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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
concordo con Marcanto
Marca to ha espresso due pareri: concordo anch’io che è consigliabile sistemare.
Concordo meno quando “oggi” ritiene che il bonus sia garantito, anche in presenza di irregolarità.
Considerato che si parla di bonus al 90% su valori a tre cifre, temo di più il diniego dei contributi dati che le eventuali future sanzioni
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Concordo meno quando “oggi” ritiene che il bonus sia garantito, anche in presenza di irregolarità.
Non era/è un parere ma l'enunciato di un stato di fatto delle "conessioni" offerte dalla norma.
Basta leggere la norma, se il tecnico per le agevolazioni non deve dichiarare o asseverare la conformità se è stata creata una CILAs appositamente per le agevolazioni , sembrano chiari gli intenti di NON considerare gli abusi per la fattispecie delle agevolazioni.

Più tosto mi preoccuperei per gli aspetti civilistici degli stessi abusi , palesemente dichiarati, che diventerebbero una sorta di spada di Damocle nelle mani dell'ente comunale.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non era/è un parere ma l'enunciato di un stato di fatto
Intanto grazie per l'articolo postato: ma rimango scettico.

Intanto la precisazione riguarda solo sempre il superbonus, e non è detto che sia estensibile a tutti i tipi di bonus.
Quanto alla risposta alla interrogazione, la avevo già citata al post #10: e alcuni commentatori nutrono ancora perplessità.

Non sono esperto di procedure, ma non mi pare basti modificare un modulo per cancellare quanto prescritto da una legge.

Per ora mi pare sia solo stata alleggerita la responsabilità del tecnico asseverante.

Che ne dicono @jan, @griz, eccetera?
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Ti è stato dato il riferimento del DL convertito il leggere, del suo articolo e comma......è lapalissiano che si sta parlando del superbonus.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
.è lapalissiano che si sta parlando del superbonus.
.... mentre qui si stava parlando di bonus facciate.....

E a te sembra logico che per un bonus 110% non si pretenda la conformità, e per i bonus minori invece SI?

La terra gira ancora sempre intorno al sole, non viceversa.

p.s.: i riferimenti citati dal
... sono così precisi che concludono con :
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2021, n. 380 (?!)
Lo so persino io che non sono del settore che la 380 è vecchia di 20 anni (salvo m.e.i.)

Ma non è nemmeno colpa del recensore:
Ecco il testo della risposta in questione.

Gli Onorevoli interroganti chiedono poi chiarimenti in merito alla possibilità di accedere al beneficio del Superbonus per un condominio provvisto di concessione edilizia e di titolo abitativo, costruito in difformità dal progetto originario, insanabile da un punto di vista urbanistico, ma reso alienabile con il ravvedimento dei condomini dopo aver pagato la relativa sanzione prevista dal comune di appartenenza (come previsto dall’articolo 206-bis della legge regione Toscana n. 65 del 2014 recante la sanzione pecuniaria pari al doppio del costo di produzione stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392).
A tale riguardo, si evidenzia che il comma 13-ter dell’articolo 119 del citato decretolegge n. 34 del 2020, da ultimo modificato dal decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, prevede che gli interventi oggetto del Superbonus sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e che la presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo di cui all’articolo 9-bis, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica
6 giugno 2021, n. 380

Adesso è d'obbligo una ulteriore domanda:


la frase che segue "A tale riguardo" presuppone comunque la regolarizzazione tramite ravvedimento come previsto da Regione Toscana? ...
 
Ultima modifica:

griz

Membro Storico
Professionista
per i bonus inferiori al 110% non è necessaria asseverazione del tecnico, ho progettato e diretto lavori per un lavoro sulle facciate (bonus 90%), è stata ottenuta la cessione del credito ed ho solo dovuto dichiarare che l'intonaco rifatto completamente è stato inferiore al 25% altrimenti sarebbe stato necessario installare un cappotto, per le altre agevolazioni non ho mai dovuto dichiarare nulla
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
per i bonus inferiori al 110% non è necessaria asseverazione del tecnico, ho progettato e diretto lavori per un lavoro sulle facciate (bonus 90%), è stata ottenuta la cessione del credito ed ho solo dovuto dichiarare che l'intonaco rifatto completamente è stato inferiore al 25% altrimenti sarebbe stato necessario installare un cappotto, per le altre agevolazioni non ho mai dovuto dichiarare nulla
Bene: e cosa succederà ad un controllo se ci fossero delle difformità?

p.s.: a me risulta che " l'intonaco rifatto completamente è stato inferiore al 10% altrimenti ...": anche qui hanno aggiornato le soglie?
 

griz

Membro Storico
Professionista
Bene: e cosa succederà ad un controllo se ci fossero delle difformità?
mi piacerebbe sapere chi sarà incaricato dei controlli, credo che saranno controlli formali, cioè controlleranno i documenti, che l'Agenzia delle Entrate incarichi dei tecnici per verificare che l'immobile ha o non ha una finestra in più, secondo me è importante che l'immobile sia censito e che il progetto/lavoro riguardi quell'immobile
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
mi piacerebbe sapere chi sarà incaricato dei controlli, credo che saranno controlli formali, cioè controlleranno i documenti, che l'Agenzia delle Entrate incarichi dei tecnici per verificare che l'immobile ha o non ha una finestra in più, secondo me è importante che l'immobile sia censito e che il progetto/lavoro riguardi quell'immobile
Ne convengo, ma questo è cambiare le carte in tavola. E cosiderando che hanno 15 anni di tempo, e le cifre in gioco sono prossime a 200k€ +- : chi sa che non incarichino voi tecnici ..... a posteriori. Se questo è l'andazzo mi sa che si ripagherebbero anche le vostre parcelle.

E cosa dici riguardo alla percentuale di intonaco? Se hai certificato < 25% è come aver affermato che è > del 10%...
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
... mentre qui si stava parlando di bonus facciate.....
e dove l'avresti detto, e se lo hai detto non sei stato chiaro !! .....sei stato sempre evasivo su questo punto ne dal quesito iniziale ti riferisci a tali agevolazioni o alle agevolazioni in generale.
Tanto che nel mio #14 (dico 14, ...) ti chiedevo:
"Per quanto si comprende le tue preoccupazioni, in riferimento agli abusi/difformità, sarebbero legati alla possibilità di usufruire del superbonus."

ma poi .... ho ri-controllato il tuo #8 dove citi un link di Fisco e Tasse nel quale si chiariscono problemi in tema di Superbonus ......mhaaa !!
 
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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
e dove l'avresti detto, e se lo hai detto non sei stato chiaro !!
Qua:
Grazie Jan: la situazione è emersa a seguito della decisione di rifare la facciata interna (ma visibile parzialmente da suolo pubblico).
Quanto alla seguente osservazione:
ma poi .... ho ri-controllato il tuo #8 dove citi un link di Fisco e Tasse nel quale si chiariscono problemi in tema di Superbonus ......mhaaa !!
Concedimi che paia piuttosto singolare che tali semplificazioni, che apparentemente esentano dal dover assicurare la regolarità edilizia, siano limitate al solo superbonus.

E' solo dopo una rilettura di tuti i documenti citati, che ho preso atto come la risposta ministeriale e il DL 34/2020 art. 119 , emendato 8-9 volte, si applichi al solo superbonus: mi restano i dubbi di interpretazione ed estensione di tali affermazioni
 
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Jan80

Membro Attivo
Professionista
La possibilità di presentare una Cilas con l'esenzione del tecnico dal dover asseverare lo stato legittimo e la non decadenza del bonus fiscale anche con presenza di abusi edilizi é per il solo superbonus 110% (a eccezione del caso di ristrutturazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione).

Per tutti gli altri bonus fiscali valgono le classiche regole, almeno finora.....
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
paia piuttosto singolare che tali semplificazioni, che apparentemente esentano dal dover assicurare la regolarità edilizia, siano limitate al solo superbonus.
Togli pure "apparentemente", ormai è consolidata la regola di tralasciare le non regolarità
Va detto che nel superbonus 110 confluiscono molte tipologie di agevolazioni, come:
riqualificazione energetica (cappotto), sismabonus etcc
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
- se senza presentare la variante fai l'accatastamento dimenticandoti delle previsioni del titolo edilizio......ma nell'accatastamento dichiari le difformità non sanate .......allora è una falsa dichiarazione a livello catastale in quanto impostata su opere abusive
Per presentare la planimetria dell'immobile da accatastare è necessario rilevarlo nella sua interezza. Non è necessario che sia realizzato a seguito di autorizzazione edilizia, tant'è che tutti i fabbricati devono essere censiti. La regolarità urbanistica, se del caso, potrà essere richiesta a sanatoria anche facendo affidamento ai periodici condoni edilizi.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Non è necessario che sia realizzato a seguito di autorizzazione edilizia, tant'è che tutti i fabbricati devono essere censiti.
Sai perfettamente che questa è una distorsione (forzatura) del fare catastale odierno, ossia più recente, e presumo che il motivo è di rendere produttivi di reddito (tasse) anche immobili non legittimati.
In realtà è un assurdo..... un abuso lo puoi accatastare ma poi se non è sanabile rischi l'ordine di demolizione per ripristino, intanto le varie imposte sono state rese esigibili.
Pochi anni fa se era un nuovo manufatto dovevi indicare il titolo edilizio, se era un aggiornamento inserivi il titolo edilizio che autorizzava le modifiche edilizie etcc etcc
Una disciplina ancora in piedi per gli accatastamenti retrodatati (più vecchi) diciamo non recenti, diciamo non degli ultimi 10 anni circa......

Tutto questo cosa significa ?
significa che se 15-20 anni fa si è chiesto una concessione edilizia ma in corso d'opera si sono fatte variazioni non sanate e accatasti indicandone gli estremi del titolo edilizio (allora lo si doveva indicare) MA presentando planimetria conforme al realizzato (abusivo) e non al titolo edilizio ......effettui un atto mendace perchè presenti una planimetria catastale difforme dal titolo edilizio.

A te sembra regolare che oggi chiedi un titolo edilizio e sei tenuto a realizzare conforme ad esso MA poi vai a dichiarare a livello catastale un qualcosa che non è legittimato dallo stesso titolo edilizio ?
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
Puoi indicare a quale parte in particolare fai riferimento: art. Comma.
In alternativa, copia e i colla i passi di riferimento .....in modo da discutere sugli stessi riferimenti.
Se lo leggi attentamente, non trovi un punto che disponga la necessità della conformità della planimetria da presentare con l'autorizzazione edilizia.
Leggi l'Art. 1 Punto 2.
Comunque ti posso assicurare che operando da prima degli anni '70 nel campo topografico-catastale, ho presentato una marea di tipi di frazionamenti, tipi mappali ed accatastamenti, senza avere avuto necessità di fare riferimento al titolo edilizio, neanche in occasione della 47/85. Per il mio lavoro ho sempre avuto contatti diretti con il catasto nelle sue vecchie sezioni: terreni e fabbricati, senza mai avere avuto, né io, né i miei colleghi, problemi del tipo citato. Dimenticavo, mio padre è stato Presidente, segretario e consigliere del Collegio dei Geometri di Cagliari per svariati anni. Io stesso sono stato segretario e consigliere per tanti anni e sono stato presidente della commissione topografi. Credo di poter vantare esperienza tale che pochi hanno.
Infine, ti consiglio di provare ad informarti personalmente in catasto o con altri colleghi che operano nel campo specifico.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Non dubito della tua esperienza.
Il riferimento al titolo edilizio in sede di presentazione di un Docfa l'ho sempre inserito nella sezione "Relazione tecnica" accompagnandolo con altre indicazioni a volte necessaria come (ad esempio) la data di ultimazione dei lavori..

Prescindendo da quello che un DM delle Finanze possa stabilire, il sunto è:
1) ogni intervento edilizio necessita di essere assentito con specifica pratica edilizia, PdC, SCIA o CILA che sia ........tralasciamo l'edilizia libera che è una conquista recente.
2) se si presenta una pratica edilizia ne discende che in sede di realizzazione si rende il costruito conforme al progetto del titolo edilizio.
3) si pone in essere l'accatastamento che a mio avviso si deve conformare alle previsioni del titolo edilizio, e quindi per riflesso (essendo coincidenti i punti 1) e 2) ) è conforme al realizzato, punto 2).

Se nel passaggio 2) fai una deviazione ossia non realizzi secondo progetto assentito con pratica edilizia, pratica vuole che si deve presentare una variazione in corso d'opera o altrimenti sanatoria del caso.
Se ciò non viene posto in essere significa che hai costituito un opera abusiva o che presenta degli abusi perchè non conforme al titolo edilizio.
Quindi in quest'ultima condizione
quando poni in essere il passo 3) dell'accatastamento delle opere non conformi al legittimato ti stai rendendo complice di quel abuso.
Ti immagini se, come molto sovente capita, il tecnico che presenta l'accatastamento fosse anche il direttore dei lavori cosa SIGNIFICHEREBBE ....................
 

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