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kat_69

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti! Ho un quesito da sottoporvi.
Sono proprietaria di un piccolo bosco in cui scorre un piccolo corso d'acqua. Negli anni questo corso d acqua, che ha sempre fatto da confine con un altra proprietà per mera semplicità, ha cambiato il suo letto, insistendo sulla mia proprietà mentre dall altra parte il terreno è aumentato. Praticamente l acqua ha "mangiato" il mio terreno e dall altra parte se ne è creato di nuovo... Ora la mia domanda è: il corso d acqua fa sempre da confine oppure sono da intendersi i confini come da mappa catastale e quindi proprietaria a che del pezzo di terra creatosi dall altra parte? Grazie a tutti
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
il corso d acqua fa sempre da confine oppure sono da intendersi i confini come da mappa catastale e quindi proprietaria a che del pezzo di terra creatosi dall altra parte?
I confini restano quelli stabiliti negli atti di acquisto, ma se aspetti troppo a chiarire , il proprietario dell’altro terreno potrebbe in venti anni usucapire la parte al di là del corso d’acqua.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A scuola hanno sempre insegnato che l'alveo abbandonato va ad incrementare la proprietà adiacente. Mentre il terreno sul quale si trasla l'alveo lo perde. Logica vuole che se lo spostamento è notevole la vecchia sede andava ripartita in asse fra le proprietà catastali frontiste. Questo fino a qualche tempo fa, probabilmente da oltre 10 anni. Ora, se con la traslazione occupa un tratto di terreno quello diventa demaniale. Mentre se abbandona occorre fare richiesta al demanio per l'acquisizione, il proprietario confinante si deve impegnare a fare frazionare il tratto in oggetto e poi lo deve acquistare a prezzo di mercato che impone il demanio con regolare atto pubblico.
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Io, dalle superiori, ricordo di aver studiato il concetto di "Avulsione" in casi simili.
La cui definizione:
"Modo di acquisto della proprietà che si verifica quando una parte del terreno di un fondo, contiguo a un corso d'acqua, si distacca per cause naturali e diviene parte integrante di un altro terreno, il cui proprietario è tenuto al pagamento di un'indennità al proprietario danneggiato."

Lungo il fiume Po esistono diversi casi di passaggio di terreni da una regione all'altra e viceversa (Emilia Romagna-Lombardia). tanto che i confini si sono spostati nel tempo oltre la linea mediana del corso del fiume. Si può verificare con Google Maps
 
Ultima modifica:

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Per curiosità come si identificano i confini su Google Maps?
Scusa ma su Google non li trovo più. Li puoi trovare sulle cartine regionali. Ti allego quella dell'Emilia.
Per individuare i confini è sufficiente ingrandire le mappe al massimo (Ctrl+mouse. Ma un informatico come te non ha certo dei problemi.
Ti allego quella dell'Emilia, ti posizioni sul fiume Po, se ingrandisci l'immagine ti accorgerai che il confine tra le due regioni va e viene al di là del fiume. Lo stesso avviene tra Emilia e Veneto.
Google Maps
Ooops..., alla fine l'ho trovato|
 
Ultima modifica:

moralista

Membro Senior
Professionista
A memore di logica, parlo di Fiumi, quando nelle piene alluvionali, viene spostato l'alveo per cause naturali c'è chi aumenta la proprietà e chi la perde senza necessità di usucapire, per i piccoli rii di montagna non so se vale la stessa logica
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non è più possibile incamerare l'alveo abbandonato senza acquistarlo dal demanio.
Mi sono divertito a leggere i primi articoli di c.c. ad iniziare dal 941 suggerito da Nemesis: e mi pare che gli articoli seguenti descrivano scenari diversi: vedi ad es il 946 e 947.
Di li immagino l'esclusione della demanializzazione. Non mi pare per un innovato indirizzo giuridico
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Gli articoli 942, 945, 946 e 947 del codice civile sono stati modificati dalla legge n. 37/1994, con effetto dal 3/2/1994.
 

Fragoldo

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buonasera a tutti, sono nuovo in questo forum e vorrei approfittare della vostra gentilezza e competenza per porvi un quesito. sto trattando l'acquisto di un terreno che da catasto dovrebbe avere 80 mt lineare di confine (fronte terreno). Mentre su i lati da una parte confina con un ruscello/corso d'acqua comunale, dall'altra con una azienda agricola la quale secondo me (visto che il vecchio proprietario non si interessava del terreno) si ha "mangiato" (sempre secondo me) un pezzo del terreno che sto trattando. Ora vorrei sapere, visto l'unico punto di riferimento invariato è il ruscello dal quale devo prendere come punto di differimento per misurare questi 80mt , La domanda è: da dove devo iniziare la misurazione?? Proprio dal letto del fiumiciattolo (cioè proprio da dove scorre l'acqua sotto la sponda?? o devo lasciare uno spazio di 4 metri considerati "demanio fluviale" dal letto ed iniziare a calcolare da lì?? cioè dopo i 4 metri. Ringrazio tutti anticipatamente per la vostra disponibilità. Cristian Montero
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Buonasera a tutti, sono nuovo in questo forum e
Essere "nuovo" era un motivo in più per leggere il Regolamento e/o capire come sia preferibile aprire una nuova e personale discussione piuttosto che inserirsi in qualcuna altrui e soprattutto vecchia.
In tal modo ottieni più visibilità.

Solitamente i piccoli corsi d'acqua a confine s'intendono divisi al centro...ma tu parli di "fiumiciattolo" e proprietà demaniale.
Va verificata una planimetria ufficiale.

Ps.
In qualità di proponente acquirente non avrai alcuna possibilità di contestare l'eventuale confine "mangiato".
Consideralo un acquisto "a corpo" e decidi se il prezzo è congruo.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
per determinare certi confini agricoli, bisogna avere dei punti fiduciali per cui bisogna avere un riferimento e in seguito con mappa agrarie segui con lo strumento che un tecnico dovrebbe avere
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
sto trattando l'acquisto di un terreno che da catasto dovrebbe avere 80 mt lineare di confine (fronte terreno). Mentre su i lati da una parte confina con un ruscello/corso d'acqua comunale, dall'altra con una azienda agricola la quale secondo me (visto che il vecchio proprietario non si interessava del terreno) si ha "mangiato" (sempre secondo me) un pezzo del terreno che sto trattando. Ora vorrei sapere, visto l'unico punto di riferimento invariato è il ruscello dal quale devo prendere come punto di differimento per misurare questi 80mt , La domanda è: da dove devo iniziare la misurazione?? Proprio dal letto del fiumiciattolo (cioè proprio da dove scorre l'acqua sotto la sponda?? o devo lasciare uno spazio di 4 metri considerati "demanio fluviale" dal letto ed iniziare a calcolare da lì?? cioè dopo i 4 metri.
La prima cosa da fare è quella di rivolgerti ad un geometra competente. Inizialmente non esistono i corsi d'acqua comunali, ma sono demaniali a meno che non siano delle scoline segnalate sulla mappa catastale con uno o due bordi tratteggiati e con la freccia indicante il senso di scorrimento. Se il vicino avesse sconfinato ed avesse materializzato il confine da oltre vent'anni, non ti resta che prenderne atto. Eventualmente il venditore potrebbe pretendere che lui proceda al frazionamento dell'area usucapita e proceda a regolarizzarne l'intestazione rivolgendosi al giudice. Mentre se il terreno non ha i confini definiti da più di vent'anni, il suo tecnico può facendo un rilievo, inquadrarsi con appoggio ai punti trigonometrici catastali, da preferire perché sono stati quelli utilizzati per i rilievi finalizzati alla formazione delle mappa catastali d'impianto, che hanno generato quelle di visura in cartoncino. Dopo aver letto le coordinate dei vertici del perimetro del terreno, il tecnico può procedere a tracciarli in loco. Il rio, molto probabilmente, in cento anni avrà mutato il suo letto.
 

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