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  1. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Anni fa ho dato in comodato d'uso l'alloggio che era dei mie genitori a mia figlia e mio genero. All'epoca era in vigore l' ICI e in comune mi hanno fatto firmare una dichiarazione per il comodato in uso. Ora ci sarebbero dei lavori da fare, sostituzione infissi e insufflaggio per il risparmio energetico. Siccome il mio reddito non lo consente, le spese se le accollerebbe mio genero. Ho visto che bisogna registrare il comodato d'uso per poter usufruire delle detrazioni. Come funziona e da chi si deve fare ? C'è un costo per questo?
    Grazie per la risposta
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ti metto il collegamento a questo sito dove è tutto spiegato molto bene e si può anche scaricare un fac-simile di contratto

    http://www.comune.lastra-a-signa.fi...stra-un-contratto-di-comodato-d-uso-gratuito/

    Il costo è 168 euro. Si può fare a tempo determinato o anche per un periodo indeterminato (conviene, altrimenti alla scadenza vanno ripagati i 168 euro).

    Stai attenta alla data delle marche da bollo: se firmate oggi la data non può essere successiva. Sono inflessibili. Meglio comprarle prima.
    Nella scheda non c'è scritto, ma direi che va registrato entro 20 giorni dalla data di stipula
     
  3. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sono d'accordo, conviene registrarlo perchè si potranno avere anche altri benefici. In Governo ha intenzione di applicare l'IMU (nel vostro caso) come se fosse abitazione principale di proprietà.
     
  4. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie per le informazioni che mi hai dato. Ora vado in Comune per essere sicura che il contratto di comodato d'uso gratuito sia valido anche per loro ai fini delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico a favore di mio genero.
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Al comune non interessa se è stato stipulato, ai fini delle agevolazioni fiscali, un comodato gratuito a familiari, in quanto , in caso di rilascio di abilitazioni comunali per eventuali interventi edili, le stesse vengono rilasciate al proprietario dell'immobile e non al comodatario.
    L'unico motivo per cui potrebbe interessargli è se nella delibera comunale è stata stabilita una aliquota agevolata IMU per gli alloggi dati in comodato gratuito ai familiari (per la quale è richiesta in genere, una autocertificazione da inviare all'ufficio tributi del comune stesso con gli estremi del comodato).
    Saluti.
     
  6. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ok grazie per le ulteriori informazioni
     
  7. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    In effetti mi era già sorto un dubbio, che ti espongo: in Comune per l'ICI si erano accontentati di una tua autocertificazione senza volere gli estremi della registrazione???? E' abbastanza strano. Anche io lo avevo fatto per una delle figlie, ma avevo dovuto indicare gli estremi dell'atto.
    Tua figlia e il genero hanno lì la residenza anagrafica, immagino...

    Aggiungo: mi pare che esista anche la possibilità di un comodato verbale, non registrato. Forse in Comune ti hanno fatto autocertificare che le cose stavano così... Boh...:domanda:
     
  8. Giuseppe1975

    Giuseppe1975 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    potrebbe esserci un correttivo "anticipato" che estenda la sospensione dell'acconto anche alla case date in prestito ai figli. Infatti, tra le abitazioni che non beneficiano della sospensione dell'IMU ci sono le case date in uso gratuito a parenti o altri soggetti.
    Mentre con la vecchia ICI i consigli comunali potevano assimilare le case date in comodato all'abitazione principale, l'IMU non permette l'assimilazione e scatta il prelievo con l'aliquota prevista per le seconde case, a meno che il Comune non abbia dettato un prelievo ridotto. Per questa ragione il vicepresidente della commissione Finanze della Camera, Enrico Zanetti (Scelta civica), ha annunciato nei giorni scorsi che proporrà correttivi al Dl 54/2013 per assimilare all'abitazione principale almeno gli appartamenti dati in uso gratuito dai genitori ai figli. Se la disposizione passasse, difficilmente avrebbe effetto su coloro che hanno pagato l'acconto entro il 17 Giugno, generando al limite un credito d'imposta in vista del saldo (dato che il Dl deve essere convertito entro il 21 luglio).
     
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  9. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Per fruire delle detrazioni fiscali la registrazione del contratto di comodato d'uso è necessaria.

    http://propit.it/threads/agevolazioni-su-risparmio-energetico.28003/#post-147911
     
  10. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie, risposte tutte interessanti e utili. Sono stata in Comune, purtroppo oggi l'ufficio era chiuso. Riproverò domani, in compenso all'ufficio ragioneria dove seguono le pratiche IMU mi hanno confermato che per ora, nel nostro comune, non esistono aliquote riservate a chi ha ceduto in comodato d'uso gratuito ai figli. Speriamo facciano le modifiche al riguardo. Penso siano in molti ad avere questo problema. In fondo non è un reddito, ma un aiuto ai figli.
    Elisabetta 48 mi chiede: in Comune per l'ICI si erano accontentati di una tua autocertificazione senza volere gli estremi della registrazione???? Sì, e hanno la loro residenza lì, però se può essere utile farò la registrazione, visto che non costa molto. Mi sorge un dubbio però, se il comodato d'uso è a nome di mia figlia, il marito può usufruire degli sgravi fiscali per i lavori eseguiti per il risparmio energetico?
     
  11. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se tua figlia non ha redditi, presumo che sia fiscalmente a carico del marito e che figuri nello stesso Stato di Famiglia. In tal caso, avendo già la residenza, la detrazione spetterebbe anche al marito che può sostenere i costi della ristrutturazione.
     
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  12. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Mia figlia ha reddito da lavoro dipendente e figura sullo stesso stato di famiglia ma non potrebbe ottenere le detrazioni, invece il marito avrebbe la necessità di abbassare il reddito, grazie.
     
  13. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il marito se convivente, reisente e domiciliato, può facendosi intestare le fatture e seguendo specifiche procedure può detrarsi le spese.
     
  14. mari46

    mari46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ok grazie, molto gentile ed esauriente
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il marito, se convivente con la comodataria titolare del relativo contratto registrato, con la convivenza che ha carattere di stabilità (quindi non sia solo episodica) e sussistente fin dal momento in cui s'iniziano i lavori, può fruire della detrazione.
    Pertanto ciò si concilia con marito "convivente", e pure"residente", che rafforza il fatto che la convivenza sia stabile. Il "domiciliato", invece, a nulla rileva.
     
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  16. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Precise again, naturally....parafrasando Donovan in una famosa canzone.
    Anzi, direi che rispetti adamantinamente la regola delle 3 C:
    -Clear
    -Correct
    -Concise
    ....a cui io aggiungerei anche la quarta C: Complete.

    ...ma non dimenticherei nemmeno un quinto termine caro alla Fornero: Choosy (pignolo e schizzinoso)
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quando bisogna convivere con norme di legge scritte in modo contorto, interagire con gli organi della pubblica amministrazione che le applicano in modo non uniforme, con documenti di prassi contrastanti, e soprattutto con alcuni che ritengono che le circolari abbiano un valore superiore alle fonti normative primarie, la precisione diventa obbligatoria.
     
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