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atmos

Membro Junior
Proprietario Casa
Buonasera, chiedo consigli ai più esperti:

Locazione in regime di cedolare secca 3+2 appena rinnovata per i primi 2 anni.

Il conduttore mi comunica, per ora a voce, di volersene andare a breve (1/2 mesi) e quindi senza rispettare il termine di 6 mesi come citato nel contratto.

Ammesso di non volere arrivare alle vie legali e che si trovi un accordo intermedio (tipo 3 mesi senza restituzione caparra di una 1 mensilità) che passi mi consigliate di effettuare?

1) presentazione RLI di risoluzione 30 giorni dopo l'effettivo rilascio delle chiavi?
2) carta privata sottoscritta dai conduttori (o contestuale in un verbale di riconsegna immobile) in cui si accetta l'eventuale accordo trovato?
3) richiesta al conduttore di sospendere le utenze (subentro o voltura)?
4) devo comunicare all'AMA (tariffa rifiuti Roma) la variazione o lo fa il conduttore?
Altri passi da fare?

Grazie in anticipo.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
1) Sì. La data di risoluzione del contratto è quella di rilascio dell'immobile e restituzione chiavi al locatore. Entro i successivi 30 gg si deve comunicare la risoluzione all'Agenzia delle Entrate col mod. RLI.
2) E' opportuno che il conduttore comunichi per scritto la disdetta anticipata al locatore, il quale risponderà accettando la disdetta e rinunciando a tot mesi di mancato preavviso (se questo è l'accordo raggiunto tra le parti).
3) E' pure opportuno che quando il conduttore lascia l'immobile provveda a chiudere le utenze intestate a suo nome, che verranno riattivate dal prossimo occupante.
4) Non so come si svolgano le pratiche all'AMA.
A Torino provvedo io a comunicare le variazioni della TaRi (inizio dell'occupazione dell'immobile e successiva fine) perché spesso i conduttori si dimenticano.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
A Torino provvedo io a comunicare le variazioni della TaRi (inizio dell'occupazione dell'immobile e successiva fine) perché spesso i conduttori si dimenticano.
Sei molto corretta (o zelante); ma resta la responsabilità esclusiva degli inquilini riguardo alla denuncia di inizio e fine relativamente alla TARI
.
 

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Sei molto corretta (o zelante); ma resta la responsabilità esclusiva degli inquilini riguardo alla denuncia di inizio e fine relativamente alla TARI
.
Tante volte gli inquilini non sono attenti in un immobile non di loro proprietà e dimenticano tante cose quindi è opportuno che il locatore pensi in prima persona alla sua proprietà acquistata come nel mio caso con tantissimi sacrifici...
 
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casanostra

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Il conduttore, quando lascia l'immobile, deve occuparsi anche di comunicare all'apposito ufficio la cessazione dell'occupazione.
Pensano che la cosa sia automatica dal momento che vanno all'anagrafe per il cambio di domicilio ma... così non è.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Sei molto corretta (o zelante)
Lo faccio nel mio interesse.
Perché non vorrei che ad un certo punto il Comune cambiasse le regole e decidesse di addebitare al proprietario la TaRi non pagata da chi effettivamente occupa l'immobile. Magari con diritto di rivalsa, che però presumo sarebbe difficile da esercitare.

Ci sono inquilini onesti che si dimenticano di rivolgersi all'Ufficio Tributi comunale per fare la pratica TaRi, ma ce ne sono anche (molti) altri che se ne fregano.
 

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Lo faccio nel mio interesse.
Perché non vorrei che ad un certo punto il Comune cambiasse le regole e decidesse di addebitare al proprietario la TaRi non pagata da chi effettivamente occupa l'immobile. Magari con diritto di rivalsa, che però presumo sarebbe difficile da esercitare.

Ci sono inquilini onesti che si dimenticano di rivolgersi all'Ufficio Tributi comunale per fare la pratica TaRi, ma ce ne sono anche (molti) altri che se ne fregano.
<io sono fortunato perché ho sempre lo stesso inquilino
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
non vorrei che ad un certo punto il Comune cambiasse le regole e decidesse di addebitare al proprietario la TaRi non pagata da chi effettivamente occupa l'immobile.
Perché il comune possa fare ciò, occorrerebbe una legge che modifichi l'attuale.
 
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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Perché il comune possa fare ciò, occorrerebbe una legge che modifichi l'attuale.
Appunto.
Non possiamo escludere che la legge prima o poi cambi.

E comunque pare (dico "pare" perché è una notizia, che non ho verificato, riferita da un'impiegata del Comune di Torino) che già adesso il Comune si rivalga su tutti i contribuenti per "recuperare" la TaRi evasa. Tramite piccoli aumenti annuali della tariffa.

Io preferisco che i nostri inquilini siano denunciati all'Ufficio Tributi comunale, così ricevono a casa il bollettino e sono più "incentivati" a pagare la TaRi.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
La tua è una iniziativa corretta e zelante. Ed in effetti in passato qualche comune ha pure provato a rivolgersi al proprietario nei casi in cui l’inquilino non avesse fatto la denuncia.
Ma mi pare che siano state emesse sentenze che hanno censurato tale atteggiamento.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
in passato qualche comune ha pure provato a rivolgersi al proprietario nei casi in cui l’inquilino non avesse fatto la denuncia.
Come ha chiarito @Nemesis nel post n. #9, affinché il Comune possa far pagare la TaRi dell'immobile dato in locazione al proprietario, occorre cambiare la legge attuale.

Io ho motivi fondati per pensare che se un mio inquilino non dichiara la detenzione dell'immobile, al Comune risulta che esso è sfitto.
Però qui a Torino la TaRi è dovuta anche per gli appartamenti sfitti, non occupati e non arredati se ci sono gli allacci all'energia elettrica, gas (anche se i contratti di fornitura sono stati chiusi dal conduttore precedente) e acqua (che nel mio caso è un'utenza condominiale).
Allora è molto probabile che il Comune chieda il pagamento della TaRi al proprietario, cioè a me. Che dovrei andare all'Ufficio Tributi con il contratto regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate, per dimostrare chi è il reale occupante obbligato al pagamento dalla data di inizio decorrenza della locazione.

Conclusione: per evitare fraintendimenti e perdite di tempo preferisco fare io le comunicazioni al Comune inerenti la TaRi!
 

atmos

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie degli interventi, circa il discorso Tari, assodato che l'atteggiamento di Uva è sicuramente corretto, rimanendo però sull'applicazione delle leggi attuali se è il conduttore che dovrebbe comunicare la variazione, in caso quest'obbligo venisse correttamente compiuto dal conduttore spetta di solito poi al comune reiscrivere il proprietario?
Cioè bisognerebbe solo aspettare che arrivino i bollettini senza agire per la nuova iscrizione?
 

Aidualc

Membro Junior
Professionista
Spetta al proprietario re-iscriversi.

Aggiungo che concordo con @uva sul possibile scenario di futuro cambiamento di tassazione, fra inquilini dimenticoni e fraudolenti, i Comuni secondo me hanno un bel ammanco di Tari!
 
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