entrambi i proprietari, che figurano, nella relazione tecnica, come committenti dei lavori in questione. Due domande:
    - la procedura, che esclude l'intervento del condominio, corretta? Ed è valida ai fini dell'avvalimento della agevazione fiscale per lavori di ristrutturazione edilizia (come intendono fare i due proprietari);
    - il compenso al tecnico deve essere ripartito in base ai millesimi di proprietà?
    Grazie in anticipo.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In linea di principio la procedura non è corretta visto che si tatta comunque di un Condominio, i lavori andavano appaltati dal Condominio anche se alla delibera potevano partecipare solo i 2 condòmini coinvolti (condominio parziale) e che avrebbero sostenuto la spesa.

    Bontà vuole (fatto straordinario) che l'Agenzia delle Entrate abbia confermato in una circolare che ai bonus abbiano diirtto anche qui Condomini che non si sono formalmente costituiti, sprovvisti cioè di codice fiscale e amministratore (nella circolare si indica perchè non obbligatorio...ma sovolerei sulla questione).
    Affermi che il Condominio sia costituito....ma dubito che qualcuno cavilli sulla questione.
    Il compenso andrebbe ripartito in base ai millesimi di proprietà ma nulla impedisce diversa modalità (alla "romana").
     
    A Andrea Occhiodoro piace questo elemento.
  3. wmar

    wmar Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie per la risposta. Sì, il condominio si è formalmente costituito un paio di decenni fa, con codice fiscale ma senza conto bancario. Gentilmente, qual è la circolare dell'Agenzia delle Entrate in questione?
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se non c'è amministratore non c'è obbligo di c/c condominiale.

    Vi è una sequela di voltafaccia...questa mi risulta l'ultima (pag. 15):

    https://cdn.fiscoetasse.com/upload/Circolare+CAF+2015+-26+febbraio+2016.pdf

    Vi sarebbe la "variabile" che nel vostro caso il Condominio sarebbe già dotato di Cod. Fiscale...ma dubito scavino tanto a fondo.
     
  5. wmar

    wmar Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie. La circolare dispone che: "In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di un condominio minimo, per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il relativo bonifico".
    A complicare le cose, oltre al fatto che il condominio di cui si sta parlando possiede un codice fiscale, c'è anche la circostanza che i due condomini che si intesteranno la CILA effettueranno - secondo quanto è stato detto dal tecnico che ha curato la pratica - ciascuno per conto proprio il bonifico "fiscale" alla ditta.
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Era il "busilis" che avevo evidenziato...e come detto ci sono stati numerosi "voltafaccia" dell' Agenzia delle Entrate che con circolari successive ha "modificato el versioni precedenti.
    Tutto è partito con una interpellanza descritta qui:
    Lavori parti comuni: condominio minimo senza

    La confusione generata è notevole visto che sono arrivati ad ipotizzare la non necessità di dotarsi di codice fiscale per cCndomini fino a 8 proprietari diversi definendoli "minimi"...quando in realtà tale indicazione riguarda solo i Condomini di 2 sole unità.

    Personalmente eviterei di intraprendere strade "irte e tortuose" visto che il Condominio esiste ed è dotato di Codice Fiscale.
     
  7. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Intanto la prima questione che meriterebbe un approfondimento è verificare se un intervento su parti comuni, debba essere a carico di soli 2 condomini: è quanto meno insolito.
    Poi mi si conceda un sorriso: @Dimaraz sta perdendo i suoi draconiani atteggiamenti.

    Qualche tempo fa non avremmo mai letto da lui, questo.
    Il condominio non si costituisce: è o non è.

    Qui ricordo una discussione tra noi sfociata in più o meno velati insulti e schiaffoni.

    Io avevo citato la legge istitutiva del C.F. , che recitava: i condomini possono chiedere il C.F. ecc, ma aggiungeva anche che devono citarlo ogni qual volta debbano aprire una pratica con la PA (cito a memoria). Come dire: lo chiedo alla bisogna.

    @Dimaraz mi redarguiva innanzi tutto dicendo che il valore di quel possono non stava ad indicare una alternativa: se vuoi stare al mondo lo devi avere. E che in fondo alla legge era pure prevista una sanzione per chi potendo , non provvedeva entro un breve lasso di tempo a farne richiesta.

    Ora scopro che vale pure una deroga:
    E' dura fare Informazione corretta quando lo stesso Legislatore ingarbuglia la matassa.
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi segui da tempo ...ma continui a travisare omettendo: il "formalmente" ...non comprendi quale significato gli attribusco?

    Ed è curioso che a te vengano dubbi o che tu senta la necessità di chiarimento senza che il destinatario nemmeno abbia espresso medesimo problema.

    Tale "intercalare" non è una novità ma una mia "firma" da anni ormai.

    Quanto alla discussione che citi "a braccio"...nessun mutamento di forma ne del sottoscritto e nemmeno del legislatore!!!
    Guardacaso è l'ennesima circolare (peraltro in contrasto con quella del 2014) della sempre "illuminata" Agenzia delle Entrate.
    E ti ricordi anche dell'altra discussione che abbiamo avuto a proposito del "valore" delle circolari di tale "agenzia"?
     
  9. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Certo che mi ricordo anche dell'altra discussione.... Così come mi ricordo che quando ti ho fatto notare come prevalesse il tuo egocentrismo mi hai caricato di miserie (in dialetto si dice così...). Vediamo perchè, visto che questa tua qui sopra è una volta tanto cortese ed esemplare.

    Veramente io seguo propit.
    tu sei uno dei membri più attivi e preparati: ed in genere intervieni su argomenti che mi interessano. E' normale finisca di interagire con le tue risposte, che spesso condivido ed alcune volte ritengo meritevoli di integrazioni o commenti
    Certo che io comprendo (= ho compreso): sei tu che invece non cogli l'impatto che la tua affermazione potrebbe avere avuto in uno "sprovveduto" (= non provveduto di conoscenza della materia e del tuo modo di rispondere)
    Il formalmente è stato da me omesso non per travisare ma per rimarcare che non esiste alcuna modalità "formale" per costituire il condominio: tanto meno lo è la richiesta di C:F:; condòmini si diventa quando si viene ad avere una comproprietà comune non divisibile (es. il sedime su cui è costruito l'edificio verticale, il tetto comune, gli impianti comuni...): lo genera l'esame congiunto dei titoli immobiliari.

    Non ho mai fatto caso agli intercalari altrui... (ciò, ostrega, belin, ....)
    Curioso anche questo: non ho espresso alcun dubbio, e non rispondo solo all'interrogante: bensì ho voluto evidenziare con quanta faciloneria sia definito e trattato l'obbligo (o possibilità) di chiedere il codice f. , e il relativo uso (vedi la tua nota sulla incoerenza delle circolari che si sono susseguite)

    Che poi abbia annotato che non sapevo che c'era pure una eccezione (= condominio avente solo due u.i. ) rimarcava anche il paradosso già discusso: che non è vero che sia sempre obbligatorio avere (=chiedere) il C.F. . (.... evito di riprendere il vecchio scontro sul CF)

    Non ho niente da aggiungere o contestare, e nemmeno lo intendevo fare prima: ma se anche il destinatario di questo topic non sentisse il bisogno di chiedersi il perchè di questo curioso intermezzo, potrei rilevare un opinabile atteggiamento tuo di fronte alle circolari: certamente vero che a volte emerge un differente indirizzo da parte di Agenzia delle Entrate: tu lo biasimi (="illuminata"); io sono più ottimista. Biasimo piuttosto le interpretazioni ed estensioni soggettive a volte imposte dalla sola Agenzia delle Entrate: quando poi la giurisprudenza la costringe a più tolleranti o meno restrittive interpretazioni della legge, per fortuna corregge il tiro.

    La ricordo, e continua a sorprendermi.(= la conclusione)
    Che i documenti di prassi non siano vincolanti per un funzionario della Agenzia delle Entrate, mentre lo sono sostanzialmente quando sono a sfavore del contribuente, continua a sembrare a me un paradosso, anche se mi adeguo.

    Quasi quasi adotto qui su propit questo avatar .... dato che anche tu "mi segui" da tempo penso lo troverai affine al mio modo di essere.

    [​IMG]
    Buona serata.
     

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