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  1. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve, vorrei sapere se in quanto proprietario di un immobile mi sia possibile concederlo in comodato d'uso gratuito ad uno dei miei 2 figli senza che l'altro possa rivalersi o pretendere, un giorno, il 50% dell'immobile che gli spetterebbe a cose normali.

    Oltre al comodato d'uso gratuito vi sono altri tipi di contratto possibile, in questo caso ed eventualmente e' cmq. necessario redarre un documento formale in forma scritta ?

    Grazie, Frank.
     
  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Meglio prevedere un atto scritto ma per il resto non so se, in fase ddivisione ereditaria l'altro fratello possa avanzare pretese. perchè chiaro che stai beneficiando uno solo dei tuoi figli.. e che l'altro potrebbe non gradire.
     
  3. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Alla morte della madre la casa e' "naturalmente" stata suddivisa tra me ed i 2 figli, in quote ovviamente differenti (75% a me, 12.5% a ciascuno dei miei figli)
    Della casa, pero', dovrei avere l'usufrutto vitalizio essendo stato coniuge della defunta.
    Il figlio puo' in tal caso opporsi al fatto ch'io conceda l'abitazione in comodato all'altro figlio ?
     
  4. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    Lei, per l'utilizzo dei beni di sua proprietà può disporre come meglio crede; con il comodato d'uso Lei non lede il diritto di nessuno perché non dona né costituisce alcun diritto reale a favore di uno solo dei suoi figli. Oltretutto, se il comodato d'uso è senza termine, può essere revocato con un brevissiomo preavviso e, chiaramente, cesserebbe al momento della sua morte. Per il comodato d'uso di bene immobile è obbligatoria la forma scritta e la registrazione a termine fisso del contratto (entro 20 giorni € 168,00+diritti locali). Per la stesura del testo, semplicissimo, si faccia assistere dal suo commercialista o avvocato.
     
  5. sergio46

    sergio46 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    A proposito di registrazione o meno del comodato d'uso gratuito, ho trovato questo approfondimento
    Comodato d'uso gratuito e imposta di registro
    che sostiene l'obbligatorietà della registrazione "solo" in caso d'uso o in forma scritta.
    E' corretta l'interpretazione?
    Saluti.
     
  6. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    No. Le norme fiscali prevedono l'obbligo di registrazione dei contratti di comodato di beni immobili; quanto Lei rileva vale solo per i beni mobili.
    Cordiali saluti. Franco Formenti
     
  7. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    A meno ch'io non abbia compreso male la situazione... essendo il coniuge, viste le quote di cui sopra, sono comproprietario dell'abitazione pur avendone l'usufrutto.

    Non potendo cedere l'uso/usufrutto volevo appunto sapere se sono in grado di concederlo in comodato a chicchessia senza che uno o entrambi i figli possano opporsi.

    Sempre fermo restando che al momento della mia morte avra' fine l'eventuale comodato d'uso "in vigore".
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. L’art. 3, primo comma del D.P.R. n. 131/1986, nell’elencare i contratti verbali da sottoporre a registrazione, non richiama anche il contratto di comodato, per cui i contratti verbali di comodato, sia che abbiano per oggetto beni immobili sia beni mobili, non sono soggetti all’obbligo della registrazione, tranne nell’ipotesi di enunciazione in altri atti.
     
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  9. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    Soprattutto avendo riguardo ai problemi che si pone Sergio46 e, comunque, in linea generale, è bene che il contratto di comodato di un'abitazione sia redatto per iscritto, specificando bene alcune clausole, prima fra tutte l'apposizione o meno di un termine ( "vita natual durante", ad esempio, è un termine; ma la questione non può essere approfondita qui); il contratto di comodato in forma scritta deve essere assoggettato a tassazione in termine fisso (€ 168,00 + altri tributi regionali) entro 20 giorni dalla sottoscrizione (vedi Tariffa, parte I DPR 131/86 - Tabella A. atti soggetti a registrazione in termine fisso).
    Veda comunque in proposito anche le istruzioni, semplici e chiare, fornite dall'Agenzia delle Entrate.
    Cordiali saluti. Franco Formenti
     
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  10. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Sì :daccordo:
     
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  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Che è cosa diversa da "Le norme fiscali prevedono l'obbligo di registrazione dei contratti di comodato di beni immobili; quanto Lei rileva vale solo per i beni mobili".
     
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  12. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il punto che non mi e' molto chiaro e' il seguente:

    - in quanto coniuge dovrei avere l'usufrutto dell'abitazione. Corretto ?
    - in quanto tale mi e' "concesso" concedere l'abitazione o parte di essa in comodato d'uso gratuito a chicchessia senza che uno o entrambi i figlio possano opporsi ?
    - in particolar modo essendo valido l'usufrutto (non cedibile ad altri) l'usufruttuario e' "libero" di concedere interamente l'abitazione in comodato d'uso ad uno dei figli senza che l'altro, pur avendone una quota in comproprieta', possa opporsi ?

    - ho appuntamento nei prossimi giorni con un avvocato per discutere la questione ma volevo intanto avere qualche idea (possibilmente chiara) circa la questione

    Grazie, Stefano.
     
  13. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La questione che non mi e' chiara e che vorrei chiarire prima ancora di incontrare l'avvocato e se il fatto che il conuge, indipendentemente dalle quote di comproprieta' dell'abitazione, avendo l'usufrutto della stessa ha la possibilita' di darla in comodato d'uso a chicchessia senza che nessuno possa opporvisi.
     
  14. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Esattamente come per il diritto di uso, il diritto di abitazione differisce da quello di usufrutto in termini quantitativi: invero, è il più "limitato" dei tre diritti reali di godimento.

    L'oggetto del diritto di abitazione, infatti, è necessariamente una casa che può essere abitata, dal titolare del diritto, limitatamente ai suoi bisogni e a quelli della sua famiglia.

    Anche il diritto di abitazione, come il diritto di uso, è personale: il titolare di tale diritto deve goderne personalmente e direttamente.

    Generalmente, il diritto di abitazione viene riconosciuto, sulla casa coniugale, al coniuge cui vengono affidati i figli in sede di separazione o divorzio.

    Un'ulteriore ipotesi in cui si riconosce il diritto di abitazione sulla casa coniugale è quella in cui un uno dei coniugi muore: il coniuge superstite, infatti, acquista il diritto di abitare la residenza coniugale al momento dell'apertura della successione e questo diritto dura finché egli rimane in vita.
    Diritto di uso e di abitazione - Unione Consulenti
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    C'è un errore di fondo, e nelle mie precedenti risposte avevo volutamente tralasciato di evidenziarlo, con la speranza di stimolare la discussione. Veniamo al dunque.
    Premesso che il coniuge superstite non gode del diritto di usufrutto ma, anche quando concorra con altri chiamati, gli sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.
    Ciò premesso, come titolare del diritto di abitazione, ti è preclusa la possibilità di cedere a terzi il godimento del bene, o di darlo in locazione. E ciò perché la cessione a terzi (compreso il comodato) è incompatibile con la natura strettamente personale di quel diritto reale.

    Aggiunto dopo 9 minuti :

    Quello non è un diritto diritto reale di abitazione, ma solo un diritto di natura personale, in quanto è "un'assegnazione" disposta unicamente nell'interesse della prole.
     
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  16. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Aggiunto dopo 2 minuti :

    Ma alla morte del coniuge, premesso che essendovi comunione dei beni la proprieta' dell'abitazione era al 50% tra i due congiunti, il coniuge superstite non diventa "automaticamente" usufruttuario ?

    Aggiunto dopo 4 minuti :

    Stante cosi' le cose da parte mia, in quanto avente solo diritto di abitazione, non mi e' neppure concesso di permettere ad uno dei figli di condividere con me l'abitazione (Nel caso in cui l'altro figlio si opponga) ?

    Da parte mia e' eventualmente possibile acquistare il 25% della proprieta' dei figli in modo da acquisire l'abitazione al 100% ?
     
  17. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Puoi ospitare chi vuoi.... :daccordo:
     
  18. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non e' una questione di ospitare o meno.
    Vorrei sapere se vi e' modo da parte mia di "tutelare" in qualche modo il figlio in questione evitando che dall'oggi al domani io o lui ci si possa ritrovare "in mezzo ad una strada".

    In particolar modo, quindi, vorrei sapere se avendo diritto d'uso/abitazione posso far si che tale diritto venga condiviso con mio figlio senza che l'altro figlio possa opporvisi almeno fintanto che io sono in vita.
     
  19. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il diritto d'uso/abitazione è personale... :daccordo:
     
  20. Frank Vincent Serpico

    Frank Vincent Serpico Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E fin qui ci siamo.
    Ma tale diritto, fermo restando che non può essere ceduto, mi permette di ospitare e di fatto condividere l'abitazione con qualunque persona io intenda farlo e senza che i comproprietari dell'abitazione possano "recriminare" ?
     

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