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Max_1000

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno,

vorrei stipulare con un parente un contratto di comodato d'uso (a tempo indeterminato o a scadenza ancora non ho deciso).
Vorrei sapere se la volutura o subentro delle utenze (acqua/luce/ gas) verso i nuovi inquilini è obbligatoria
La residenza lo stesso è obbligatoria?
Per esempio: nel caso di pagamento delle spese di bonifica (spese sostenute dal Consorzio di Bonifica) e Tari (tassa sui rifiuti) (spese che credo siano a carico degli inquilini, o almeno la bonifica) attualmente le spese sono calcolate su una persona residente, ma successivamente gli inquilini saranno 2 quindi cambierebbero.
Una conferma: la registrazione del contratto all'agenzia delle entrate si deve fare per forza o basta un contratto scritto tra le parti.
Viene chiesto anche di dimostrare il grado di parentela? es: è possibile farlo da Zia a Nipote?

Grazie in anticipo,

Max
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Vorrei sapere se la volutura o subentro delle utenze (acqua/luce/ gas) verso i nuovi inquilini è obbligatoria
Quali "inquilini"? Chi abita attualmente nell'immobile?
La residenza lo stesso è obbligatoria?
Se il comodatario dimorerà abitualmente in quell'abitazione, la sua residenza sarà in quell'abitazione. Avrà l'obbligo di richiedere l'iscrizione anagrafica corrispondente.
la registrazione del contratto all'agenzia delle entrate si deve fare per forza
Sì, se il contratto è scritto.
Viene chiesto anche di dimostrare il grado di parentela?
No.
 

Max_1000

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Per i inquilini intendo chi abiterà nell'immobile con comodato d'uso. Va fatta una voltura obbligatoria?

Quindi devo OBBLIGATORIAMENTE PRENDERE residenza in quella casa oppure no?

Grazie
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Va fatta una voltura obbligatoria?
Se il comodatario vorrà usufruire della tariffa elettrica uso residente, dovrà necessariamente richiedere la voltura.
Quindi devo OBBLIGATORIAMENTE PRENDERE residenza in quella casa oppure no?
Ma sei il comodante o il comodatario?
In ogni caso, avevo già risposto. Se chi ci abita vi dimora abitualmente, non deve "prendere" la residenza. Ha già la residenza in quell'abitazione, per definizione.
In seguito a tale situazione di fatto, ha l'obbligo giuridico di dichiarare, entro venti giorni, tale situazione all'ufficiale di anagrafe di quel comune, per essere iscritto nell'anagrafe della popolazione residente di quel comune.
 

Max_1000

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Sono il comodante. Scusi la mia ignoranza in queste questioni. Ma la differenza fra dichiarare all'anagrafe della popolazione residente e chiedere la residenza quale sarebbe allora?
Quindi a mia volta dovrei modificare la mia posizione anagrafica e modificare la residenza.

Il nocciolo della questione è se al comodatario va fatta la volutura o subentro delle utenze (acqua/luce/ gas) obbligatoriamente.

Grazie ancora per le sue risposte.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Sono il comodante.
Quindi il proprietario dell'immobile.
la differenza fra dichiarare all'anagrafe della popolazione residente e chiedere la residenza quale sarebbe allora?
La residenza non si "chiede". È infatti definita dall’art. 43, comma 2 c.c. come il luogo in cui una persona ha stabilito la propria dimora abituale. È pertanto una situazione di fatto. A questa situazione devono sempre corrispondere le registrazioni anagrafiche (queste invece si devono "chiedere", dichiarando all'ufficiale di anagrafe la propria residenza, cioè la situazione di fatto).
a mia volta dovrei modificare la mia posizione anagrafica e modificare la residenza.
Ma tu dove abiti attualmente e dove abiterai dopo l'ingresso del comodatario?
Se tu, già ora, non abiti (dimori abitualmente) nell'immobile che vuoi concedere in comodato, la tua residenza già ora non è in quell'immobile.
 

Max_1000

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Abiterò in un altro immobile quindi dovrò dichiararlo.

Mi sai rispondere se lo sai alla questione fondamentale per me?
al comodatario va fatta la volutura o subentro delle utenze (acqua/luce/ gas) obbligatoriamente?

grazie
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi sai rispondere se lo sai alla questione fondamentale per me?
al comodatario va fatta la volutura o subentro delle utenze (acqua/luce/ gas) obbligatoriamente?
Presumendo che attualmente quell'immobile sia la tua abitazione di residenza, stai usufruendo della tariffa elettrica uso residente. Successivamente, non vi risiederai più. Quindi non avrai più diritto alla tariffa agevolata.
Se il comodatario sarà residente nel tuo immobile, l'alternativa sarà:
- dichiarerai al fornitore che non hai più diritto alla tariffa agevolata - e pertanto il comodatario dovrebbe pagare (rimborsandoti) tali maggiori costi;
- chiedere la voltura all'effettivo utilizzatore, che potrà fruire della tariffa agevolata, e sarà l'unico responsabile verso il venditore di eventuali mancati pagamenti (questo varrà anche per le altre utenze, diverse da quella elettrica).
 

Max_1000

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Posso farti un'altra domanda?
Viste tutte queste noie, alla fine quanto conviene fare un contratto di comodato d'uso, se comunque esiste un rapporto di fiducia tra me e mia nipote.
La forma verbale (che non va rregistrata) comporta tutto questo in ogni modo, e in pratica in cosa consisterebbe?
L'unica mia preoccupazione che mi spingerebbe a fare un contratto è che al momento di chiedere la restituzione dell'immobile poi l'inquilino non lo voglia restituire o faccia delle storie, tutto qui. Oppure che passino degli anni e invochi il diritto all'usucapione.
In effetti anche tra i parenti non si sa mai come possono evolversi i rapporti. Sennò altrimenti non lo farei.
Esiste una forma di contratto, anche una scrittura privata che mi tuteli? o per forza devo fare questo contratto di comodato?

Vorrrei un parere di una persona esperta come mi sembri di essere,

grazie ancora per il tuo tempo
 

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