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  1. Pellicans

    Pellicans Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti. Ho bisogno di un parere... Devo eseguire dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento e ciò prevede la costruzione di un ponteggio sulla facciata del palazzo. Il condomino del piano inferiore al mio si oppone alla costruzione del ponteggio, pretendendo che lo scarico dei materiali venga fatto a mano (con evidente aumento dei costi e dei tempi...). Mi chiedo se effettivamente possa opporsi. Grazie mille
     
  2. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se non c'è urgenza/emergenza ... può imporsi .

    ... sono "ovunque", ma il mio B63M ( con ANDROID 3.7.9 ) è sempre con me (no telefonate o sms .... costano !!!)
     
  3. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Ci si può appellare al codice civile, il cui art. 843 (accesso al fondo) sancisce in capo al proprietario l'obbligo di permettere l'accesso ed il passaggio nel proprio fondo per l'esecuzione di opere necessarie (costruzione e riparazione di muro o altra opera propria del vicino o comune). Se poi il ponteggio dovesse arrecare danni alla sua proprietà, gli sarà dovuta un'adeguata indennità.
     
  4. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Vedi di individuare una parte della facciata dove nessun condomino ha delle vedute e proponi la costruzione di tale ponteggio per lo scarico del materiale di risulta in tale sito.
    Ovviamente tale ponteggio dve essere realizzato rispettando tutte le norme sulla sicurezza, salvaguardia della pubblica e privata incolumità, nonchè dei danni verso terzi.

    Ciao salves
     
  5. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non credo si possa....giacchè "la strada" per arrivare al fondo...NON E' L'UNICA ! ( non dico arrivarci con l'elicottero....ma quel che chiede e più che leggittimo) : se non cambia idea "con un giusto cofronto verbale", non può assolutamente FARE NULLA ( a meno che non vuole rimetterci in soldi...salute...tempo...)
     
  6. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Credo da come ha descritto i luoghi Pellicans che il suolo dove dovrebbe appoggiarsi il ponteggio sia comune.
    Il problema sta nel condomino di sotto che non vuole vedere passare il ponteggio in corrispondenza della sua facciata in quanto trattasi di lavori privati e non condominiali, a questo punto a quanto suggerito da me in poche parole intendevo suggerire di proporre verbalmente o meglio con autorizzazione condominiale la costruzione del ponteggio in sito come prima suggerito, al fine di arrecare minor disagio possibile sia per l'una che per l'altra parte.

    Ciao salves
     
  7. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Non vuol dire niente che non siano condominiali ma privati.
    Semprechè sia riconosciuta l'assoluta necessità dei lavori, per quanto attiene al caso di specie, l'appiglio normativo è ben individuato nell'art.843 c.c., per identità di ratio.
     
  8. Pellicans

    Pellicans Nuovo Iscritto

    Grazie per le risposte. Vi do qualche info in più: il ponteggio poggerebbe su suolo pubblico e abbiamo già chiesto e ottenuto l'occupazione da parte del comune. Il condomino in questione si oppone al semplice "passaggio" del ponteggio davanti alle sue finistre (non è presente nessun balcone).
     
  9. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Concordo in pieno.Non sottovaluterei il requisito della richiesta "necessarietà"; questa può essere anche dimostrata dal fatto che non è possibile usare l'ascensore per carico/scarico.
    Si tenga anche presente che la facciata è comune, quindi a norma dell'art. 1102 CC ogni condomino può usarne, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto; data la transitorietà della situazione prospettata nessuno dei due limiti sembra di impedimento, quindi... buon lavoro.
     
  10. ninone

    ninone Membro Ordinario

    Il condomino non può opporsi se i lavori sono necessari ed inderogabili e se il ponteggio e lo scarico del materiale avviene in sicurezza e ad regola d'arte. Se si opponesse limiterebbe la facoltà di fare i lavori
     
  11. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    "se i lavori sono necessari ed inderogabili "

    ma è proprio questo il punto : l'unico motivo per cui lo sarebbero (se è ristrutturazione interna) è perchè ci sono problemi di staticità (crollo mura / solaio / ecc... ) : QUANDO MAI una normale ristrutturazione è lavoro necessario ed inderogabile ? ... significherebbe che IN QUESTO momento l'abitazione non sarebbe agibile/abitabile ....
     
  12. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Veramente per l'art. 843 CC basta che siano "necessari", e l'art. 1102 non pone proprio alcun limite; una volta appurato che l'ascensore sd uso civile non può essere utilizzato come montacarichi non dovrebbero esserci problemi ad utilizzare la via esterna.

    Saluti.
     
  13. ninone

    ninone Membro Ordinario

    Non è proprio cosi . Il crollo di un muro, problemi strutturali ecc. rientrano nella tipologia di lavori "urgenti e indifferibili" . Mentre anche la normale manutenzione periodica è "necessaria e inderogabile". Infatti se non avvenisse l'immobile avrebbe un deperimento più veloce
     
  14. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    la normale manutenzione periodica non può essere "necessaria e inderogabile" per definizione - sono concetti che COZZANO

    può essere che un'operazione che normalmente è inclusa in "opera di manutenzione periodica" sia stata talmente tante volte non effettuata...che LA SOLA OPERAZIONE è divenuta "opera necessaria ed inderogabile"

    faccio un esempio :
    > sostituire i tubi di scarico, sebbene sia opera "di normale manutenzione periodica" (ogni 20 anni? 40 anni ?).... diventi opera "urgente ed inderogabile e necessaria" solamente qualora ci siano perdite ... e non se "si sospetta" una possibile perdita

    se poi, volete dare necessariamente soldi (perchè vi avanzano) ad avvocati / periti / etc... FATELO ! .. io preferisco "regalarli" ad altri
     
  15. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Scusi, c'è una cosa che mi sfugge: a questo punto- secondo Lei - cosa dovrebbe fare il condomino, evitare di eseguire i lavori in casa? C'è da considerare un cosa; il condomino che si oppone all'impalcatura pretenderebbe che gli operai passino per le scale, a mani nude; è proprio così sicuro che il resto del condominio non si opporrebbe pure a questo, perchè sporcherebbero e rovinerebbero le scale per settimane o mesi, mentre è invece possibile montare l'impalcatura esterna con minore incomodo per tutti (o quasi)?

    Se c'è un diritto, c'è; si tenta di farlo valere con le buone e col ragionamento; se purtroppo non ci si riesce viene anche il momento in cui bisogna ricorrere ai periti e agli avvocati (la società civile li ha creati per evitare che la gente venisse alle mani non riuscendo a risolvere in altro modo i contrasti che la vita quotidiana offre in continuazione).

    Saluti.
     
    A britallico2 piace questo elemento.
  16. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    :daccordo:
    Infatti, avevo espressamente specificato il requisito di assoluta "necessità" nel post n. 7.
    Saluti
    dolly:fiore:
     
  17. ninone

    ninone Membro Ordinario

    Si sta facendo confusione:
    la manutenzione periodica è opera "necessaria" per tenere l'immobile in buono stato manutentivo ed "inderogabile" perchè se di derogasse l'immobile avrebbe una durata e godimento limitati. Le opere "urgenti e indifferibili" invece sono quelle che si eseguono quando si presenta un pericolo imminente per se e per l'altrui incolumità. In questo caso se non interviene il proprietario possono intervenire gli Enti preposti. Pertanto il condomino se non dovesse permettere la manutenzione inibirebbe un diritto dell'altrui godimento.
     
  18. Pellicans

    Pellicans Nuovo Iscritto

    L'appartamento non è abitato da circa 10 anni. Dobbiamo rifare tutti gli impianti, smantellare i pavimenti. E sono previsti anche lavori di consolidamento della struttura. Pensare di fare tutto questo scaricando i materiali a mano è pazzesco come costi e giustamente come disagio a tutto il resto del condominio.
     
  19. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    riporto solo la parte per la quale mi trova d'accordo

    per la parte che segue....sono sicuro che "se volessimo potremmo andare anche a colonizzare MARTE"... ma non è il momento (giacchè c'è gente che ancora muore di fame)


    riguardo l'utilizzo delle scale : SI SA BENE che le scale condominiali è un bene comune, quindi tutti i proprietari possono utilizzarlo (come si utilizza, ecc.... si vede "a consuntivo"...e non "a preventivo")

    mentre, l'apporre una costruzione DAVANTI delle fineste ALTRUI, per un utilizzo privato, SI SA BENE, che LIMITA, anche se limitatamente, un diritto "specifico di una persona" (e non del condominio) e non parlo di "possibilità di furto"...che equivale a "supposizioni" sterili del "ma se per caso..."

    quindi, se con il ragionamento non ci si arriva ( e di casi anche accaduti, chiuque può fare un luuuuungo elenco) si può:

    > concordare una cifra che "ripaga in anticipo" della "provvisoria limitazione del diritto" (quindi, se accettano, ambedue sono consci che è stato limitato un diritto...e quindi c'è stato risarcimento)

    > oppure si utilizzano le scale ( facendo attenzione a bla...bla....bla....)

    > 3* possibilità, io la vedo così : "Giove ce ne scampi" .... aumenterete la fila delle cause pendenti .. e che saranno probabilmente sanate (dal punto di vista che probabilmente non ci sarà sentenza definitiva) .... con spandimento di denaro privato (e pubblico...se ci sarà sanatoria )


    .......

    per quanto riguardo la parte "viene anche il momento" .... si cerca di NON FARLO VENIRE QUEL MOMENTO (i diplomatici sono stati creati "dalla cosiddetta società civile" per non far scoppiare-guerre (infatti non minaccciano)...e non per far firmare trattati-di-pace ; viceversa lo scopo, in questo caso, di altri professionisti ).....e se la gente "viene alle mani" non servono gli avvocati servono degli EDUCATORI (purtroppo non possiamo spedirli indietro nel tempo)...e NON DEI PROFESSIONISTI DEL DIRITTO ... ma per soldi, si sa, si fa qualunque cosa...anche convincere che "ai carcerati...o quasi..." serve un buon-avvocato...e non un buon-educatore
     
  20. ziggy

    ziggy Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    piattaforma aerea

    Io ho superato il problema affittando una piattaforma aerea, l'impresa ha effettuato i lavori di demolizione , al termine è stato programmato in un solo giorno lo scarico dei materiali da risulta e conseguentemente caricati i materiali per i lavori piastrelle ecc.
    Per quanto mi riguarda i costi sono stati inferiori rispetto alle impalcature, che avrei dovuto munire di allarme,con il rischio di furti magari proprio nell'appartamento di chi osteggia , poi cosa non ultima da considerare è che stabilendo un giorno per il carico e scarico , obbligatoriamente si è dovuto ottimizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione e di acquisto dei materiali .
     

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