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lollogp

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#1
Buongiorno a tutti,
circa 3 anni fa io e mia moglie abbiamo acquistato un fabbricato con terreno di pertinenza sul quale abbiamo poi costriuto casa.
Sul terreno esisteva una servitù di passaggio, costituita molti anni prima, quando il precedente proprietario aveva venduto una porzione retrostante del terreno ed aveva permesso di accedervi.
Da molti anni il terreno laterale al nostro è di proprietà della stessa famiglia (forse sono intestati uno terreno al marito ed uno alla moglie, ma non ne siamo sicuri) e quindi hanno un accesso diertto alla strada pubblica.

Secondo voi esisterebbe oggi il presupporto per richiedere la cessazione della servitù di passaggio?

Non ci cambierebbe la vita, ma potremmo utilizzare la parte di terreno destinata al passaggio come giardino, e ci toglieremo il "peso" del passaggio di altre persone.

Grazie.
 

lollogp

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#3
Mille grazie per la risposta.

Ho solo un dubbio...
Il fatto che i due mappali non siano intestati alla stessa persona, ma uno al marito e l'altro alla moglie potrebbe essere un ostacolo?
Non so nemmeno se tra marito e moglie abbiano un regime di comunione o separazione dei beni, e se questo possa centrare.

Grazie,
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#4
In realtà il problema esiste essendo comunque 2 proprietari diversi.

Dilemma che è di competenza del Giudice (cui dovrete inevitabilmente rivolgervi) ma che potebbe tenere anche conto dello "status" dei 2 proprietari ...salvo non sia il proprietario del fondo dominante a rinunciare.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#5
L'importante è che la servitù di passaggio non sia stata istituita con pagamento e con atto pubblico.
Ho solo un dubbio...
Il fatto che i due mappali non siano intestati alla stessa persona, ma uno al marito e l'altro alla moglie potrebbe essere un ostacolo?
Per conoscere l'intestazione catastale è sufficiente fare una visura catastale.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#7
il fatto che siano due particelle diverse con due intestazioni diverse rende la cosa molto difficile: è attuabile solo se i proprietari del fondo dominante decidono di rinunciare, difficilmente un giudice deciderebbe in tuo favore, sarebbe già difficile se la proprietà fosse la stessa, unica possibilità sarebbe dimostrare che la servitù non venga più utilizzata ma da quello che scrivi non è così
 

lollogp

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#9
Grazie a tutti dei vari pareri forniti.
Vi confermo che la servitù nasce da atto pubblico di compravendita.

Conoscendo i vicini non penso vi possa essere alcuno spazio di trattativa privata per la cessione del diritto.

Da quanto posso capire è meglio evitare di iniziare azioni dall'esito negativo quasi certo.
Potrei riconsiderare la cosa negli anni a venire qualora vi siano passaggi ereditari che potrebbero cambiare l'assetto delle proprietà.
 

lollogp

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#12
La risposta è scontatissima!
L'unica cosa potrebbe essere una proposta di cessione da parte loro del diritto a fronte di una mia cessione di parte del terreno dove insiste la servitù.
Ad esempio: la servitù ha larghezza di 2,5 m per tutta la lunghezza del mio terreno, gli propongo di cedergli la proprietà di 1 m della larghezza per l'intera fascia.
Ma vorrebbe dire riconfinare fisicamente i terreni, e non so se varrebbe la pena.

Mi sa che tengo tutto così com'è!
 

lollogp

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#14
Come dicevo all'inizio:
"Da molti anni il terreno laterale al nostro è di proprietà della stessa famiglia (forse sono intestati uno terreno al marito ed uno alla moglie, ma non ne siamo sicuri) e quindi hanno un accesso diertto alla strada pubblica."
Nello stato di fatto i due terreni (quello dietro il mio e quello laterale) sono uniti ed utilizzati dalla stessa famiglia, ma la proprietà non è la stessa: uno risulta intestato al marito (dietro), l'altro (a fianco) della moglie.
Il diritto si è creato con atto di compravendita molti anni fa.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#16
sarebbe già difficile se la proprietà fosse la stessa
considera solo questo: in caso di vendita di quella delle due che non ha accesso diretto, dovrebbero istituire una servitù sull'altra, tu nei loro panni cosa faresti?
Se la proprietà diventa "unica" (in quanto coniugi) la servitù può "sparire"....e se un domani vi fosse rottura rimarrà l'opzione di ripristino della servitù o di rendere il terrreno dell'ex-coniuge "servente".

Come spiegato le cosa non sarà "indolore" (gratis)...ma tentar non nuoce.
Poi ciascuno è padrone del proprio portafoglio.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#17
Se con "pagamento" il Giudice disporrà la restituzione di parte di quanto versato.
Non credo proprio che un giudice possa annullare un regolare atto pubblico: sono questioni private ed il giudice non è un re che ha qualsiasi diritto sui sudditi.
Per rendere l'idea, se uno compra un pezzo di terreno intercluso non agricolo perché magari spera di unirlo ad un altro che ha accesso proprio e non riesce a concludere l'affare, il terreno acquistato resterà inaccessibile ed il giudice se interpellato non potrà imporre alcuna servitù a carico dei terreni edificabili circostanti.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#18
Non credo proprio che un giudice possa annullare un regolare atto pubblico:
Piano...io ho letto questo:
Sul terreno esisteva una servitù di passaggio, costituita molti anni prima, quando il precedente proprietario aveva venduto una porzione retrostante del terreno ed aveva permesso di accedervi.
Quindi nessun "atto" firmato specifico sul passaggio
Resta il dubbio dell'ultima aggiunta:
Il diritto si è creato con atto di compravendita molti anni fa.
Che interpreto come ripetizione del passo in esordio ovvero l'atto di vendita del solo terreno posteriore (intercluso).

D'altro canto non vedo con quale senno il precedente proprietario avesse ceduto un diritto di servitù "contrattualizzando"...sarebbe stato meglio frazionare e cedere direttamente il terreno che sarebbe diventato passaggio.

Solo un attento esame dei documenti potrà dipanare i dubbi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#19
D'altro canto non vedo con quale senno il precedente proprietario avesse ceduto un diritto di servitù "contrattualizzando"...sarebbe stato meglio frazionare e cedere direttamente il terreno che sarebbe diventato passaggio.
Se esiste una servitù, la fascia di terreno ne è gravata fintanto che sussiste la stessa, restando invariata la proprietà. Cessando la servitù l'area può essere totalmente utilizzabile. Mi riferisco alle aree in zona di espansione nelle quali la servitù di passaggio necessita fintanto che esiste la ripartizione fondiaria iniziale. Ma nel momento in cui detta servitù scompare perché il terreno è incluso in una lottizzazione, la fascia gravata da servitù riprende il suo valore come il resto del lotto.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#20
Se la proprietà diventa "unica" (in quanto coniugi) la servitù può "sparire"....e se un domani vi fosse rottura rimarrà l'opzione di ripristino della servitù o di rendere il terrreno dell'ex-coniuge "servente".
perchè la proprietà diventi "unica" e poter definire che la servitù sia inutile è necesario che i due coniugi cedano ognuno una quota del proprio bene all'altro così da essere entrambi cointestati, e anche fondere le du aparticelle, cosa estremanente improbabile
 

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