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  1. laura77

    laura77 Nuovo Iscritto

    Buongiorno,

    circa un anno fa, ho firmato un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di un nuovo appartamento, ancora in fase di costruzione, subordinandolo alla vendita della casa in cui risiedo tutt'ora e sulla quale è presente un mutuo.

    Da pochi giorni ho trovato l'acquirente ed entro alcuni mesi dovremmo fare l'atto.

    Ora pero' la ditta costruttrice, avendo consegnato lo stabile, insiste sulla velocizzazione dell'atto di acquisto, cosa che io fino alla vendita della mia prima casa, con conseguente estinzione del mutuo non posso fare (non per niente ho fatto inserire la clausola di subordinazione alla vendita sul compromesso che loro hanno accettato).

    Posso andare incontro a dei problemi (perdita del caparra confirmatoria) o a delle spese ulteriori (mutuo ditta costruttrice, spese condominiali,...) oppure la ditta costruttrice è obbligata a rispettare la clausola di vincolo alla vendita inserita nel compromesso?

    Specifico che il compromesso non è stato registrato dal notaio e ho dato al momento della firma una caparra confirmatoria.

    Grazie

    Buona Giornata
     
  2. Roberto 47

    Roberto 47 Nuovo Iscritto

    Io penso che se la persona che rappresenta la ditta ha controfirmato il preliminare ed intascato la caparra non può tirarsi più indietro.
    Deve rispettare quello che c'è scritto nel preliminare nella sua completezza, il preliminare firmato dalle due parti ha valore giuridico come quello dal notaio.
    Comunque ti consiglio di spendere qualche Euro per chiedere lumi ad un avvocato di fiducia.
    Buona Fortuna per la tua nuova casa!;)
     
  3. ralf

    ralf Nuovo Iscritto

    Non si comprende da quello che riporti ,se ci sono termini perentori nel contratto preliminare che hai firmato, vale a dire : se anche hai subordinato l'acquisto dell'immobile nuovo alla vendita del tuo, comunque una data ultima per rogitare l'acquisto ci dovrebbe essere, ove mancasse diventa complicato per entrambe le parti.In tutti i casi è sempre utile cercare un accordo,visto che hai già venduto il tuo dovrebbe essere possibile.
    Infine, riguardo la caparra , la potresti perdere se non rogitassi entro la data prevista, appunto se c'è.:daccordo:
     
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  4. laura77

    laura77 Nuovo Iscritto

    Grazie per i velocissimi riscontri!

    Nel Compromesso non viene specificata nessuna data di rogito o di fine compromessso. ma, Viene segnalato che l'acquirente, a seguito di una comunicazione da parte del venditore di ultimazione lavori, si impegna prendere in consegna l'unità immobiliare in attesa della stipula dell'atto, assumendosi dalla data di consegna stessa gli oneri, le spese, l'asscirazione, rate mutuo e interessi ...
     
  5. ralf

    ralf Nuovo Iscritto

    Quindi la prima scadenza era con l'ultimazione lavori, che dovrebbe essere la comunicazione ufficiale al comune.Stante così le cose è un tuo obbligo rispettare gli impegni assunti, altrimenti la parte venditrice potrà indubbiamente trattenere la caparra confirmatoria versata. Ti consiglierei anche io, come Roberto 47, di chiedere ad un legale di visionare i documenti sottoscritti prima di prendere ogni decisione:daccordo:
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Questa condizione è in conflitto con la condizione sospensiva da te citata, ove affermi: subordinando l'acquisto alla vendita della casa in cui vivo, in quanto anche se il rogito lo potrai fare in un secondo momento, dopo la vendita della casa, ma di fatto gli effetti obbligatori, tra i quali rate mutuo e oneri condominiali, possono partire in una fase antecedente, ovvero all'ultimazione dei lavori.
    Questo è un caso anomalo in quanto avresti i diritti e gli "obblighi" della proprietaria senza esserlo.
    Visto che sei prossima alla vendita della tua casa fai in modo di trovare un accordo scritto in cui farai coincidere i 2 atti, altrimenti l'impresa venditrice ben potrebbe trattenere la caparra in seguito a recesso del preliminare per non avere rispettato la condizione sopra citata.
     
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  7. castro

    castro Nuovo Iscritto

    secondo me esiste un vizio nel preliminare cioè non c'è scritta una data di rogito, nè di consegna nè di altro, la data certa (entro e non oltre) è una clausola essenziale dei preliminari, per quanto riguarda la presa in consegna di solito i costruttori vogliono che si prenda in consegna la casa perchè è in quel momento che avviene il saldo,in contanti o tramite eventualmente accollo delle rate del mutuo che dovresti pagare a nome del costruttore .
    eventualmente se le cose si dovessero complicare puoi chiedere alla tua banca di anticiparti i soldi che devi riscuotere per la tua vendita facendole vedere il preliminare con cui stai vendendo il tuo immobile se è per qualche mese non dovrebbe essere neanche molto oneroso, dipende poi sempre di che cifre si parla ovviamente
     
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  8. laura77

    laura77 Nuovo Iscritto

    Sicuramente cercheremo di trovare un accordo "pacifico" tra le parti e i 2 atti si susseguiranno.
    Pero' mi chiedo perchè l'impresa venditrice potrebbe trattenere la caparra, dato che sarebbe lei a rescindere dal compromessoe a non rispettare la mia clausola??.


    Mi chiedo allora per "presa in consegna" cosa si intende??? L'atto stesso, il termine lavori, un documento firmato tra le parti con una data concordata???
     
  9. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Da come lei ha descritto il contenuto del preliminare emerge che entrambe le clausole, sia quella dell'impresa che la condizione sosppensiva, siano valide, anche se contrastanti, dal che ne consegue che entrambe vanno rispettate, na che visto l'andamento dei fatti debba essere lei la prima a rispettare la clausola relativa alla presa in consegna del bene con l'accollo degli oneri contemplati.
    In sostanza la clausola a suo favore si svuota di contenuto perchè dovendo iniziare ad accollarsi le rate di mutuo senza essere proprietaria del bene è un controsenso, potendo lei pretendere il trasferimento di proprietà solo dopo avere venduto la sua casa.
     

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