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  1. maurotardelli

    maurotardelli Nuovo Iscritto

    Buongiorno,
    sono in separazione di beni ed ho acquistato una casa che rogiterò a fine Aprile e per la quale dovrò accendere un mutuo che mi sobbarcherò al 100%. L'abitazione nella quale risiedo è di proprietà esclusiva di mia moglie.
    Per permettere la ristrutturazione del nuovo appartamento dobbiamo vendere l'appartamento di proprietà e sappiamo tutti che il mercato non è certo brillante.
    Essendo relisti rogiterò quindi il nuovo appartamento senza avere ancora venduto l'abitazione di mia moglie.
    Il questito è il seguente: desideriamo che la nuova casa venga cointesata e qui si aprono due soluzioni per le quali desidererei la vostra consulenza per la soluzione più snella ed economica possibile:
    1° scenario:la nuova casa viene cointestata all'atto di rodito e mia moglie figurerà proprietaria di una seconda casa con tutto ciò che ne comporta (IVA al 10%, IMU maggiorata per la sua porzione di abitazione, etc)
    2° scenario: quando riusciremo a venderemo (prima o poi dovrà succedere...) faremo un atto notarile per la 'vendita' del 50% delle nuova abitazione. Dai costi di questo atto potremmo poi stornare il recupero della spese di rogito della nostra attuale abitazione

    Cosa mi conviene?

    Grazie in anticipo della vostra opinione

    Cordiali Saluti e complimenti per il sito

    Mauro
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il tuo quesito ha molte sfaccettature, vediamo se riesco a cogliere, almeno le più salienti:
    Il problema costi:
    A) se l'obiettivo finale è la cointestazione, meglio che questa venga fatta subito, comunque l'IMU della vecchia casa l'avrebbe avuta ridotta solo se mantiene l'abitabilità. Le agevolazioni sulla nuova casa sono conseguibili con il contestuale impegno a trasferire la residenza nei mesi successivi. Le cifre in ballo, comunque, non sono paragonabile alla vendita successiva della metà casa al coniuge.
    Il problema fiducia:
    B) se il problema è che, quando la coniuge venderà la sua casa, non versi il corrispettivo nei conti correnti che hanno sopportato l'acquisto, questo è un problema che esula una consulenza tecnica e di cui solo tu puoi essere arbitro.
     
  3. maurotardelli

    maurotardelli Nuovo Iscritto

    Grazie per la replica!
    Il problema non è assolutamente la fiducia. Il solo problema è quello di ridurre al minimi le spese di notaio e registrazione.
    Non mi è tuttavia chiaro come possa essere più leggere la IMU sulla prima abitazione di mia moglie.
    Sono anche curioso di sapere come possa gestire il 'contestuale impegno' nel trasferire la residenza di tutta la mia famiglia (moglie compresa:))).
    Non c'è alcuna intenzione speculativa alle spalle di questa transazione ma solo il desiderio di traslocare il prima possibile senza svalutare enormemente il valore della casa di mia moglie (attualmente sul mercato a -20% del valore iniziale di vendita).

    Cordialità

    Mauro
     

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