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ChiaraVenustas

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Proprietario Casa
I fratelli Tizio, Caio e Sempronio ereditano un immobile con la morte del padre. I soggetti in questione sono sposati, ed ora hanno intenzione di vendere l'immobile. Sarà necessario – al momento della stipula presso il notaio – produrre l'estratto dell'atto di matrimonio oppure, dal momento che l'acquisto è avvenuto per successione mortis causa (legittima) tale documento non rileverà?

N.B. Il notaio finora non ha fornito istruzioni per quanto concerne il documento suindicato, tuttavia esso figura tra gli elementi essenziali da produrre al momento della stipula.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Sarà necessario – al momento della stipula presso il notaio – produrre l'estratto dell'atto di matrimonio
Quel documento non costa nulla.
Occorrerà anche l'attestato di prestazione energetica.
Il notaio dovrà trascrivere l'accettazione tacita dell'eredità (nel caso, probabile, che l'accettazione non sia stata già fatta in forma espressa), con i relativi costi.
 
Ultima modifica:

ChiaraVenustas

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Se il notaio non richiede prima del rogito tale documento, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che secondo l'articolo 179 lettera B non sono oggetto di comunione legale i beni ricevuti per mezzo di successione ereditaria? Ciò che preoccupa non sono i costi, consapevole della gratuità della richiesta, bensì i tempi, dal momento che il rogito è previsto in termini brevi. Si teme, peraltro, che il notaio possa notare la mancanza durante il rogito, posticipandone l'esecuzione.
Ciò appurato, in sede della presente circostanza, è ragionevole considerare che il notaio, di proposito, non abbia esternato la necessità di produrre il documento giacché è irrilevante manifestare lo stato di comunione legale, oppure si tratta di una evidente dimenticanza?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Si teme, peraltro, che il notaio possa notare la mancanza durante il rogito, posticipandone l'esecuzione.
Non ti resta che domandargli se richiede necessariamente quell'estratto.
E per la trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità, richiederà anche un certificato di morte del de cuius.
 

ChiaraVenustas

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Grazie mille, e quanto al pagamento, l'acquirente versa il corrispettivo al notaio che in seguito alla trascrizione versa ai relativi venditori, oppure il pagamento è immediato e contestuale alla datio rei?
 

Miciogatto

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Il pagamento è come decidono le parti.

Il più gettonato (e generalmente consigliabile) è assegno circolare intestato al venditore.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il fabbricato in quanto ereditato dal genitore è un bene personale, pertanto o lo si dichiara al momento del rogito o gli si porta una copia della dichiarazione di successione.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
Per i beni ereditati, non serve il certificato di matrimonio, anche se siete in comunione di beni, serve però il certificato energetico
 
O

Ollj

Ospite
Il tempo di un sopralluogo e dell'iserimento dati in un programma per PC. Molti neppure fanno sopralluogo (invio dati e documenti per mail)
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Su internet trovi "individui" che te lo propongono a 30 € in tempo reale. Ovviamente capirai che la professionalità lascia molto a desiderare. Se lo vuoi serio, il suo casto oscilla fra i 400 ed i 500 €.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Premesso, che io non ne rilascio, anche 100 € mi sembra pochino, perché il tecnico deve fare il sopralluogo accertare le caratteristiche dell'immobile, il tipo di muratura, gli infissi, le fonti energetiche, compilare un attestato, relazione ed assumersi le responsabilità della dichiarazione che se non verace potrebbe essere chiamato a risarcire eventuali danni provocati dalle affermazioni mendaci.
 

Elisabetta48

Membro Senior
Ha fatto proprio tutto quello che dici, controllato il libretto-caldaia, misurato gli ambienti, controllato vetri e serramenti, studiato i muri, ecc... Ha fatto un bel lavoro. E' pure svelto. E' un geometra giovane e bravo. L'ho trovato con internet. Certo che ora, per esempio, lo abbiamo chiamato per un altro lavoro. Forse la politica del non tenere i costi molto alti aiuta a procurarsi clienti per il futuro.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Certamente la forte concorrenza ha portati i prezzi ad un ribasso, talvolta eccessivo. Purtroppo, un professionista che ha uno studio attrezzato e delle spese per la sua gestione, non può andare al di sotto di certi prezzi. Mentre un neo iscritto si può accontentare di ricevere i soldi sufficienti per andare in discoteca e prendersi una pizza, vivendo in casa con i genitori, spesato di tutto. Infine l'altra faccia della medaglia è che la professionalità si acquisisce con l'esperienza ed è strettamente connessa all'età del professionista e la bontà della prestazione professionale è conseguente.
 

Miciogatto

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Il problema, a mio modesto avviso, è che il cliente che vende non ha la percezione di acquistare un servizio.

La percezione è quella che si tratta di pagare una tassa, necessaria per vendere l'immobile. A quel punto meno pago meglio è.

Da qui i vari servizi online a prezzi stracciati di cui, a volte, alcuni tecnici usufruiscono per rivendere il certificato al cliente finale.
 

griz

Membro Storico
Professionista
il mercato oggi è veramente una giungla, 100 € per una certificazione energetica fatta bene sono oggettivamente pochi anche per un piccolo appartamento, così come 500 € possono essere adeguati per una villa molto grande dove il rilievo è laborioso e così anche la stesura degli elementi per la certificazione. Come scrive Gianco: quando hai uno studio professionale avviato e hai sostenuto delle spese per portarlo a quello che è, le prestazioni hanno un costo più elevato che va parametrato anche alla professionalità che si offre rispetto a chi ha appena cominciato e fa magari solo le certificazioni energetiche: comunque una certificazione seriamente fatta e pagata vale almeno 200€ per un appartamento medio
 

griz

Membro Storico
Professionista
Il problema, a mio modesto avviso, è che il cliente che vende non ha la percezione di acquistare un servizio.

La percezione è quella che si tratta di pagare una tassa, necessaria per vendere l'immobile. A quel punto meno pago meglio è.

Da qui i vari servizi online a prezzi stracciati di cui, a volte, alcuni tecnici usufruiscono per rivendere il certificato al cliente finale.
esatto, la certificazione viene vista come una gabella da pagare e questo può valere per immobili vecchi con classe G magari a valori elevati, per le altre invece è utile sapere quanto consuma indicativamente l'immobile che si va ad acquistare,la cosa può incidere sul prezzo e sopratutto sui costi di esercizio
 

Miciogatto

Membro Ordinario
Proprietario Casa
il mercato oggi è veramente una giungla, 100 € per una certificazione energetica fatta bene sono oggettivamente pochi
Si trovano anche a 50 euro se è per questo.

Ma ripeto in altri termini: al venditore che ha bisogno del certificato semplicemente per rogitare, non gliene puo' fregare di meno di un lavoro fatto bene. Per lui è l'ape una commodity e se sa come fare si rivolge a chi gli fa il prezzo piu' basso.
 

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rpi
Buonasera, un fondo parte magazzino e parte garage è stato adibito ad abitazione, tramite CILA, avendo denunciato l'abuso al comune, questo ci ha dato ragione mantenendo le originarie categorie C/6 e C/2. Nonostante ciò il proprietario lo ha affittato ad una famiglia. A chi dobbiamo rivolgerci, Vigili urbani o denunciare il proprietario alla Magistratura?. Grazie, cordiali saluti.
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