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  1. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Se un amministratore/condomino si dimette spontaneamente, resta comunque in prorogatio finchè non ne viene nominato un altro e responsabile ad es. di un mancato intervento urgente?
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista

    Sì, lo sarà; salvo non sia stato volontariamente sollevato dalle responsabilità della carica per unanime decisione di tutti i consociati al momento delle dimissioni rese
     
  3. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    questa è la situazione: il condomino/ aqmministratore, che fra l'altro ricopriva questa carica a titolo gratuito, non voleva più sobbarcarsi delle rogne relative, perciò ha deciso, durante l'ultima assemblea, di dimettersi dall'incarico, ritenendo giusto che ci fosse un avvicendamento fra condomini. Ma la maggior parte degli altri condomini non erano d'accordo, vuoi perchè nessuno si voleva accollare le responsabilità , vuoi perchè un amministratore esterno costa, così non c'è stata nessuna unanime decisione per sollevarlo dall'incarico. Allora come può uscirne? Amministratore a vita, con oneri ma senza onori?
     
  4. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    http://www.assocond.it/getPDF.ashx?id_upload=200:
    "E’ da escludersi che il dimissionario possa, come spesso accade impropriamente di sentire, depositare i libri in Tribunale. Fatta eccezione per una isolata ed ormai remota pronuncia di merito (Trib. Roma 07.07.1990), è pacifico che l’amministratore uscente non può ricorrere al Tribunale per richiedere la nomina del suo successore, salvo il caso in cui anch’egli sia condomino: l’art. 1129 c.c. è sufficientemente chiaro nel disporre che, nell’impossibilità da parte dell’assemblea di provvedere alla nomina, provvede l’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini e non di altri estranei alla comunione. Si profila quindi una sorta di perennità dell’ufficio, nel senso che l’amministratore deve continuare a svolgere il proprio incarico sino a che l’assemblea o il giudice non ne nomina un altro. La negligenza dei condomini nella nomina del nuovo amministratore non deve però penalizzare colui che, per i motivi più svariati, non intende più ricoprire l’incarico in quello specifico condominio."

    La sola minaccia di richiedere la nomina giudiziaria di un nuovo amministratore potrebbe far rinsavire i Condomini e convincerli a provvedere.
     
  5. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    No di certo.
    Art. 1129 c.c. possibilità per l'amministratore dimissionario di ricorrere all'Autorità Giudiziaria per la nomina di un amministratore giudiziario, qualora convocata l'assemblea, quest'ultima non delibera sul successore.
     
  6. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie a entrambi, ma comunque, per l'amministratore dimissionario, che non sono io ma mi metto nei suoi panni (e non capisco l'ottusità e l'egoismo degli altri condomini), dopo essersi impegnato per molto tempo per il condominio e gratuitamente ed è giustamente stanco, sono nuove rogne e spese. A suo carico poi?
     
  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Essendovi una mancanza assembleare, tutte le spese affrontate per la nomina di un amminisrratore giudiziario e a vantaggio del Condominio, andranno ripartite su base millesimale; l'interessato anticiperà e poi si rivarrà sul Condominio presentando la spesa al nuovo amministratore
     
  8. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il fatto che l'amministratore sia anche condomino può portare a comportamenti e soluzioni forse diverse.

    In condizioni normali, dubito fortemente che un amministratore esterno sia legato a vita alla responsabilità dell'incarico: credo possa dettare un termine massimo oltre il quale declina perentoriamente ogni responsabilità, incarico e retribuzione.
    Del resto un amministratore dimissionario o dimissionato può svolgere solo compiti di ordinaria amministrazione. Non so come si ponga con i casi urgenti , ma tutto deve avere un limite ed un termine.


    Come condomino invece oltre ad avere la facoltà di chiedere giudizialmente l'assegnazione di un amministratore (se il nr di condomini è sufficiente), ha anche una facoltà immediata: c'è una situazione urgente? Convoca una assemblea straordinaria urgente e scarica ogni responsabilità sui condòmini.

    Dopodichè informa che il suo interessamento non è più gratuito , ma il doppio di un amministratore esterno, e sottopone la proposta economica alla delibera assembleare.
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    No. Sarà amministratore in prorogatio sino alla nomina di un sostituto assembleare o giudiziale. Solo l'assemblea all'unanimità dei 1000/1000 potrebbe sollevarlo da ogni sua responsabilità.
    Può svolgere tutti i compiti dell'amministratore senza alcun limite.
    Nemmeno ciò lo solleverà dalle proprie responsabilità; anche lui rimarrà amministratore sinchè non sarà sollevato legalmente:
    - nuovo amministratore assembleare
    - nuovo amministratore giudiziale
     
    A meri56 piace questo elemento.
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie. Ne prendo atto, come prova di una certa assurdità legale.

    Immagino allora che unica risorsa del povero "imprigionato" sia quella di decuplicare le sue richieste monetarie.... (o neanche quella via è ammessa?)

    Quasi sicuramente hai ragione sul piano giuridico: ma credo si aprirebbe anche il discorso sul concetto di "responsabilità": un conto l'inazione per dolo o imperizia, un conto ritenerlo responsabile di ritardi se questo rinvia sistematicamente ad una decisione assembleare tutte le insorgenze. Non so se rendo l'idea.
     
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non agibile direttamente; vi sarebbe un contrasto tra le parti, non riconoscendo il Condominio l'aumento richiesto; spetterebbe al Giudice decidere in merito.
     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questo è veramente il colmo......: chiaro che decuplicare l'onorario è eccessivo. Ma è folle che i condomini possano vincolare un professionista in questo modo.
    Nemmeno il medico della mutua mi sembra obbligato ad assistere il mutuato, dopo averlo invitato a farsi attribuire un altro dottore.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Quando tra le parti non si addiviene ad un accordo, solo un giudice potrà dipanare la matassa (anche per l'onorario spettante)
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tra parti equi posizionate, è ovviamente logico e comprensibile.

    In questo caso particolare mi sembra anomalo che uno non abbia diritto a chiamarsi legalmente fuori, dando un ragionevole preavviso. Qui non si tratta di due soggetti con opinioni contrapposte: qui ci si trova di fronte ad un consesso che abusa di una posizione negando al singolo controparte la libertà di rendersi disponibile
     
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Nessuno lo nega; ma ciò non consente di accordare un onorario a prescindere e per il solo fatto che si è obbligati, per legge, a rimanere in carica.
     
  16. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Veramente non avevo scritto questo....
    Mi permettevo di proporre come deterrente una sorta di corrispettivo alla ignavia del condominio: della seguente serie.

    Non mi volete manlevare da responsabilità future, post dimissioni, nemmeno entro un ragionevole termine? Sappiate che d'ora in poi la mia prestazione non è più gratuita, e il mio onorario sarà X (magari semplicemente uguale a quello del più caro dei potenziali amministratori professionali). Non vedo perchè per questo debba occorrere un giudice: liberi di optare per soluzioni più economiche, liberando il dimissionario.
    Se no, prego pagare per il disturbo: ..... comunque non ho la pretesa che ciò sia fattibile. Dico solo che sarebbe, a mio modesto parere, logico.
     
  17. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    I condomini, per ignoranza, ci potrebbero anche cascare e credere che sia possibile, ma poi, una volta al voto, potrebbero comunque drliberare di non accettare il "nuovo" amministratore, e il poveretto si ritroverebbe punto e da capo, cioè amministratore in prorogatio fino alla designazione del prossimo, che mai ci sarà perchè la maggioranza non vuole spendere e nessuno vuole prendersi l'incarico
     
  18. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Perchè la cosa non si regolerà così!
    I condòmini non accordano l'aumento, nè rinominano l'amministratore in carica; lo stesso rimarrà in prorogatio: non potrà pretendere quanto chiesto, visto che nessuno lo ha accordato.
    Sic et simpliciter
     
  19. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Ops, non avevo letto fiorio :applauso:
     
  20. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    al malcapitato quindi, dopo essersi preso fastidi e impegni, non resta che affrontare un altro fastidio: ricorrere al giudice, anticipando le spese
     

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