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  1. paolo ubaldi

    paolo ubaldi Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Sono proprietario di due appartamenti e due figli.Un appartamento l'ho dato in comodato (scritto e registrato)ad un figlio che vi abita con la famiglia,l'altro figlio ha acquistato un suo appartamento. Ora io a quest'ultimo figlio dò il ricavato dell'affitto dell'appartamento che sarebbe a lui destinato. Agisco bene?
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mmmh...in che senso?

    Fintanto che sei vivo e non sorgono questioni ereditarie puoi disporre a tuo piacere...ma successivamente potrebbe ero crearsi problemi e scontri su chi abbia ricevuto a scapito di altri.
    Più facile asserire che chi ha avuto denaro abbia avuto un "favore" su sui agire in "collazione/riduzione"
     
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  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Forse non è così sbagliato, un fratello usufruisce di un immobile e l'altro ne usufruisce dei proventi di analoga proprietà. In vita le cose sembrano pareggiarsi, poi, il più tardi possibile, restano sempre le condizioni di addivenire a questioni e rivendicazioni. Per cui falli scrivere a loro un convenuto sulla situazione attuale e un'ipotesi di accordo sugli immobili da dividere, anche perché in quel giorno della dipartita, il più lontano possibile, uno avrà stabilmente l'occupazione dell'unità in comodato e l'altro non avrà che l'ipotesi del 50% dei proventi della locazione. Quindi serve decodificare sin d'ora questi accordi.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Coi "conti della serva" non vi sarebbero differenze...ma si sà la Legge e la Giurisprudenza nons empre usano la logica della "massaia":

    Cassazione Civile n. 24866/2006: “In tema di divisione ereditaria, non è qualificabile come donazione soggetta a collazione il godimento, a titolo gratuito di un immobile concesso durante la propria vita dal “de cuius” a uno degli eredi, atteso che l’arricchimento procurato dalla donazione non può essere identificato con il vantaggio che il comodatario trae dall’uso personale e gratuito della cosa comodata, in quanto detta utilità non costituisce il risultato finale dell’atto posto in essere dalle parti, come avviene nella donazione, bensì il contenuto tipico del comodato stesso. A tal fine non solo si deve escludere che venga integrata la causa della donazione (in luogo di quella del comodato) nell’ipotesi in cui il comodato sia pattuito per un periodo alquanto lungo o in relazione a beni di notevole valore, ma rileva la insussistenza dell'”animus donandi”, desumibile dalla temporaneità del godimento concesso al comodatario”.

    Mentre , come ho detto, i soldi vengono sempre interpretati come donazione
     
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  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Che cosa triste...Al padre che dà senza sperperare,pur perseguendo una parvenza di "equità", invece di onorarne la memoria e il rispetto per le sue scelte in vita viene di fatto offeso per la cattiveria di una impostazione legislativa che continuo a definire, limitandomi, liberticida. Credo che sia la prima volta leggere un post
    di un padre ultra settantenne che mi rassomiglia molto da vicino. A suo tempo nei vari dibattiti sulla collazione dissi che soltanto dei genitori avanti negli anni avrebbero potuto comprendere il mio punto di vista e dissi che per i figli la legge
    appare bella...Nel caso in esame la risposta (giusta giuridicamente) di Dimaraz
    è improntata all'aspetto contabile...dei due valori in campo...Il semplice valore
    affettivo-protettivo insito nel verbo "dare" e non donare non viene sfiorato per il semplice fatto che il legislatore a sua volta si è ben guardato dall'accennarlo...
    neanche minimamente. E ripeto...che cosa triste. Quiproquo. P.S. Il padre-padre
    comincia a usare il verbo dare sin dal concepimento...una volta nati ( i figli)
    il padre-padre darà per tutta la vita (senescenza a parte) in base alla necessità del momento e senza porsi condizionamenti di partita doppia derivanti di fatto
    dalla scellerata impostazione legislativa. Fermati qui...Quiproquo.
     
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  6. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    questo figlio che percepisce un canone dove risiede ora?
     
  7. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    l'ha detto
     
  8. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
     
  9. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    quello che stai facendo è più che regolare, un figlio gode di un alloggio, l'altro tre proventi di un altro alloggio, non vedo veti di sorta
     
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  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il giurista e con lui il Fisco ed altri apparati statali hanno sempre bisogno di
    un riferimento codicistico. Basta una semplice parola per far diventare qualsiasi
    COSA un altro istituto giuridico con le sue regole e le varie interpretazioni...
    Il fare e il dare generico come niente vengono aggrediti dagli avvocati di parte e trasformati in vicende giudiziarie e il povero magistrato ( povero??? si fa per dire)
    fra vari riferimenti dogmatici e di dotte interpretazioni di pensiero abbondantissime per ogni articolo del codice civile nel dubbio si adegua all'ultimo
    "pret a penser" e butta lì la sentenza...comme vvenne vvenne...tanto poi andranno in appello e giro successivo e per loro non ci sono sanzioni di sorta. Alcuni articoli del codice civile di facile lettura anche per il cittadino, con questo meccanismo,
    vengono trasformati in guazzabbugli inverocondi di estrema incomprensione anche per il cittadino di elevata cultura, compresi gli stessi professionisti costretti
    a scegliere fra il giurista Pinco Pallo e il rivale Panco Pilla e relativi adpeti...
    Caro Moralista e cari amici, se hai tempo, vai a leggere le dotte disquisizioni di Altalex su "pagamento indebito" ( o giù di li) dove la mia semplicità mi induce a dire che chi ha "preso" denaro o cose indirizzate ad altri le dovrà semplicemente restituire...Vedrai che con la parolina..."Nullo/a" la Cosa si trasforma in un
    verminaio sicuramente non incomprensibile, ma sempre verminaio...
    E qui mi fermo per non andare in catalessi. qpq.
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Posso condividere l'intenzione...ma se pemetti il problema non sono le Leggi...ma quante poi si appellano ad essa per trovarvi difesa a propri diritti che... a volte bisognerebbe "dimenticare".

    Compito improbo comprendere il senso di equità di un genitore defunto...quando poi ti si presentano davanti 2 eredi pronti alla pugna per anche un misero guadagno.

    Se fossero entrambi dotati di "senno" dovrebbero rispettare le "azioni" di chi hanno certamente conosciuto meglio di un "terzo estraneo" seppur magistrato.
     
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie per l'intervento. E grazie ai due ultimi "commi"...Sul primo, dovresti ricordare, che sostenni,
    anche gridando, che se non ci fosse quella legge o se fosse modificata in un certo modo i due
    "dissennati" meglio i due immemori, non avrebbero spunti a cui appigliarsi e a dare fuoco alle
    miccie che quasi sempre covano anche fra fratelli/sorelle apparentemente quieti...Io mi trovo
    in parte nella stessa situazione del postante. A parte tutto quello che hanno avuto senza rigore contabile
    impossibile per una differenza d'età di nove anni...le mie due figlie, la prima risiede come nuda proprietaria nel suo alloggio, la seconda comprò la casa dove risiede e un piccolo alloggio che le ho dato a pareggio con la sorella sarà suo alla mia dipartita...mentre io come usufruttuario da vent'anni trattengo
    i canoni di locazione. Se riuscirò a venderlo il ricavato (nuda proprietà + usufrutto) sarà versato interamente a lei. Tutta la mia impostazione ripartitoria "fuori dalla legge" contiene tanti spunti per
    essere attaccata se non dalle figlie dai loro aventi causa...che potranno farlo comodamente seduti a tavolino in perfetto ossequio a quella legge che continuo a definire infame. E non per questo loro si riterranno dissennati o immemori...Men che meno l'eventuale avvocato per gestire...l'infamia.
    Chiedo scusa a te, al postante e a chi legge per questo mio continuo risentimento...purtroppo più leggo sulla materia e più mi indigno...E non è sola la materia ereditaria...Grazie di nuovo. qpq.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Si creerebbe un vuoto normativo.
    La Legge non ammette ignoranza...e un padre o qualsiasi persona che voglia disporre secondo suo piacimento deve informarsi su tutti gli aspetti e fruire delel alternative.
    Questo vale per tutte le norme della vita in società.
     
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Dimaraz desidero ribadire che la mia è una posizione di estrema critica mirata verso alcune leggi .e non una critica generalizzata atta a formare una società senza regole...Se proprio non sei d'accordo con la mia critica entra nella sostanza della stessa...trova il punto debole, valorizzalo in modo da far vacillare
    i miei argomenti esposti più di una volta con i risvolti negativi che producono e
    indica in contraopposizione quelli positivi...Questo è l'unico modo di confrontarsi...
    Appellarsi a frasi di circostanza come il "vuoto normativo" e la "legge non ammette ignoranza" non è condivisibile... essendo l'opposto dell'Ars dialettica come viene insegnato nei libri di filosofia... Vedi Dimaraz...sono anni che tuono contro alcune leggi e nessuno degli avvocati presenti su Propit si sono
    risentiti della cosa...E continuo a chiedermi il perchè di tale assenza. Sono sicuro che se lo facessero userebbero ben altre argomentazioni... se non lo fanno, traduco
    io, è perchè non ne hanno...perchè se le avessero me le avrebbero ben stampate
    sul viso...quindi delle due l'una...o si argomenta con profondità o si scelga il
    silenzio...come per l'appunto hanno fatto finora gli avvocati presenti sul sito.
    Spero di essere stato chiaro in questa tutto sommato mia difesa del mio impianto
    accusatorio verso il "modo" con cui si legifera...E non sono il solo...gli stessi magistrati e tanti avvocati a volte si lasciano sfuggire critiche di varia entità...
    Ti risaluto. Quiproquo.
     

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