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  1. Margherita09

    Margherita09 Nuovo Iscritto

    Vorrei gentilmente ricevere informazioni sui compiti che spettano al segretario e al presidente nominati durante l'assemblea condominiale.
    Il presidente può interrompere l'amministratore se questi usa un linguaggio poco rispettoso nei confronti di un condomino?
    A chi spetta redigere il verbale di condominio?
    Possono i condomini chiedere di aggiungere/cambiare ciò che l'amministratore relaziona nel verbale di assemblea?
    Grazie per l'attenzione.
     
  2. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    La formalità in politica è sostanza.

    Questa definizione generale, nel condominio assume una particolare importanza, in quanto, al di fuori dell' assemblea, i condòmini hanno pochissime possibilità di far valere i loro diritti.

    Pertanto:

    E' bene che il presidente e il segretario, specialmente nei condomini di grosse dimensioni, vengano selezionati prima dell' assemblea, tra le persone più rappresentative del condominio.

    I punti più importanti da ricordare sono i seguenti:

    1) L' ordine del giorno deve essere concordato con il consiglio di condominio.

    2) All' inizio l' assemblea va regolarmente incardinata: Ossia bisogna nominare il presidente e il segretario; è necessario controllare che la convocazione sia stata effettuata in modo regolare, che il quorum in aula sia sufficiente per deliberare.

    3) Il presidente deve portare avanti la riunione in modo ordinato, seguendo i punti del giorno, dando la parola in modo autorevole, cercando di calmare gli animi più accesi, e rimproverando gli eccessi verbali che possono verificarsi (anche da parte dell' amministratore).

    4) Il verbale dell' assemblea deve essere firmato dal presidente e dal segretario in aula appena terminata la riunione.

    5) Il segretario deve riportare gli interventi e le delibere lui stesso a computer, lui stesso deve provvedere a firmare il documento, farlo firmare al presidente, e portarlo all' amministratore che provvederà a fare le fotocopie e ad inviarle ai condòmini.

    Con questi accorgimenti, i condòmini potranno iniziare a controllare la gestione del proprio condominio.
     
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  3. Margherita09

    Margherita09 Nuovo Iscritto

    Antonio,
    grazie per le informazioni!
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Tutte le volte che l'assemblea si riunisce, e' opportuno (ma secondo certa giurisprudenza non obbligatorio) che venga nominato una persona fra i presenti che svolga la carica di presidente dell'assemblea, il quale dovrà eleggere un'altra persona che svolga la funzione di segretario.
    Il presidente ha il compito di verificare tutte le ricevute degli inviti, la validità delle eventuali deleghe, la presenza del numero legale e di coordinare la discussione dell'ordine del giorno.
    Il segretario ha la funzione di scrivere a verbale tutto ciò che viene deliberato dall'assemblea. La carica di presidente di solito viene affidata ad un condomino, mentre può essere eletto a segretario. Solitamente, per questioni puramente di calligrafia viene eletto a segretario lo stesso amministratore.
    Il verbale redatto e firmato dal presidente, dal segretario ed eventualmente da qualche condòmino deve obbligatoriamente essere inviato a tutti i condomini assenti. in quanto i termini di impugnabilità delle delibere assembleari decorrono, per questi ultimi, dalla data di ricezione della copia del verbale. Comunque e' una buona abitudine ed indice di professionalità inviare copia del verbale - informalmente - anche ai presenti
    Sul libro verbali deve essere trascritto, a cura del segretario o dell'amministratore, quanto segue :

    Il luogo, l'ora di inizio e termine, l'ordine del giorno dell'assemblea;
    L'elenco degli intervenuti di persona o per delega e le rispettive quote milelsimali;
    Il resoconto dettagliato della discussione, testo delle deliberazioni prese con l'indicazione della relativa maggioranza, eventuali dichiarazioni o proposte degli intervenuti in ordine alle singole delibere, con indicazione del nome dei proponenti.
    da :http://www.condominio.com/manuale/assemblea.htm
     
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  5. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Dopo aver letto con attenzione il tuo post, è opportuno farsi delle domande:

    Le formalità adottate per formalizzare le riunioni di condominio devono servire a rispettare la legge, oppure a rendere trasparente e controllabile la gestione delle decisioni comuni?

    L' Ente Condomìnio ha il diritto di formalizzare delle regole che servano a promuovere gli interessi dei proprietari e dei residenti? (a mio giudizio si!)

    Possiamo immaginare delle regole di comportamento efficienti, a prescindere da ciò che la legge prescrive come minimi adempimenti previsti?

    Queste regole chi le deve scrivere e adottare? ...forse gli amministratori?

    A mio giudizio le devono adottare i condòmini con apposite delibere di assemblea.
     
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  6. Oronzo Crescenzio

    Oronzo Crescenzio Membro dello Staff

    PRESIDENTE- L'art. 67 disp.att.cc è l'unico riferimento legislativo che accenna alla figura del Presidente ; nella disposizione si stabilisce infatti che nel caso in cui vi siano più comproprietari di una stessa porzione di piano, nell'impossibilità di procedere ad un'autonoma designazione, dovrà essere il Presidente a procedere mediante sorteggio.

    Da ciò partendo possiamo quindi dire con estrema certezza che nel corso di un'Assemblea di Condominio è necessario che venga nominata una persona chiamata a presiederla, mentre ulteriori precisazioni potranno essere date dai singoli Regolamenti di Condominio i quali potranno prevedere requisiti, limitazioni nella nomina, modalità e tempistiche di designazione ed attribuzioni.

    Riguardo queste ultime il Presidente in via generica dovrà:

    - Procedere ad un controllo sulla regolarità della convocazione;
    - Dovrà fare discutere i singoli odg previsti nell'Avviso di Convocazione (non necessariamente in ordine) e dare la parola ai presenti per eventuali osservazioni in merito;
    - Guidare il Segretario nella stesura nel verbale;
    - Controllare le fasi del voto ed valutare se vi è stata l'approvazione o non approvazione dell'odg per il raggiungimento delle maggioranze previste dall'art. 1136 c.c.

    SEGRETARIO- A tale figura , pur non essendo specificatamente prevista da alcuna disposizione normativa, ci si arriva da una lettura dell'art. 1136 che nell'ultimo comma precisa che "delle deliberazioni dell'Assemblea si redige processo verbale da trascriversi in un registro tenuto dall'Amministratore". L'obbligatorietà di un verbale fà pertanto supporre la necessità che venga nominato un Segretario, che da un'attenta lettura dell'articolo appena richiamato fà pensare a molti che venga individuato nell'Amministratore. Pur essendo tale prassi ormai consolidata è però da osservare che i singoli Regolamenti di Condominio possano prevedere delle limitazioni, prevedendo ad esempio che tanto la figura del Presidente quanto quella del Segreatario non vengano esercitare dall'Amministratore di Condominio.

    Il Segretario dovrà redigere il verbale (sotto dettatura del Presidente), ma non è indispensabile che ciò avvenga direttamente sul libro dei verbali soprattutto per le oggettive difficoltà di procedere ad una stesura in modo corretto e comprensibile.

    Tanto il Presidente quanto il Segretario (oltre a coloro eventualmente indicati nel Regolamento di Condominio) dovranno in ultimo sottoscrivere (e far sottoscrivere ) il Verbale di Assemblea, preferibilmente in tutte le pagine , ed eventuali allegati presenti. :daccordo::applauso::)
     
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  7. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    l'approvazione del verbale avviene seduta stante dopo averne letta la stesura? Grazie
     
  8. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Il verbale non viene approvato, ma bensì sottoscritto dal presidente e dal segretario al fine di asseverare formalmente quanto riportato.

    Sono le delibere di assemblea che sono approvate o non approvate dai condòmini in osservanza di quanto previsto dalle norme in vigore.
     
  9. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie per la cortese e sollecita risposta. Desidero però fare questa osservazione: dal momento che il verbale non viene approvato lo si accetta così come redatto anche se vengono inserite cose non dette (soprattutto nella voce varie ed eventuali)?
    Insomma, il presidente ed il segretario (che normalmente è l'amministratore) quindi funzionano di comune accordo.
     
  10. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Nel verbale ciò che conta legalmente sono le delibere, e l' esito delle votazioni.
    Tutto il resto non è molto importante dal punto di vista legale.
     
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  11. carlas

    carlas Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    In cosa incorre l'amministratore che, convinto da alcuni condomini interessati, taglia via dal verbale alcune parti e lo distribuisce incompleto rispetto a quello firmato dal Presidente?
     
  12. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La voce "varie ed eventuali", dicitura ampia e non specifica, non consente in realtà alcuna delibera. Serve più che altro a portare all'attenzione dell'amministratore e dei Condomini quei piccoli problemi che l'amministratore può risolvere senza bisogno di delibera o problemi più rilevanti che dovranno però essere messi all'ordine del giorno e discussi in una successiva assemblea.

    Non proprio, come già detto in altri post il segretario dovrebbe scrivere sotto la dettatura del Presidente, il quale, prima di firmare il verbale dovrebbe leggerlo per controllarne la correttezza, visto che con la sua firma certifica che l'assemblea è valida, che ha deliberato in un determinato senso e con le maggioranze richieste, che sono o non sono stati discussi tutti gli argomenti all'ordine del giorno ecc.ecc.
     
  13. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Giustissimo per questo ultimo punto all'o.d.g. "Varie ed eventuali" in effetti non consente alcuna delibera, ma se mai fosse dovrebbe essere discussa in altra seduta: ciò non sempre avviene.
     
  14. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La Cassazione, conformandosi al principio espresso delle Sezioni Unite con la sentenza n. 4806 del 2005, ha affermato che una delibera condominiale che contenga decisioni su questioni non menzionate all’ordine del giorno è annullabile in quanto affetta da vizi attinenti prescrizioni relative all’informazione dell’assemblea.
    Quindi entro 30 giorni dalla data dell'assemblea (per i Condomini presenti o rappresentati per delega) o entro 30 giorni dal ricevimento del verbale (per i Condomini assenti) tali delibere possono essere impugnate.
     
  15. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per impugnare le delibere e se del caso renderle annullabili occorre rivolgersi a chi? Bisogna mettere mano al portafoglio? Grazie per la risposta
     
  16. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Purtroppo si, perchè è necessario rivolgersi all'Autorità Giudiziaria, comunque ora si può iniziare con la Conciliazione, semprechè l'amministratore si presenti e riconosca l'annullabilità della delibera e non dia esecuzione avvisando i condomini che l'argomento sarà posto in una assemblea successiva, se non va a termine positivo la conciliazione e se ci sono gli estremi si può adire al Giudice di Pace (altra spesa), oppure al Tribunale Ordinario con l'assistenza di un legale.

    Personalmente ritengo inopportuno impugnare delle delibere soltanto annullabili, per il semplice fatto che nonostante l'annullamento Giudiziale e vittoria del ricorrente, l'argomento potrà essere riproposto in assemblea regolarmente convocata e deliberati in tutta regolarità, rendendo vana l'impugnazione, cioè si sono spesi tempo e soldi inutilmente.
     
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  17. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Condobip. La risposta è chiara
     
  18. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    una volta si andava necessariamente dall'avvocato che portava la pratica in teribunale. Questa è la ragione per la quale i nostri sono intasati di pratiche condominiali che rappresentanoil 50% dell'arretrato
    Ora occorre andare prima presso un organismo di Mediazione per la conciliazione appartenente alla Camera Nazionale di Conciliazione
    Anzchè andarci con un avvocato generico, ti suggerisco di rivolgerti a quelli che si ocupano di difendere il consumatore loro hanno gli specialisti. Dopo di che quelli della camera chiameranno la controparte e con un loro mediatore vdedranno, verificheranno. ed emetteranno un parere. Se una parte non è soddisfatta andrà in Tribunale ma così è sta fatta la prima scrematura.
    Niente è gratis ma rispetto a prima se risolvi il problema alla base c è unrsparmio del 50%
     

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