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#1
buongiorno,
nel 2005 compro un villa bifamiliare con un condono inserito correttamente nel contratto di rogito, su questa situazione accedo ad un mutuo fondiario e la banca me lo rilascia correttamente.
Ad inizi 2015 al sottoscritto gli arriva l'istruttoria finale della pratica, con alcuni documenti da apportare e una integrazione da pagare, che tramite il mio geometra concludo il tutto e a maggio dello stesso anno presento regolarmente. Il geometra mi da tutto l'incartamento occorso per la pratica e io penso di essere a posto.
A dicembre del 2017 cerco di fare una rinegoziazione del mutuo con surroga e la banca mi approva il mutuo ma richiede il certificato in sanatoria del condono sopra descritto, e qui cominciano le note dolenti, perchè nel frattempo l'amministrazione comunale ha cambiato bandiera e io sono piu di due mesi che parlo con il dirigente dell'urbanistica che promette ma che non mi ha ancora consegnato l'agognato certificato, anzi, ho motivo di credere che non l'ha nemmeno sul tavolo della scrivania.
Credo che sia un mio diritto dopo aver pagato di aver questo documento, e vorrei sapere cosa posso fare per obbligare l'amministrazione comunale a rilasciarmi la sanatoria.
grazie
 

griz

Membro Senior
#2
se ti hanno richiesto documentazione, tu hai presentato e non ti è stato comunicato nulla, significa che la pratica è rilasciabile, potrebbe essere che il tecnico, poco preciso, abbia dimenticato la tua documentazione che poteva essere ancora da integrare ma non te lo ha richiesto, in questo caso è inadempient elui e tu hai diritto ad avere la concessione. fai la voce grossa, magari fai scrivere da un legale
 
#5
se ti hanno richiesto documentazione, tu hai presentato e non ti è stato comunicato nulla, significa che la pratica è rilasciabile, potrebbe essere che il tecnico, poco preciso, abbia dimenticato la tua documentazione che poteva essere ancora da integrare ma non te lo ha richiesto, in questo caso è inadempient elui e tu hai diritto ad avere la concessione. fai la voce grossa, magari fai scrivere da un legale
presentato il tutto nel 2015 tramite il mio geometra ma ad oggi sto andando settimanalmente a parlare con il dirigente dell'urbanistica....anche se si sono insediati da poco...e lo capisco ma dopo due mesi avrei dovuto avere il documento tanto agogniato
 

griz

Membro Senior
#6
chi emette la tua concessione in sanatoria non è il politico appena insediato che credo sia la persona alla quale ti riferisci, ma il tecnico che probabilmente c'era da prima, a meno che sia il tecnico appena assunto che non conosce le realtà e deve prendere atto. Il presentarsi e insistere è una politica corretta ;)
 

Gianco

Membro Storico
#8
Il presentarsi e insistere è una politica corretta ;)
Partendo dal principio "verba volant, scripta manent) è meglio ogni volta scrivere per sollecitare, magari con raccomandata A.R. o presentando direttamente il sollecito all'ufficio protocollo. Ricordati che la richiesta va intestata al dirigente dell'Ufficio Tecnico, che è l'unici responsabile. Io, davanti all'inerzia dell'ufficio, consiglio di inoltrare il sollecito, calendando gli estremi dei precedenti e magari facendo la storia dei solleciti precedenti, al Dirigente e per conoscenza alla Procura della Repubblica competente. Solitamente quest'escamotage sortisce l'effetto sperato in termini rapidi.
 

griz

Membro Senior
#9
ci può essere anche chi davanti alle reccomandate si irrigidisce a si mette a cavillare, io con l'insistenza moderata e circostanziata ho sempre ottenuto quanto richiesto, a volte anche di più
 
#10
chi emette la tua concessione in sanatoria non è il politico appena insediato che credo sia la persona alla quale ti riferisci, ma il tecnico che probabilmente c'era da prima, a meno che sia il tecnico appena assunto che non conosce le realtà e deve prendere atto. Il presentarsi e insistere è una politica corretta ;)
grazie....lo sto martellando da due mesi :)
 
#11
Partendo dal principio "verba volant, scripta manent) è meglio ogni volta scrivere per sollecitare, magari con raccomandata A.R. o presentando direttamente il sollecito all'ufficio protocollo. Ricordati che la richiesta va intestata al dirigente dell'Ufficio Tecnico, che è l'unici responsabile. Io, davanti all'inerzia dell'ufficio, consiglio di inoltrare il sollecito, calendando gli estremi dei precedenti e magari facendo la storia dei solleciti precedenti, al Dirigente e per conoscenza alla Procura della Repubblica competente. Solitamente quest'escamotage sortisce l'effetto sperato in termini rapidi.
ma loro hanno dei tempi stabiliti per controllare la pratica e rilasciare il benedetto certificato?
 

Gianco

Membro Storico
#12
Il Dirigente deve dare risposta entro 30 gg, salvo non sia oberato di lavoro. Comunque se segui il mio consiglio, la Procura potrebbe chiedergli conto del ritardo nell'adempimento del suo dovere e conseguentemente potrebbe passare guai.
Provaci, vedrai l'effetto.
 
#13
Il Dirigente deve dare risposta entro 30 gg, salvo non sia oberato di lavoro. Comunque se segui il mio consiglio, la Procura potrebbe chiedergli conto del ritardo nell'adempimento del suo dovere e conseguentemente potrebbe passare guai.
Provaci, vedrai l'effetto.
Il mio avvocato mi aveva detto di andare a parlare con il sindaco in prima battuta, e io stavo anche scrivendo una lettera qualora non mi avesse ricevuto, dici che magari a tutti e tre non avrebbe l'effetto sperato, e cmq, il sindaco non è direttamente responsabile della cosa?
 

Gianco

Membro Storico
#14
Il Sindaco non conta più come prima. Adesso, il Dirigente dell'ufficio è l'unico responsabile che può firmare in prima persona ed esclusivamente tutti gli atti del suo settore. Addirittura il Sindaco non può interferire, può solo dare un indirizzo politico e verificare la produttività, ma non può entrare nello specifico.
 

griz

Membro Senior
#16
rimane il fatto che il sindaco sia politicamente il "capo" e se facesse pressioni sul tecnico, avrebbe il suo peso e se il dipendente tralasciasse il proprio dovere anche sospenderlo
 

Gianco

Membro Storico
#17
rimane il fatto che il sindaco sia politicamente il "capo" e se facesse pressioni sul tecnico, avrebbe il suo peso e se il dipendente tralasciasse il proprio dovere anche sospenderlo
Addirittura il Sindaco non può interferire, può solo dare un indirizzo politico e verificare la produttività, ma non può entrare nello specifico.
Mentre prima tutti gli atti dei vari uffici erano sottoscritti dal Sindaco, adesso ciascun Dirigente gestisce in prima persona il suo settore in completa autonomia, emette le sue disposizioni, ma deve rendere conto al Sindaco, che resta il Dirigente politico e potrebbe anche trasferirlo e, se ricorre il caso, demansionarlo.
 

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Salve,dal 20 settembre 2017 sono venuto ad abitare con una famiglia a cui ho prestato la mia opera di badante per un loro cugino gravemente ammalato, che è deceduto dopo un mese,la famiglia di sua spontanea volontà mi fece la proposta di rimanere a vivere con loro fin quando non avrei trovato un'altra lavoro ma non mi avrebbero pagato per dare una mano in casa,mi dovevo accontentare di vitto e alloggio
moralista ha scritto sul profilo di luciano155.
ma non c'è neanche il profilo di luciano155
tanti auguri a tutti buone feste e tante belle cose lella
anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
x uva ---finalmente finita con sentenza tribunale milano dato che la nostra inquilina aveva fatto 2 finanziarie …???? il 29 novmbre tribunale milano ci ha messo primi creditori sul quinto dello stipendio ...tutto specificato debiti avvocato 4 anni affitto mai pagato ….la tipa si e' presentata urlando ...la giudice ci ha inserito primi creditori prenderemo tutto da subito con quinto dello stipendo .finita bene kiss
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