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Lenza

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Proprietario Casa
Salve a tutti vi pongo il mio problema.
Nel dicembre 2015 ho venduto alla mia ex moglie la metà dell'appartamento in cui vivevamo intestata ad entrambi al 50%.
Il pagamento (effettuato da suo padre) è avvenuto in parte con assegno circolare che ho subito incassato, ed in parte con due assegni bancari che però non ho potuto incassare subito perchè al momento non erano coperti ed il venditore mi aveva promesso che nel giro di alcuni mesi li avrebbe coperti.
Essendoci legami parentali (figlio) non sono andato in banca ad incassare questi assegni scoperti per non creare problemi.
Dopo 4 anni il padre della mia ex moglie non naviga in buone acque e non ha i soldi per quietare la vendita. Non ha nemmeno più il conto corrente relativo agli assegni bancari con cui ha pagato la vendita registrati nell'atto.
Ora dopo 4anni non credo più nelle sue promesse e voglio agire legalmente. Ho speranze tramite ingiunzione di pagamento e poi pignoramento dell'immobile di recuperare i miei soldi? Cosa mi consigliate di fare?
 

Fift@

Membro Attivo
Professionista
In teoria puoi, ma devi consultare un legale. In pratica butterai soldi e tempo, per il resto complimenti per esserti fatto fregare. Quando ci sono i soldi di mezzo, non esistono parentele o favori, pochi maledetti e subito. Bevici su
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Il pagamento (effettuato da suo padre) è avvenuto in parte con assegno circolare che ho subito incassato, ed in parte con due assegni bancari
tu sai che il traente trascorsi 15 giorni dalla data di emissione, se l'assegno bancario non è stato messo all'incasso, può ordinare alla sua banca di non pagare quell'assegno.
Inoltre quando si chiude un c/c bisogna restituire il libretto degli assegni con le matrici di quelli emessi; nel caso di chiusura del il conto è importante verificare che tutti gli assegni che sono stati emessi siano stati incassati per non incorrere nel rischio di segnalazione al CAI. Forse per la banca del tuo ex suocero lui era un problema per cui hanno chiuso tutte e due gli occhi pur di levarselo di torno.
Adesso hai capito a tue spese che accettare degli assegni post datati può essere rischioso.
L’articolo 32 della legge sull’assegno (L. 21.12.1933 n. 1736) dispone che l’assegno bancario deve essere portato all’incasso entro otto giorni dalla data di emissione, se è incassabile nello stesso comune in cui venne emesso (l'assegno su piazza) o entro quindici giorni se il comune è diverso (l'assegno fuori piazza).
Per i sei mesi successivi (che decorrono, ad essere precisi, non dalla data di emissione dell’assegno ma da quella successiva prevista per il suo incasso - 8 o 15 giorni - o da quella del protesto se vi è stato) l’assegno conserva la validità di titolo esecutivo contro la persona che lo ha emesso.
Per i successivi nove anni e mezzo (in totale dieci anni dalla data di emissione) l’assegno bancario conserva comunque l’efficacia di una promessa unilaterale di pagamento, disciplinata dagli articoli 1987 e seguenti del codice civile.
Quindi se nel rogito della vendita della tua parte il notaio ha scritto la forma di pagamento registrando i numeri di serie degli assegni, puoi cercare di far invalidare la vendita ma ti costerà.
 
Ultima modifica:

moralista

Membro Senior
Professionista
Per gli assegni ora sono carta straccia, servono solo a dimostrare che ti doveva certa somma non andata a buon fine e niente altro, è già qualcosa se ti può consolare
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Dopo 4 anni...
Aspetta ancora un po' ...che va tutto in prescrizione.

Non hai precisato di che importi si tratta... ammesso il "gioco" valga la candela prima di eventuali azioni legali prima è il caso di accertare se esistono "disponibilità" da poter aggredire.

L'immobile è intestato alla figlia ...che non risponde dei debiti di chi ha emesso gli assegni (perché ho il "sospetto" che tu non ti sia fatto firmare nulla in "avallo/garanzia")...e se il padre nulla possiede puoi solo consolarti qualificando il tutti come un anticipo all'eredità per tuo figlio (goduto dall'ex).
 

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