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#1
Buona giornata a tutti.

Vi sottopongo un problema (non so se anche per chi mi legge è grande o del tutto trascurabile) che in questi giorni mi sta assillando in vista dell’assemblea di un Consorzio Edilizio in cui si procederà alla sostituzione del presidente dimissionario. In sede di costituzione, a detto Consorzio aderì il 73% dei vari proprietari di unità immobiliari insistenti in quel determinato Comparto Edilizio.
Ovviamente, detta Assemblea sarà riservata solo ai proprietari consorziati come da atto costitutivo notarile.
Nella superficie complessiva considerata dal Consorzio, rientrano talune particelle con un solo proprietario (poche) ed altre con più proprietari (tutti comproprietari/parenti con “pari diritti ed oneri reali” così come recita la visura catastale).
Come sappiamo, nei Comparti Edilizi vige il “principio della solidarietà” o dell’” uno per tutti e tutti per uno”, che talvolta prende in considerazione anche quei proprietari del medesimo Comparto che non hanno inteso aderire al Consorzio stesso.
Se in ciascuna di tali particelle con più proprietari vigesse unità d’intenti, ebbene, nulla quaestio. Se invece dovessero apparire i cosiddetti “parenti serpenti”, allora sì che l’aria comincerebbe ad ammorbarsi.
Nel caso della elezione del nuovo Presidente, sarebbe sufficiente che per una determinata particella con più comproprietari (poniamo 5) si recasse a votare solo uno di essi, il voto di quest’ultimo rappresenterebbe senz'altro, oltre che la sua, anche la volontà di tutti gli altri quattro assenti, sempre per il conclamato “principio della solidarietà”.
I guai emergerebbero ove dovessero presentarsi a votare solo due dei cinque comproprietari, ma che ahimè sull'indicazione del neo Presidente hanno punti di vista diametralmente opposti.
Pertanto, cortesemente vi chiedo:
1) Stando così le cose, il “principio della solidarietà” che fine farebbe, visto che il voto è stato espresso in maniera monca, cioè solo per 2/5, e per di più difforme fra di essi senza possibilità di estensione per analogia agli altri tre assenti non votanti?
2) Sarebbe possibile risolvere il tutto in maniera salomonica, e cioè: considerato che non è stato possibile applicare il “principio di solidarietà”, i due voti espressi sarebbero da intendersi nulli con la logica conseguenza che quella determinata particella, per la serie “meno siamo meglio stiamo”, non sarà apportatrice di voti?
Perdonatemi se ho detto delle …… Vi ringrazio immensamente. Attendo vostre dritte.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
#2
Non so se esista normativa specifica e/o se sia applicabile, per analogia, quella di altri istituti... ma quando qualcuno deve rappresentare una proprietà, comune a più persone, la sua "nomina/indicazione" deve essere presa a maggioranza pena l'esclusione.
Sbagliato accettare il voto "disgiunto" ... ma visto che si sono autoannullati si e giunti al medesimo risultato.
 
#3
Trattandosi dell'elezione del Presidente "comune a tutte le particelle" che senso ha calcolare la maggioranza di "ogni singola particella" ? Fate votare ogni singolo "proprietario indipendentemente dalla provenienza. In fondo chi non partecipa all'assemblea non può poi lamentarsi se l'eletto non sarà di suo gradimento.
Verifica se lo Statuto permette la votazione di tutti i soci e non dei soli rappresentanti della singola particella.
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Assiduo
#4
Credo di ricordare che, per una qualche analogia con le regole del condominio, ogni particella esprima un solo voto, tramite voto da parte di uno solo dei comproprietari, scelto dai comproprietari stessi .
Solo costui potrà partecipare all'assemblea con diritto di voto vincolante anche per gli altri.
In caso di disaccordo, sarà necessario ricorrere all'autorità giudiziaria, per sapere chi tra i comproprietari avrà diritto di voto .
 
#5
Non so se esista normativa specifica e/o se sia applicabile, per analogia, quella di altri istituti... ma quando qualcuno deve rappresentare una proprietà, comune a più persone, la sua "nomina/indicazione" deve essere presa a maggioranza pena l'esclusione.
Sbagliato accettare il voto "disgiunto" ... ma visto che si sono autoannullati si e giunti al medesimo risultato.
L'ultimo capoverso mi trova del tutto d'accordo, non fosse altro perché non riesco ad intravedere soluzioni diverse. In buona sostanza, si deve accettare che -sempre per questo "principio di solidarietà"- o votano tutti i comproprietari indicando unanimemente l'identico candidato oppure non se ne fa niente. E se qualcuno obietta qualcosa, gli si può provocatoriamente chiedere d'indicare la normativa che disciplina tale materia. Peccato. Non so se si fa in tempo a far intervenire il ministro Buonafede per colmare questo vuoto normativo (avversari permettendo....).
 
#6
E allora sì che si potrebbe concludere con un bel "E vissero tutti felici e contenti". Certo, anche nel mio caso una particella esprime un solo voto, ma sempre a condizione che tutti la pensino alla stessa maniera. La conclusione, ovviamente, non può che essere un bel autogol dei rissanti ed un bel "mi faccia causa"!
 
#7
Trattandosi dell'elezione del Presidente "comune a tutte le particelle" che senso ha calcolare la maggioranza di "ogni singola particella" ? Fate votare ogni singolo "proprietario indipendentemente dalla provenienza. In fondo chi non partecipa all'assemblea non può poi lamentarsi se l'eletto non sarà di suo gradimento.
Verifica se lo Statuto permette la votazione di tutti i soci e non dei soli rappresentanti della singola particella.
Non ho ben capito il significato dell'ultimo capoverso. Dello Statuto abbiamo raschiato il fondo del barile, con la conclusione che "è' la somma che fa il totale", e che non si riesce ad intravedere una soluzione diversa da quella saggiamente indicata da Franci63!
 

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Salve,dal 20 settembre 2017 sono venuto ad abitare con una famiglia a cui ho prestato la mia opera di badante per un loro cugino gravemente ammalato, che è deceduto dopo un mese,la famiglia di sua spontanea volontà mi fece la proposta di rimanere a vivere con loro fin quando non avrei trovato un'altra lavoro ma non mi avrebbero pagato per dare una mano in casa,mi dovevo accontentare di vitto e alloggio
moralista ha scritto sul profilo di luciano155.
ma non c'è neanche il profilo di luciano155
tanti auguri a tutti buone feste e tante belle cose lella
anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
x uva ---finalmente finita con sentenza tribunale milano dato che la nostra inquilina aveva fatto 2 finanziarie …???? il 29 novmbre tribunale milano ci ha messo primi creditori sul quinto dello stipendio ...tutto specificato debiti avvocato 4 anni affitto mai pagato ….la tipa si e' presentata urlando ...la giudice ci ha inserito primi creditori prenderemo tutto da subito con quinto dello stipendo .finita bene kiss
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