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  1. maobab

    maobab Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, ho intenzione di andare ad abitare in una casa di proprietà di mia madre (terza casa) e vorrei cortesemente avere un po' di conferme, perdonate per tutte le domande che vi farò... Ora vivo in casa con i miei genitori e vorrei a breve cominciare a sistemare questa seconda casa per così poi trasferire la mia residenza lì. Ho intenzione di fare vari lavori pochi alla volta nel corso degli anni e per beneficiare delle detrazioni mi è stato detto che devo provvedere subito a registrare un contratto di comodato d'uso gratuito altrimenti poi sarei fuori dal nucleo famigliare.. mi confermate? Il contratto va registrato all'Ade, devo dare anche comunicazione al comune? Mia madre avrebbe detrazioni sulle tasse dandomi il comodato della casa? La mia famiglia vuole avere conferme che in futuro possano mandarmi via da lì oppure vendere la casa, si può fare il contratto lasciando la scadenza in bianco? Eventualmente si potrà poi tramutare il comodato gratuito in affitto a pagamento? uhm altre cose?
    Grazie mille
     
  2. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A ritroso:
    1)Da Comodato a locativo? Sì
    2)Scadenza in bianco? Sì
    3)Detrazioni fiscali della madre? Credo di no
    4)Notifica Comune? Credo di no
    5)La futura nuova residenza esclude di fatto la permanenza nel nucleo familiare originale...Il contratto di comodato scritto va comunque registrato all'ADE
    indipendentemente dalle migliorie che apporterai...Le relative detrazioni fiscali
    seguiranno la normativa di riferimento.
    Buon lavoro da Quiproquo.
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    2)Scadenza "in bianco...su un contratto di comodato: Si...???? ...mmmh.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non subito.
    Puoi usufruire della detrazione (se sostieni le spese dei lavori), e ti spetterebbe anche se le eventuali abilitazioni comunali fossero intestate a tua madre (proprietaria dell’immobile), per tutti i lavori precedenti al tuo trasferimento di residenza.
    Quindi potresti aspettare a stipulare (e registrare) il contratto di comodato o di locazione, non oltre la data di inizio dei lavori successivi al trasferimento, per aver diritto anche alla detrazione relativa a quei lavori.
     
  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Siamo fra parenti in linea retta...dove non ci sarebbe neanche bisogno di un comodato scritto..
    e quindi anche senza registrazione. Come fra me e mia prima figlia. Nel caso in esame la registrazione si rende (forse...) necessaria per i lavori che intende fare. Ma farebbe meglio a chiedere. In ogni caso, la mancanza di data darebbe certezza alla madre di disdettare in qualunque momento...ed è quello
    che lui vuole garantire alla madre. Il mio sì quindi si riferisce ad una sua specifica richiesta. Se avessi
    risposto no...avrei incassato subito la correzione...anche tua. Quando non interviene Nemesis...è
    segno che le prime risposte sono giuste...salvo che a lui sia sfuggito il topic...
     
  6. maobab

    maobab Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    ok vi ringrazio delle risposte...! ricapitolando, posso far partire i lavori e pagare le relative fatture... ricevendo le detrazioni lo stesso visto che sono nello stesso nucleo famigliare. I miei dubbi era che essendo una seconda casa questo principio non valesse. Poi quando mi trasferisco lì posso fare il contratto di comodato (che forse non è obbligatorio) ed eventualmente fare altri lavori con le relative detrazioni.. Spero sia tutto giusto perché sono spaventata dall'idea di perdere i soldi!
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È necessaria per poter fruire della detrazione. Ma, come avevo scritto, il contratto registrato è necessario solo per i lavori successivi al trasferimento di residenza nell'immobile oggetto dei lavori.
    Se per "scadenza in bianco" si voleva intendere un comodato "precario", l’art. 1810 c.c. prevede, nel caso in cui non sia stato convenuto un termine dalle parti né questo risulti dall’uso cui la cosa doveva essere destinata, che il comodatario sia tenuto a restituirla non appena il comodante la richieda. Quindi il comodante, nel caso del comodato precario, privo cioè di qualsiasi termine sia esso esplicito ovvero desumibile dall’uso cui la cosa è destinata, può esigere dal comodatario la restituzione della cosa in ogni momento e senza che ricorra nessun particolare motivo. Come la Corte di cassazione ha sostenuto, la figura del comodato precario, si caratterizza "per la previsione che la scadenza della validità del vincolo dipenda potestativamente dalla volontà del comodante, il quale può farla maturare ad nutum mediante richiesta di restituzione del bene. Tale richiesta determina l’immediata cessazione del diritto del comodatario alla disponibilità e al godimento della cosa, con la conseguenza che, una volta sciolto per iniziativa unilaterale del comodante, il vincolo contrattuale, il comodatario che rifiuti la restituzione della cosa, viene ad assumere la posizione di detentore sine titulo del bene altrui, salvo che dimostri di poterne disporre in base ad altro rapporto diverso dal precario".
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La detrazione sulle singole unità immobiliari spetta, in presenza dei requisiti previsti, per tutte le unità immobiliari a uso abitativo, di qualsiasi categoria catastale, e sulle loro pertinenze.
    È obbligatorio (o un contratto di locazione).
    Oppure dovresti essere titolare di un diritto (reale) sull'immobile: proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie: dovresti quindi farti cedere uno di questi diritti dall'attuale proprietaria, tua madre.
    Oppure, titolare di uno dei diritti sopraelencati potrebbe essere un tuo familiare
    (coniuge, parente entro il terzo grado, affine entro il secondo grado) che conviva con te.
     
  9. maobab

    maobab Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    perfetto, molto chiaro.. grazie
     
  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cosa

    Cosa avessero in mente il postante e la madre sulla precarietà temporale non è dato sapere con certezza. A me è sembrato che volessero solo informarsi per avere un quadro d'insieme...per poi prendere la decisione più opportuna. Che poi un comodato senza data diventi per la legge "precario" non lo contesta nessuno...Io ho dato per provvisorietà lavorativa il mio unico alloggetto in comodato verbale
    e senza data. Nè io, nè la conduttrice ci sentiamo precari...Di solito è il conduttore
    che conferma o meno la permanenza. Il comodante escluso il caso di improvvisa necessità per sè o i suoi familiari se ne sta tranquillo e senza neanche contare il tempo che passa...Questo significa il "sine die"...Fiducia e serenità...E forse anche
    menefreghismo...Esagero??? può darsi...Ma ogni caso è a sè...qpq.
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se non fissi (scrivendo) una scadenza significa che il comodante può chiedere la cessazione del bene in qualsiasi momento e senza il pretesto di necessità per se o per altri.

    Tutto si "gioca" sul rapporto che intercorre fra @maobab e i parenti.
     
  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ad integrazione di quanto sopra, riporto come sia sorta una diatriba in sede giurisprudenziale a causa di sentenze, anche molto recenti, di Corte di Cassazione in contrasto quando si tratta di Comodato per Immobile destinato ad uso residenza di un nucleo famigliare (come equivarrebbe quello di @maobab ).
    Nell'eattesa di una pronuncia nomofilattica della Suprema Corte (a Sezioni Unite)...lascerei un principio di aleatorietà su quello che sia giusto dire.
    Cass. N. 15986/2010
    Cass. N. 4917/2011
     
  13. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quello che ha detto e dirà la Cassazione non rientra nel mio orizzonte vitale...
    Il sine die potrà avere effetto precario come dice Nemesis e i giuristi di riferimento
    se visto in un modo...Ma potrebbe essere il suo contrario visto in un altro modo.
    I due modi sono:
    1)Caro comodatario non mettiamo la data perchè è molto probabile che l'immobile
    possa servirmi e anche in breve tempo...per esempio anche fra tre o quattro mesi...
    non prima comunque...
    2) Caro comodante nel momento che hai dato per molto improbabile che l'immobile possa servirti in breve tempo e forse anche mai...non mettiamo la data
    così io potrò lasciare l'alloggio a mio piacimento...
    Il primo caso crea una situazione di precarietà intesa come afflizione del
    comodatario...
    Il secondo caso una situazione di piacevolissima stabilità locativa goduta
    dal comodatario...e forse anche dal comodante specialmente quando fra i due
    intercorre una stretta parentela in linea retta come succede nella maggior parte
    dei contratti di Comodato. E come il caso in esame.
    i guai cominciano quando il comodato è falso...come abbiamo più volte evidenziato sul sito...La prima volta fu con LUI...Alla prossima.qpq.
     
  14. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Premesso che con un termine di 3-4 mesi non avrebbe nemmeno senso iniziare un trasloco e ancor meno prevedere delle spese di ristrutturazione...e "nell'accoglimento" del tuo"modus" si avrebbe:
    1-Può comunque indicare anche una data di scadenza...tanto appena il comodante avesse necessità dovrebbe rendere l'immobile
    2-Comunque dovrebbe lasciare l'immobile in qualsiasi momento girasse il ghiribizzo al comodante perchè appunto privo di data.

    Impossibile aver "certezze" di durata senza indicare una data di scadenza.
     
  15. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nella pratica non è così...Almeno per quanto riguarda i miei due reali casi...
    entrambi senza data e felicemente vissuti da entrambi gli attori.
    I tre o quattro mesi o qualcosa in più sono possibili in caso di sistemazione provvisoria e comunque indicati solo per comodità dialettica...A me è capitata
    una richiesta di soli tre mesi per l'istruttore "equino" di mia nipote che studia per diventare istruttrice...Per via di un alloggio che si sarebbe reso libero dopo tre mesi...comunque non è questo il punto...che era: "con data o senza."
    Tutte e due valide in relazione all'atteggiamento e alla situazione previsionale
    del comodante, essendo lui che decide l'una o l'altra. E non vedo l'accanimento
    pro o contro...Se avessi accettato il "caballeros" (per fortuna non l'ho fatto nonostante il caldeggiare di mia figlia...) la Data sarebbe stata la prima cosa...
    Alla fine caro dimaraz è solo una questione di equilibrio e di saggezza conoscitiva.
    Infine è il postante che ha posto la domanda alla quale ho risposto che si poteva farlo con un semplice "sì". Se avessi risposto di no, saresti intervenuto a correggermi...cosa vuoi fare...è il bello di Propit e sempre lo sostiene quiproquo.
     

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